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di Anna Maria De Luca

Dopo il Covid, la scuola italiana ha preso sicuramente una maggiore consapevolezza di quanto sia importante l'educazione ambientale. È il cuore del nostro futuro. La scuola resta il luogo privilegiato per insegnarla ma la giornata di oggi deve essere anche l'occasione per guardare oltre i confini nazionali: l'ambiente, come la musica, ci unisce tutti.

Ed è quindi importante per tutte le scuole italiane accogliere l'appello lanciato oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell'ambiente, dal presidente Unicef Italia Francesco Samengo: "Vogliamo ricordare che 503 milioni di bambini vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi; 160 milioni di bambini vivono in zone con alti livelli di siccità - ed entro il 2040, un bambino su 4 vivrà in zone di estremo stress idrico; 300 milioni di bambini respirano aria tossica - 17 milioni di loro hanno meno di un anno di età e 600mila bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa di polmonite e altri problemi respiratori.
Il cambiamento climatico rappresenta una grande minaccia che sta mettendo a rischio le vite di migliaia di bambini e le loro famiglie. Negli ultimi 10 anni, inondazioni, siccità e altri eventi meteorologici hanno causato oltre il 90% dei principali disastri naturali".
Ecco, questo deve essere il focus della giornata di oggi, la chiave di lettura giusta per tutti noi che operiamo nella scuola.
Samengo giustamente vede nel cambiamento climatico una crisi dei diritti dei bambini: "Solo nel 2019, 8,2 milioni di bambini sono stati sfollati a causa di disastri legati principalmente a eventi meteorologici come inondazioni e intemperie. Uragani, siccità, inondazioni, incendi, sono tutte conseguenze della crisi climatica e ci riguardano tutti perché colpiscono maggiormente i bambini, minacciando la loro salute, istruzione, protezione e sopravvivenza. I bambini sono i principali protagonisti della risposta al cambiamento climatico".
Da dirigente scolastica, condivido l'appello del presidente Unicef e mi auguro che tutte le scuole sappiano tradurlo in concrete azioni educative.

05-06-2020
Autore: Anna Maria De Luca
Dirigente scolastico
Giornalista; a livello internazionale si occupa da anni di diritti umani e di sistema turismo
meridianoitalia.tv

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