Il Coronavirus è un moltiplicatore esponenziale delle risorse e dei limiti della scuola.

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Venerdì, Novembre 26, 2021 Geopolitica

Forse no… ma meglio continuare a parlare della possibile crisi nell’Indo-Pacifico.

di Giuseppe Morabito

Per più di 70 anni, Taipei e Pechino hanno evitato di scontrarsi dopo che si erano separate

dal 1949, quando la guerra civile cinese, iniziata nel 1927, finì a seguito della vittoria dei comunisti e la conseguente ritirata dei nazionalisti a Taiwan.

Da quel momento lo Stretto di Taiwan, con una larghezza minima di 81 miglia, è divenuto un’area di contrapposizione continua ma mai di una guerra totale (sono state due ‘”crisi” nel 1954 e 1958 con bombardamenti di artiglieria).  Negli anni che hanno preceduto la pandemia da “virus di Wuhan”, le relazioni nello Stretto sono state relativamente stabili e la contrapposizione raramente portata alla ribalta delle cronache internazionali se si esclude la crisi diplomatica del 1995 sulla teoria di “una sola Cina”. Nella speranza di persuadere i taiwanesi del buon esito di una eventuale unificazione, la Cina Popolare ha messo in piedi, negli anni, un’azione politica tesa alla "pacifica riunificazione", cercando di fortificare i rapporti economici, culturali e sociali con la Repubblica di Cina -Taiwan.

Giovedì, Novembre 11, 2021 Economia

Conversazione con Franco Cioffi di Alessandro Mauriello

La pandemia e la crisi sanitaria, hanno messo in discussione  molti item del pensiero economico prevalente, nelle istituzioni decisionali globali inerenti le grandi scelte sulle  politiche di sviluppo.

Il Mercatismo del Washington Consensus,  ove le imprese erano un mero agente di profitto e massimizzazione nella nuova dimensione di sostenibilità e di responsabilità sociale di impresa divengono attori fondamentale dei processi di transizione ad un economia civile e verde

 Un ecosistema organizzato sull’etica della responsabilità civile, con un impatto importante sui territori, che ”come dimensione di luogo ricompone impresa e società” (P. Venturi, F. Zandonai)

Perciò oggi apriremo una riflessione con il dott. Francesco Cioffi, direttore della Scuola di Impresa Diffusa, consulente aziendale, formatore e manager di prossimità.


Lunedì, Novembre 08, 2021 Turismo

di Loredana Cornero

Ed eccoci come promesso a raccontare le tappe del  nostro Cammino minerario di Santa Barbara. La partenza da Roma è stata movimentata dal cambio di guardia tra Alitalia e ITA avvenuto il 15 ottobre. Fino all'ultimo non si sapeva chi avrebbe preso il posto di Alitalia per i voli per la Sardegna. La logica avrebbe voluto che ITA  volasse sull'isola, come su tutte le altre regioni italiane, ma la logica, si sa, spesso non ha un gran seguito. E così siamo rimasti in attesa cercando percorsi alternativi, da Milano, Pisa o Bologna, visto che l'unico volo da Roma per Cagliari fornito da Ryanair era arrivato a costare, in mancanza di concorrenza, quasi 400 euro. Alla fine sciolte le riserve, il 14 sera è stato comunicato che la compagnia ITA non avrebbe servito la Sardegna, unica regione in tutta Italia, ma la gara era stata aggiudicata ad una compagnia lowcost spagnola: Volotea.
Non è qui il caso, ma forse questo tema andrebbe approfondito per chiarire perché la Sardegna, unica regione italiana, sia stata abbandonata ad una compagnia spagnola. Sarebbe passata sotto silenzio se la stessa cosa fosse accaduta alla Lombardia o al Lazio?

Mercoledì, Novembre 03, 2021 Geopolitica

di Giuseppe Morabito

Il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha annunciato che la Federazione Russa da novembre sospenderà le operazioni della missione diplomatica presso la NATO e, conseguentemente, chiuderà gli uffici di collegamento NATO a Mosca.

Lavrov ha dichiarato che quanto messo in atto è la risposta all’espulsione da parte della NATO di otto membri della missione di Mosca a Brussels. “In risposta alle azioni della NATO, sospendiamo l’attività della nostra missione permanente presso l’Alleanza Atlantica, compresa quella del rappresentante militare”.

Martedì, Novembre 02, 2021 Istruzione&Ricerca

Una nuova sfida educativa non solo per la Generazione Z

di Rosa Musto

L’educazione alla sostenibilità è sempre più al centro dell’agenda politica globale, con la sua richiesta di sensibilità ambientale e di consapevolezza etica nella gestione del denaro. Al presente, in questa storica realtà pandemica che stiamo vivendo, ambiente ed etica nell’uso del denaro rappresentano due dimensioni da dover considerare più che mai correlate fra loro, per come stanno dimostrando di condizionare fortemente la difesa della vita stessa sul pianeta, in termini di equità socioeconomica e di benessere generale, sociale e ambientale.

