di Ranieri de Ferrante
Quando ero ragazzo si usava molto la tecnica del collage: ora la fanno solo pochi artisti, ma allora lo facevamo anche noi bambini, attaccando ad un foglio le cose più strane, sperando che tutte insieme facessero senso. Gli estremi si toccano, quindi mi giustificherete se mi sento un po' bambino (rimbambito, direbbe mia moglie a bassa voce, ma tanto la sento lo stesso: rimbambito forse sì, sordo no), e metterò insieme un po' di cose
- Un pezzo di storia, forse apocrifa
- Un proverbio dei nostri nonni
- La storia di un piccolo manufatto di legno
- Un po' di filosofia del’600 (wow!)
La colla è l’avere superato i settanta anni, ma avere ancora timori e speranze.
A – E’ il momento di cambiare Partner
1 – I cagnolini di Hitler
Trump ha dichiarato che l’Europa è ai margini della sua visione strategica, che la Nato diventerà un fatto di gestione (ed onere) europeo entro un paio di anni, e che l’Europa – come elemento di rilievo internazionale – finirà entro 20 anni. Musk ci ha aggiunto il carico da 90, definendoci il IV Reich, e non dimentichiamo quanto disprezzo, alcun mesi fa, mostrò Vance verso il nostro Continente.
Si racconta che – durante il processo di addestramento delle SS – alle reclute fosse ordinato di allevare un cagnolino. Alla fine dell’addestramento dovevano poi strozzarlo, cosa che per alcuni di loro era un piacere, per altri un dolore, ma comunque era fatto per dimostrare di essere pronti a tutto per il Fuhrer. Probabilmente il fatto è apocrifo, ma ci riporta al cane che, mentre il padrone lo uccide, lo guarda con amore.
Giorgia Meloni, e tanti leader UE mi hanno ricordato il cane: mentre Trump li colpiva in modo inimmaginabile solo pochi mesi fa, loro dichiaravano urbi et orbi che gli USA sono e restano il nostro migliore alleato.
2 – Il Contratto Sociale
Fra USA ed Europa, nel 1945, si è stabilito un Contratto Sociale assolutamente parallelo a quello ipotizzato da Hobbes. Il filosofo diceva che il popolo rinuncia ad alcune libertà, demandandole al Governo, in cambio di ordine e sicurezza. L’Europa accettò allora, e poi mantenne per decenni, una posizione di sudditanza politica, militare ed economica in cambio della sicurezza contro la Russia.
E’ nato così il concetto di “Occidente”, inteso come gruppo di Nazioni che condividevano un nemico (l’Oriente, segnatamente la Russia) ed un set di valori (la nostra civiltà, che però veniva coniugata in maniera un po' diversa negli USA ed in Europa). Il Presidente degli USA veniva normalmente definito “l’uomo più potente del Mondo” ed il leader del Mondo Occidentale, in contrapposizione al capo del Cremlino.
La Cina – pur importante – non giocava un ruolo in questo mondo bipolare, essendo piuttosto vista come un alleato (subordinato) di Mosca.
3 – La differenza fra Amici e Parenti
L’Europa si è abituata, così, a considerare gli USA “famiglia”. Ed i parenti, dice il proverbio, te li ritrovi, mentre gli amici li scegli. Quando un parente si comporta male, si tende a lasciar correre. Credo sia capitato a tutti: il marito di una cugina di mia moglie ha fatto una sciocchezza che mi è costata molto cara. Avrei dovuto fargli causa, ma non l’ho fatto, un po' perché è troppo stupido per meritarlo, un po' perché mia moglie mi ha detto “è famiglia, lascia perdere”. E’ quello che noi abbiamo fatto quest’estate, piegandoci ai dazi americani, e che continuiamo a fare.
Credo che, con parenti come Trump ed i suoi USA, dovremmo guardare altrove, forse proprio in quell’Oriente che dell’Occidente avevamo configurato come nemico, ed in particolare in quella Cina un tempo subordinata alla Russia. Vorrà la nostra amicizia? Io credo di sì. Sarebbe più utile per noi di quanto non siano gli Usa, che ci sono “parenti”? Ancora credo di sì. Potremo farlo senza prostituire troppo i nostri principi? Dovremo concedere qualcosa, ma meno che agli USA, ed in ogni caso ne vale la pena.
