di Gianni Lattanzio
La Pasqua è il cuore pulsante della fede cristiana e, insieme, la chiave per comprendere la speranza dell’umanità in tempi difficili, segnati da guerre, divisioni e inquietudine. In un mondo attraversato da conflitti – dalla Terra Santa all’Europa orientale, dal Mediterraneo alle nuove frontiere della povertà e della paura – l’annuncio della Risurrezione si leva come grido di verità e luce: Cristo ha vinto la morte, e in Lui la storia trova il suo senso e la sua direzione.
In questo tempo di dolore globale, la luce del Sepolcro vuoto di Gerusalemme ci richiama al cuore del mistero: la vittoria dell’Amore sulla violenza, della vita sulla morte. Custodire i luoghi santi significa tenere viva la sorgente della speranza, difendere il luogo dove Dio si è rivelato non come potenza che domina, ma come amore che salva. Da quella pietra rotolata nasce la promessa di un’umanità nuova, capace di perdono e di pace.
La fede pasquale ci ricorda che il Risorto continua ad abitare la storia, ad accompagnare i popoli nelle loro fatiche, a farsi presenza nelle lacrime degli innocenti e nei gesti quotidiani di chi costruisce riconciliazione. Ogni atto di solidarietà, ogni parola di pace, ogni sforzo per il bene comune è eco di quella tomba ormai vuota che continua a parlare al cuore dell’uomo.
Gerusalemme, patria della Pasqua, è oggi anche simbolo della fragilità della pace. Ma proprio da lì, e da ogni terra ferita dal conflitto, il messaggio cristiano invita alla fiducia: la storia non è abbandonata a se stessa, perché il Signore risorto ne è il custode e il centro. Nonostante le ombre, la beatitudine del mattino di Pasqua continua a risuonare: il male non ha l’ultima parola, la vita è più forte di ogni notte.
In questo spirito, MeridianoItalia desidera rivolgere un sincero augurio di Buona e Santa Pasqua a tutti i suoi lettori.
Che la gioia del Cristo Risorto porti luce nei cuori, pace nelle famiglie, coraggio nelle comunità e speranza nei popoli. Che la Pasqua rinnovi lo sguardo di ciascuno di noi sulla realtà, invitandoci a leggere la storia — anche quella più faticosa — come luogo in cui Dio continua a operare per la salvezza dell’uomo e per la dignità di ogni creatura.
Cristo è Risorto, è veramente Risorto: e la Sua luce illumini la nostra storia, perché la Spes Paschalis diventi la forza che trasforma il mondo.