Questa istanza va soddisfatta coinvolgendo tutte le agenzie formative, in primis la scuola, per un’azione innovativa da apportare alla educazione economico finanziaria sul piano dell’etica e della responsabilità, senza poter più ignorare il suo legame profondo con la gestione delle risorse naturali. A un tale piano educativo e formativo sono da chiamare all’appello tutti, non solo le generazioni digitali, Generazione Z, i Millennial, ma anche tutti gli adulti che vivono a contatto con le famiglie dei nostri alunni e studenti.

Giovedì, Ottobre 21, 2021 Economia

Gianpiero Ruggiero 

 Per fare il punto sullo stato dell’arte del sistema ricerca e innovazione in Italia, non si può che partire dando uno sguardo d’insieme a 3 documenti programmatici del Governo: Il Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027; la legge di Bilancio 2020; il Piano di ripartenza (PNRR).

Cosa ci dicono in sintesi questi tre documenti?

Mi limito a delle brevi riflessioni su alcuni ambiti: governance, risorse, rete soggetti.

La governance – L’aver istituito presso il CIPESS la “Commissione per la ricerca”, con un rappresentate fiduciario di ogni ministero, lo considero uno strumento di coordinamento importante per l’attuazione delle politiche multilivello. Non dimentichiamo che il settore pubblico della ricerca soffre di una eccessiva frammentazione (si tratta di 14 enti vigilati dal MUR e di 6 enti vigilati da altri Ministeri). Questo non aiuta a far crescere il sistema nel suo complesso.

Mercoledì, Ottobre 20, 2021 Ambiente

 di Loredana Cornero

L'Associazione Viandando, nata nel 2014, promuove la filosofia di un turismo leggero che si intrecci con un’idea di movimento volto ad abbattere le distanze, rimuovere i conflitti, superare i confini e, quindi, finalizzato ad avvicinare le persone costruendo relazioni e promuovendo connessioni che certamente il viaggio lento e il cammino favorisce. Le infrastrutture per la mobilità dolce e la promozione di forme di spostamento e di fruizione dei territori lente ed attente all’ascolto, all’osservazione, alla riappropriazione del tempo e delle relazioni sono un veicolo per generare, tra le altre cose, forme di economia virtuosa, circolare, etica.


Outlook

Ripensare l’Unione europea a 70 anni dalla Dichiarazione Schuman

di Fausta Speranza

Uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione, ma anche una prospettiva tutta nuova da esplorare: nel valutare le ultime stime della Commissione europea non si trova solo lo scenario cupo per l’economia, che fa seguito al dramma delle perdite umane per il Covid-19, ma anche una possibile crescita del Pil già nel 2021. Sullo sfondo c’è la possibilità di un ruolo nuovo per l’Europa, a patto che non trascuri il virus di vecchie ideologie e ribollenti nazionalismi, tenendo invece in lockdown i suoi valori.

di Francesco Tufarelli

La ricorrenza del 9 maggio, tradizionalmente la festa dell’Europa, cade quest’anno in un momento particolarmente delicato a livello europeo e internazionale.
La pandemia ha travolto la vita ed i ritmi dei cittadini, coprendo con un inquietante alone tutte le attività del vivere civile. Ai numerosi decessi intervenuti in questi sessanta giorni si aggiunge oggi lo spettro di una terribile crisi economica, di cui ancora non riusciamo bene a valutare l’entità.

di Stefano Milia

Questo 9 maggio si celebra una “Giornata dell'Europa”molto particolare. Non solo quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, ma ci troviamo anche in una crisi globale che richiede la nostra cooperazione e solidarietà come mai prima d'ora.

di Rosa Musto

La festa dell'Europa, che gli studenti festeggiano ogni anno, rappresenta l'occasione per testimoniare nel contesto sociale quanto viene realizzato in tema di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole. I risultati su “L'educazione alla cittadinanza a scuola” vengono costantemente monitorati e resi noti dalla Rete di informazione europea sull'istruzione Eurydice. E promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa.

di Elisabetta Biondi

Settanta anni fa Robert Schuman, il “padre dell’Europa”, diceva: «l'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto», per proseguire poi riferendosi non all’accezione “comune” di solidarietà, ma piuttosto ad una «solidarietà di produzione» che «in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

di Raffaella Pergamo

Non vi parlerò dell’Italia, ma dell’Europa e non dell’Europa di ieri e di oggi, ma dell’Europa di domani, di quell’Europa che vogliamo ideare, preparare e costruire” queste le parole di Alcide De Gasperi, pronunciate in un discorso alla radio nel 1952, due anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, esposto nella Dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea.

di Barbara Becchi 

Le pubbliche amministrazioni di tutti i livelli, e in particolare gli enti locali e regionali, alle difficoltà quotidiane di gestione del territorio hanno visto aggiungersi una emergenza sanitaria senza precedenti che ha rischiato e rischia di sfilacciare il tessuto sociale dei territori.

bandiere2 400x300 1di Beatrice Covassi

Non è andato tutto bene.  Il Coronavirus si è portato via mio padre, classe 1937, e con lui tanti, troppi, della generazione che aveva contribuito alla ricostruzione e al benessere del dopoguerra, che aveva sognato e poi lavorato attivamente a quella dirompente novità chiamata Europa.  Una generazione forgiata nelle privazioni e nelle difficoltà economiche e sociali del periodo post-bellico, formata al sacrificio e all’impegno civico, tesa alla costruzione di un nuovo mondo con la democrazia come stella polare.       


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