il compleanno della nostra res publica fondata suidiritti,sulle liberta’ e sulla forma repubblicana, sancita dalla costituzione, di cui e’ garante il capo dello stato, nell’unita’ nazionale articolata in regioni ed enti locali, organizzata sui tre distinti poteri: il legislativo del parlamento elettivo, l’esecutivo del governo ed il giudiziario della magistratura con le relative competenze e gradi di giudiziostabiliti per legge.
di Emanuele Mariani
2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. Sono passati 80 anni dal referendum istituzionale, consultazione politica nazionale alla quale, per la prima volta in Italia, parteciparono anche le donne (e risultarono votanti circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all'89,08% degli allora 28.005.449 aventi diritto al voto) e che ha sancito la forma repubblicana del nostro Stato ed elesse anche l’Assemblea costituente che poi elaborò la Carta costituzionale,entrata in vigore il 1 gennaio 1948.
Spesso ci si chiede cosa sia e rappresenti per tutti noi, la Repubblica italiana. Ebbene, secondo un sentimento comune alla totalità dei nostri concittadini, vivere in una forma di Stato democratico repubblicano fondata sul lavoro (con il tricolore ed i simboli della Repubblica), significa avere diritti e libertà, sanciti dalla Costituzione, di cui è garante il Capo dello Stato, che rappresenta l’unità nazionale, articolata in Regioni ed enti locali, nell’uguaglianza formale e sostanziale tra tutti, senza distinzione alcuna; significa essere parte di uno Stato inclusivo, che tutela minoranze(linguistiche, sanitarie in soggetti deboli e disabili e non solo), ambiente,paesaggi, territori, salute, sport ed attività economiche di ogni settore (anche e soprattutto culturali e turistiche)e dove la ripartizione dei tre poteri, legislativo parlamentare elettivo (repubblica parlamentare), esecutivo di governo e giudiziario della magistratura, con le proprie competenze e gradi di giudizio stabiliti per legge, offre ampie garanzie di stabilità democratica che hanno permesso di attraversare 80 anni di vita individuale e collettiva, in un contesto ampiamente pacifico, sia internamente, in Europa ed in ambito internazionale mondiale, superando eventi tragici, quali in particolare, le stragi ed il terrorismo dalla fine degli anni ’60 e fino ai primi anni ’90 che hanno causato lutti, uniti a quelli provocati dalle varie calamità sanitarie (Covid) e naturali in un territorio fragilee da tutelare (tra tutti, terremoti, disastri ed inondazioni).
Ecco la Repubblica, siamo in sostanza noi, è un modo di essere e vivere in pieno la libertà, i diritti di tutti e di ciascuno, insomma è la felicità e l’orgoglio di essere un popolo di sante e santi, di poetesse e poeti e di navigatrici e navigatori, di campionesse e campioni, dove la cucina ed i paesaggi, sono unici al mondo, patrimonio dell’Unesco, con i suoi tanti borghi, paesi e città, disseminati in tutta la penisola, sormontata e solcata dalle montagne e dalle colline e circondata dal mare cristallino che bagna l’intero Paese e le due isole maggiori Sicilia e Sardegna e le minori ed arcipelaghi, animati dalla dedizione del popolo italiano che è maestro di cultura e di civiltà nel mondo intero, come dimostrano, ogni giorno, i tanti Italiani che vivono all’estero.
In una parola, la Repubblica è l’Italia. Viva l’Italia e viva la Repubblica. Buon compleanno.
Tra le tante iniziative per festeggiare, ricordiamo quelle indicate direttamente dalla Presidenza della Repubblica in programma nelle giornate del 1° e 2 giugno.
Il primo appuntamento in calendario è per lunedì 1° giugno con l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, dalle 9.30 alle 13.30, e sarà riservata alle fasce deboli della popolazione coinvolte tramite invito.
L’individuazione degli ospiti è stata curata dalle Federazioni e dalle Associazioni a carattere nazionale del Terzo settore e da Roma Capitale.
Durante l’apertura, si esibiranno nei Giardini la Banda Interforze, il Coro dell'Associazione Nazionale Alpini e la Jazz Campus Orchestra della Casa del Jazz di Roma.
Alle ore 15.30, nella Piazza del Quirinale, si svolgerà il cambio della guardia a cavallo, in forma solenne, da parte del Reggimento Corazzieri con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo.