I cani di Hitler, Hobbes, il vecchio proverbio. Tre delle cose “promesse” sono state “delivered”. Manca la quarta, il manufatto africano. Viene dopo …
B – La Cina come Partner
A me la Cina, come Partner, piace molto, Verso gli USA, invece, ho i sentimenti di chi li ha amati per trenta anni, e ne è stato profondamente deluso. Quanto segue, quindi, parla di una Cina vista attraverso lenti rosa, ma credo che – con difficoltà di applicazione, certo - quanto affermo sia “direzionalmente corretto”.
1 – Dimensioni e potenza
La Cina è proiettata, ad orizzonte non lontano, ad essere la principale economia del Mondo. La seconda sarà l’India. Gli USA sono perdenti. E gli USA sono destinati ad essere perdenti anche in campo militare, rispetto al Dragone che ha avviato da anni un programma di potenziamento mai visto. E’ un progresso non solo quantitativo ma qualitativo, con una innovazione, specialmente nel campo della Marina, senza precedenti: in circa 20 anni si è passati da un’unica portaerei obsoleta acquistata dalla Russia a quattro, le ultime a tecnologia completamente cinese e paragonabili a quelle americane classe Ford. Una cosa così non si era mai vista.
E il sorpasso è ormai prossimo anche nelle tecnologie civili: il gap nell’AI è ormai di pochi mesi e a breve sparirà, nelle comunicazioni la Cina sta sperimentando con il 10G, mentre l’Occidente è fiero del suo 5G. La Cina controlla terre rare e silicio, e pesa sulle rotte mondiali. Il nostro immaginario ci fa ancora pensare ad una economia cinese fatta di tanti omini in sottoscala che assemblano oggettini, Non è più così: quel tipo di economia la Cina la sta trasferendo alla sue regioni confinanti, focalizzandosi invece sulle tecnologie più interessanti e pigliando la leadership, ma in modo pragmatico, perfino nell’Ambiente.
2 – Protezione dalle minacce
L’Europa deve affrontare due minacce principali: la Russia e le migrazioni dall’Africa.
La Cina tiene in vita Mosca dal punto di vista economico, acquistando il suo petrolio, sia pure a basso prezzo, e fornendo alcune tecnologie e prodotti che la Russia non ha. Senza la Cina, e senza la partecipazione ai BRICS, la Russia sarebbe una economia in totale dissesto, e non riuscirebbe a sostenere la guerra in Ukraina, né, forse, a dar da mangiare ai suoi cittadini. Anche militarmente c’è una dipendenza stretta: le tanto decantate fabbriche di droni russe non sono altro che stazioni di assemblaggio finali di componenti cinesi (un po' come la DR nell’automotive in Italia), ed anche le forniture di truppe e le munizioni che Mosca riceve dalla Corea del Nord in ultima analisi sono controllate da Pechino. La Cina, se volesse, potrebbe fermare la guerra in Ukraina in tempi brevi, ridirigendo Mosca verso l’Artico: la Cina è la prima a sfruttarlo come rotta commerciale, ma non ha affaccio, e può usare la Russia..
Le migrazioni africane, come quelle da Est che alla fine uccisero l’impero Romano, sono di origine economica. La Cina sta investendo, ormai da tempo, cifre enormi nel Subsahara, e soprattutto tanta “amorevole” attenzione. Se c’è un mezzo per fermare le migrazioni è industrializzare l’Africa, rendendola economicamente indipendente: non dare il pesce, come per anni l’Occidente ha fatto, ma insegnandole a pescare. La Cina ha la presenza, le risorse, la credibilità per farlo (alla faccia del Piano Mattei) e soprattutto ha attraversato la stessa trasformazione lei stessa, quindi sa come farlo.
La domanda è “perché la Cina dovrebbe farlo’”. Io posso dare una risposta (per avere una Europa ricca e stabile come cliente), ma sono certo che altri potranno fornire motivazioni alternative. Così come tanti diranno che non è possibile
3 - Rapporto commerciale
La Cina è molto aggressiva commercialmente, ma la saggezza popolare suggerisce di tenersi l’amico vicino, ma il nemico più vicino. E fare a testate con il Dragone non conviene: il governo Olandese, con il caso Nexperia, lo ha dimostrato, trovandosi costretto ad una umiliante retromarcia.. Confliggere non conviene: l’Occidente ha già sperimentato il danno dei dazi USA.
