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di Angelo Bottone
Per molti anni la narrazione dominante riguardo la religione nel mondo occidentale è stata quella di un declino costante. La partecipazione alla Messa è diminuita, sempre meno bambini vengono battezzati e in diversi Paesi la percentuale di persone che si dichiarano religiose è calata in modo significativo. L’indebolimento della tradizionale cultura religiosa è ampiamente documentato.

Eppure, accanto a questa storia ben nota, sta emergendo uno sviluppo più discreto e meno osservato. In un numero crescente di diocesi cattoliche in Europa e Nord America, sempre più adulti chiedono di essere battezzati o accolti nella Chiesa cattolica provenendo da altre tradizioni cristiane. I numeri rimangono modesti su scala nazionale ma il fenomeno è diventato sufficientemente visibile da attirare l’attenzione dei commentatori.

Alcuni hanno iniziato a parlare di una “rinascita silenziosa”. L’espressione vuole cogliere un paradosso. Gli indicatori tradizionali della vitalità religiosa (partecipazione alla Messa, battesimi infantili, matrimoni) continuano spesso a diminuire. Allo stesso tempo, tuttavia, sembra emergere una nuova forma di coinvolgimento religioso: adulti che scelgono consapevolmente di entrare nella Chiesa.

Le notizie più recenti mostrano quanto questo fenomeno sia geograficamente diffuso. La Francia ha attirato particolare attenzione per l’entità dell’aumento. Nel 2025 il Paese ha registrato oltre 10.000 battesimi di adulti, il numero più alto mai osservato. Se si includono anche gli adolescenti, quasi 18.000 catecumeni sono stati battezzati nella Veglia pasquale di quell’anno. In Belgio i battesimi di adulti sono circa triplicati nell’ultimo decennio, mentre nei Paesi Bassi si osserva una crescita costante nonostante il Paese sia considerato una delle società più secolarizzate d’Europa.

Anche l’Irlanda ha iniziato a mostrare segnali di questa tendenza. Nell’arcidiocesi di Dublino, per esempio, il numero di adulti che si preparano al battesimo o all’ingresso nella Chiesa è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Solo pochi anni fa le cifre erano nell’ordine delle decine; oggi superano il centinaio. Pur restando numeri piccoli rispetto alla popolazione complessiva, la crescita è abbastanza significativa da essere percepibile nella vita delle parrocchie.

Sviluppi simili vengono segnalati anche altrove. In Inghilterra diverse diocesi hanno recentemente celebrato i Riti dell’elezione più numerosi degli ultimi quindici anni. Negli Stati Uniti varie diocesi hanno registrato aumenti notevoli nel numero di catecumeni e candidati che si preparano ai sacramenti pasquali. In alcuni luoghi i numeri sono cresciuti tra il 20 e il 50 per cento rispetto all’anno precedente, mentre in altri l’aumento dall’inizio degli anni Venti è stato ancora più marcato. Anche l’Australia ha visto sviluppi analoghi: nell’arcidiocesi di Brisbane, per esempio, il numero dei partecipanti al Rito dell’elezione è quasi raddoppiato in un solo anno.

Il fenomeno non riguarda soltanto l’Occidente. A Singapore, per esempio, la Chiesa cattolica prevede che circa 1.250 nuovi cattolici vengano battezzati o accolti nella Chiesa a Pasqua, proseguendo una crescita costante degli ultimi anni. Quando sviluppi simili compaiono contemporaneamente in regioni così diverse del mondo, diventa difficile attribuirli semplicemente a circostanze locali.

Uno degli aspetti più interessanti della tendenza riguarda il profilo anagrafico dei convertiti. In Francia il gruppo più numeroso di catecumeni adulti ha oggi tra i 18 e i 25 anni. Molti provengono da famiglie con scarsa o nulla pratica religiosa. Non stanno tornando a una fede ricevuta nell’infanzia; piuttosto la stanno scoprendo per la prima volta.

Questo aiuta a spiegare un paradosso sempre più evidente in Paesi come la Francia. Il declino del cristianesimo culturale, ossia cioè l’indebolimento della religione come eredità sociale, potrebbe in realtà creare le condizioni per un aumento delle conversioni adulte. Nelle generazioni passate si veniva battezzati da bambini, indipendentemente dal fatto che non tutti avrebbero poi praticato la fede. La religione era radicata nella cultura e trasmessa quasi automaticamente attraverso la famiglia e la comunità. Oggi quel quadro culturale è in gran parte scomparso. Di conseguenza, una quota crescente di adulti raggiunge l'età matura senza essere mai stata battezzata.