Nel pomeriggio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella riceverà, per il Concerto al Quirinale, i Capi Missione accreditati in Italia. Il concerto sarà eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta dal Maestro Michele Mariotti, con musiche di Gioacchino Rossini - Ouverture da “L’italiana in Algeri” e “Il barbiere di Siviglia” e Wolfgang Amadeus Mozart - Sinfonia n. 40 in sol minore K550. Sarà trasmesso in diretta su Rai Uno, a partire dalle 17.50 e aperto dal saluto del Presidente.
Martedì 2 giugno, alle 9.15, il Presidente Mattarella, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, renderà omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto.
Successivamente riceverà, in Via di San Gregorio, la presentazione dei Reparti schierati e assisterà alla Rivista dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali.
La sera si celebrerà l’80° anniversario con l’evento “I volti della Repubblica”.
Nel corso dell’evento si ripercorrerà la storia della Repubblica con la partecipazione di artisti del mondo della musica, danza, teatro e cinema e con i campioni dello sport italiano che si esibiranno sul palco, allestito in una Piazza del Quirinale arricchita per l’occasione dall’illuminazione Tricolore del palazzo sullo sfondo.
La serata sarà trasmessa in diretta da Rai Uno, a partire dalle ore 21.00.
A Piazza del Quirinale è già pronto un grande palco e si lavora agli ultimi allestimenti, con circa 2700 invitati selezionati. Sul grande schermo montato in piazza del Quirinale - e grazie alla collaborazione dell'Anci, in altri 100 piazze di comuni d'Italia - scorreranno come in un album dei ricordi collettivo le immagini dei momenti cruciali di questi primi ottant'anni di Repubblica, dal voto del 1946, passando per gli anni di piombo, l'assassinio di Aldo Moro, gli attentati di Capaci e via D'Amelio, fino all'emergenza Covid.
"Siamo onorati di collaborare con la presidenza della Repubblica", dice Veronica Nicotra, segretaria generale Anci: "Saranno un centinaio i comuni in tutta Italia collegati, giovani e studenti saranno chiamati ad assistere allo spettacolo, i sindaci stanno organizzando anche per le ore precedenti per fare iniziative che coinvolgano. Tanti comuni capoluogo ma anche tanti piccoli comuni".
A ogni pagina voltata di questo album di famiglia, poi, corrisponderà il racconto in parole e musica di autori che hanno accompagnato la storia della Repubblica, da Alda Merini a Italo Calvino, da Rocco Scotellaro a Maurizio De Giovanni. Parole a cui daranno voce attori e attrici come Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Miriam Leone, Luca Zingaretti, Flavio Insinna, Massimo Popolizio o Francesco Pannofino.
"Un'occasione straordinaria per la Rai", ha spiegato l'amministratore delegato Giampaolo Rossi, "per confermare il suo ruolo di servizio pubblico e di testimone della storia della nostra nazionale. In questi ottant'anni la Rai ha accompagnato il percorso di crescita del Paese", ha aggiunto Rossi, "il ruolo di servizio pubblico è stato quello di definire un immaginario di unità che dava l'opportunità agli italiani di incarnare i valori della Costituzione attraverso la parola antica di Res Pubblica. Lo ha fatto attraverso i grandi racconti dell'audiovisivo, della documentaristica, raccontando il grande sport e con i suoi contenuti giornalistici. La Rai ha accompagnato la Repubblica, i suoi passaggi decisivi. La Rai ha raccontato l'Italia, ci ha raccontati e anche noi ci siamo raccontati attraverso la Rai. La Repubblica nasce e matura nella coscienza di ciascuno, diceva De Gasperi".
Per rispondere a questa sfida, la Rai attiva "un palinsesto straordinario, multi piattaforma, coinvolgendo tutti i canali televisivi e radiofonici, la piattaforma web, i social. Una particolare attenzione sara'dedicata alla rivista ai Fori Imperiali, al tradizionale concerto del Quirinale. E ampio spazio alla memoria, con le teche Rai: un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani e che la Rai custodisce con amore. Lo scopo e' preservare la Rai come patrimonio di coesione civile. 'I volti della Repubblica' sarà una grande celebrazione istituzionale, saranno rappresentati il mondo della cultura, dello sport e delle istituzioni. Un evento speciale promosso dalla presidenza della Repubblica, un grande affresco televisivo in cui saranno rappresentate le nostre radici. L'obiettivo è rinsaldare il legame non formale, ma costitutivo tra Rai e Italia. Per la Rai la Repubblica non è un monumento immobile, ma una promessa in divenire".