La Via della Seta avrebbe potuto essere un percorso di cooperazione, poi abbandonato per paura di irritare gli USA. USA che, poi, commercialmente, non si sono poi dimostrati particolarmente amichevoli, vedi dazi.
La Cina nei prossimi decenni avrà un tremendo crollo demografico. Sta ovviando a questo – previdentemente – spostando lavorazioni nelle nazioni confinanti, e così anche aggirando alcune restrizioni americane, ma una diminuzione della forza lavoro come prevista non può non avere effetti sulla stratega del Dragone.
4 – prevedibilità
Il Premier Cinese, nel 1991, dichiarò “gli arabi hanno il petrolio, noi le terre rare”. La linea a 9 tratti, sulla cui base oggi Pechino si muove, fra l’altro, nel South China Sea, è del 1945. La Cina è un’autocrazia prevedibile, sia perché fa quello che dice, sia perché è coerente nei propri passi, un tempo lenti e metodici, ora molto più rapidi, ma sempre ben in riga.
Gli USA ormai, pur avviandosi anch’essi verso l’autocrazia, sono ondivaghi.
Con la Cina è possibile pianificare, con gli USA no. Con la Cina basta capirsi.
C – La difesa dei nostri valori
Ed ora arriva l’artefatto africano. Tanti ani fa andai in Sudafrica. Viaggiai la notte a scendere, feci il discorso che dovevo fare e la notte seguente rivolai verso nord. Tocca e fuggi, ma trovai il tempo per un po' di shopping. Comprai due figurine di legno, un uomo ed una donna, le cui teste erano collegate da una catena di legno. Tutto ricavato da un unico tronco. “E’ il modo in cui gli aborigeni descrivono il matrimonio, due persone libere di muoversi indipendentemente, ma collegate da un progetto comune”. Alla faccia degli aborigeni .
Quante volte ho usato le statuine per spiegare alleanze e cooperazioni.
Il nostro rapporto con gli Stat Uniti ha visto una catena sempre più corta. All’inizio abbiamo importato rock and roll, poi abbiamo importato gl estremismi della cultura Woke ed ora rischiamo di importare il fascismo. Perché l’America vuole controllarci anche nei comportamenti sociali: salute pubblica, stato sociale, sono offese al modo di pensare dell’America di oggi, e ci rendono il ventre molle di un Occidente che a loro non interessa più.
Perché l’Alt Right, quel movimento che oggi sembra guidato da Trump, ma in realtà è guidato da Vance e dalla Tecnocrazia dei Thiel e compagni, Odia l’Europa, e ne odia soprattutto l’apertura sociale, il welfare, la libertà di parola. E vuole abbatterli.
La Cina non credo cercherebbe mai d influire sulla nostra cultura. Al massimo ci chiederebbe d non interferire nella loro. Basta criticare la pena di morte, il blocco su internet, l’invasione del Tibet, la persecuzione degli Iuguri. E atteggiamento possibilistico si Taiwan. E’ il prezzo da pagare, teoricamente pesante, in pratica … saranno fatti loro? Sono dall’altra parte del mondo.
E noi manterremo i nostri valori, non avremo minacce esterne, manterremmo lo stato sociale.
Un altro Contratto Sociale. Nuovo. Diverso. Oggi secondo me molto più conveniente che quello con gli USA.
D – Conclusioni
Ci sono tante ragioni, come ho detto prima, che possono far pensare che questa mia analisi sia ottimisticamente pro – Pechino. Sono il primo a saperlo, ma credo che il punto di caduta sia segnato: quanto prima imbocchiamo la strada, tanto prima arriviamo a regime e abbiamo modo di controllare, almeno un poco, il processo. Il primo passo va fatto.
Dall’altra parte, però, abbiamo 80 anni di sistemi legacy (militari, di comunicazione, di integrazione industriale) con gli USA, che non possono essere tagliati nel breve, e forse mai.
Il mio invito è non di passare armi e bagagli nel campo cinese, ma di non rimanere nemmeno cocciutamente arroccati nel campo USA. Trump ha già detto “o con me o contro di me”, Xi lo dirà fra poco. L’unico modo per evitare il ricatto è essere, credibilmente equidistanti, con i nostri valori di democrazia e libertà al centro dei nostri pensieri.