Questo significa che il potenziale bacino di catecumeni adulti è molto più ampio di quanto fosse in passato. Quando la religione smette di essere qualcosa di ereditato, chi diventa credente deve farlo deliberatamente. Il declino del cristianesimo culturale produce quindi un effetto inatteso: meno battesimi automatici nell’infanzia ma potenzialmente più conversioni consapevoli nell’età adulta. In questo senso, l’aumento dei battesimi di adulti non contraddice necessariamente la secolarizzazione ma potrebbe rappresentarne una nuova fase.

È importante tuttavia mantenere il fenomeno nella giusta prospettiva. Anche dove i battesimi di adulti crescono rapidamente, essi rimangono numericamente limitati rispetto alla popolazione complessiva. Non invertono la tendenza generale al declino dell’affiliazione religiosa. Per questo motivo molti sociologi mettono in guardia dall’interpretare l’aumento dei battesimi come una vera e propria rinascita religiosa.

Eppure, le statistiche non raccontano tutta la storia. A livello di vita parrocchiale, anche un piccolo gruppo di catecumeni può fare una differenza visibile. I sacerdoti osservano spesso che una manciata di adulti che si preparano al battesimo può trasformare l’atmosfera di una parrocchia. I nuovi convertiti portano entusiasmo, curiosità e il desiderio di porre domande che i fedeli di lunga data talvolta non si pongono più. In comunità dove la pratica religiosa si è indebolita, questi gruppi possono diventare una fonte di incoraggiamento.

Un’altra possibile spiegazione del momento in cui si è verificata questa crescita ha ricevuto sorprendentemente poca attenzione: il Covid. Durante gli anni della pandemia molte chiese nel mondo sono rimaste chiuse o hanno limitato le loro attività. I programmi di catechesi sono stati interrotti e numerose celebrazioni sacramentali, compresi battesimi e cresime, sono state rinviate.

Per gli adulti che si preparavano a entrare nella Chiesa questo ha potuto avere conseguenze significative. Il catecumenato prevede normalmente un percorso di formazione che può durare due o tre anni. Quando i lockdown hanno interrotto la vita parrocchiale, molti candidati non hanno potuto completare il cammino nel tempo previsto. Quando poi le chiese hanno riaperto e la vita ecclesiale è tornata alla normalità, più gruppi di catecumeni hanno potuto concludere il loro percorso nello stesso periodo. Dal punto di vista statistico, questo produce naturalmente un picco temporaneo di battesimi.

Potrebbe esserci anche un secondo effetto. La pandemia è stata un periodo di incertezza, isolamento e maggiore consapevolezza della fragilità della vita. Per alcune persone ha rappresentato un momento di riflessione più profonda sul significato dell’esistenza, sulla fede e sulla comunità. È quindi plausibile che proprio in quegli anni qualcuno abbia iniziato a esplorare più seriamente la religione.

Ciò che colpisce è che molti commentatori hanno in gran parte ignorato o sottovalutato il ruolo del Covid nello spiegare l’aumento recente dei battesimi di adulti. La maggior parte degli articoli preferisce sottolineare fattori culturali o spirituali più generali. Eppure, l’ipotesi legata alla pandemia è semplice e convincente: spiega bene perché la crescita dei battesimi appaia particolarmente marcata negli anni immediatamente successivi alla riapertura delle chiese.

Se questa interpretazione fosse corretta, una parte dell’attuale aumento potrebbe rivelarsi temporanea. Man mano che l’arretrato di catecumeni accumulato durante la pandemia verrà smaltito, i numeri potrebbero stabilizzarsi nei prossimi anni. Tuttavia, la tendenza di base potrebbe rimanere: la religione diventa sempre meno un’eredità culturale e sempre più una scelta personale.

Per il momento, l’aumento dei battesimi di adulti rimane un fenomeno che merita attenzione. Anche se i numeri sono modesti, essi rivelano qualcosa di significativo riguardo il mutamento della fede nella società contemporanea. In un’epoca spesso descritta come secolarizzata, la ricerca religiosa non è scomparsa. Piuttosto, sembra assumere una forma più silenziosa e più deliberata.

03-04-2026
Autore: Angelo Bottone
Insegna Filosofia presso lo University College Dublin e la Dublin Business School.
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