Una sfida, sottolinea il consigliere del Presidente, "che vede insieme il Quirinale e la Rai. Abbiamo stressato gli autori della Rai per questa iniziativa", scherza Grasso: "Ci siamo incontrati, abbiamo discusso per quella che promette di essere una cosa molto bella. Una serata possibile grazie al contributo della Siae e in collaborazione con l'Anci. Ogni sindaco italiano che volesse potrà organizzare nella piazza cittadina uno schermo, un luogo di aggregazione collegato a Piazza del Quirinale. Uscire in piazza per noi è stata una scelta forte di apertura. Oltre alle istituzioni, ci sono un gruppo di sindaci, militari, molte persone delle associazioni di volontariato, croce rossa, scout, 200 studenti maturandi - e speriamo sia anche un augurio per gli esami - una rappresentanza di sportivi. Un grande racconto che si snoda attraverso filmati, canzoni e brani letti".
"Molti artisti - rivela Grasso - sono venuti rinunciando al cachet, siamo riusciti a comporre un cast importante. L'orchestra sinfonica dei conservatori. La voce dei filmati è di Francesco Pannofino, Roberto Bolle danzerà sulle note di 'Va' Pensiero'. Ci esibiranno poi Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli - cantante lirica che si cimentera' su Caruso di Dalla, una prima assoluta - Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi. Tra gli attori, Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Carlo Verdone, Massimo Popolizio, Luca Zingaretti. Tra i musicisti, Paolo Fresu e Danilo Rea. Sportivi come Giuseppe Bergomi, Alex Del Piero, BebeVio. Per i testi abbiamo avuto la collaborazione di Maurizio De Giovanni. Ringrazio lo staff creato da Rai Cultura e Rai Teche e Rai Quirinale per la logistica".
Una sorta di lungo piano sequenza, "due ore senza "interruzioni", dice ancora Giovanni Grasso: "Non abbiamo voluto i conduttori,perchèvolevamo differenziarla da una serata tradizionale, sarà un racconto continuo, con cuciture Rai. Un esperimento con i rischi che questo comporta, ma siamo convinti che verrà una cosa molto bella". Mainsponsor della serata è Siae: "Ma la cosa veramente importante è che il filo conduttore dell'evento sono gli autori italiani. Sono tutti autori e interpreti italiani", sottolinea Salvatore Nastasi, presidente Siae. Lo sguardo, poi, dal passato volge in avanti. E' già online "Per me la Repubblica è...", iniziativa messa in campo dal Quirinale per l'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e che andrà avanti ben oltre il 2 Giugno. Chi vuole, può entrare a far parte di questa 'foto di famiglia' raccontando in un video di pochi secondi cosa significhi la Repubblica per lui o lei.
Si tratta di un sito dedicato dove tutti possono inviare un video: è www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it. Molti quelli dei bambini: "Per me la Repubblica è il posto in cui nessuno resta mai escluso e siamo tutti uguali e tutti amici", spiega il piccolo Lorenzo da Roma. Qualcuno offre il suo contributo da oltre confine, come Samuele, un bambino di cinque anni, per il quale "la Repubblica è essere amati".
E non mancano certo volti noti: da Checco Zalone alla campionessa di tennis Jasmine Paolini a Claudio Bisio. "Per me la Repubblica è la cosa pubblica. Siamo noi. L'articolo 1 della Costituzione dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, il lavoro come fatica, come costruzione. Ecco, secondo me la Repubblica è il lavoro di ognuno di noi che contribuisce a costruirla giorno per giorno", spiega Bisio. "Per me la Repubblica è libertà e quando si è liberi ci si sente...Re!". Per Paolini "Repubblica è rimanere uniti come squadra
Per me la Repubblica è…”: chiunque può raccontarlo in un video verticale di pochi secondi e inviarlo al Quirinale. Sono già decine quelli pubblicati sul sito “ivoltidellarepubblica.quirinale.it”. Così spiega il portale della presidenza della Repubblica: “Insieme celebriamo l’importante anniversario anche sul web e sui social media”.
Un modo per festeggiare e condividere gli ottant’anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Tra i volti noti anche l'attore e regista Checco Zalone, la tennista Jasmine Paolini e il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari Riccardo Zanotti
“L’anniversario non può non essere anche, e specie per le nuove generazioni, un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana, sulla storia recente del nostro Paese”, dice il Quirinale.
Si compone così un mosaico di voci e volti di ogni genere, età, etnia, che hanno in comune il senso di appartenenza alla nostra bandiera e alla “cosa pubblica”.
Emanuele Mariani
