di Gianni Lattanzio
Le Olimpiadi che si aprono in Italia non sono soltanto un appuntamento sportivo: sono un varco. Un varco in cui l’umanità, ferita e disorientata, sembra ricordarsi per qualche giorno che esiste un altro modo di stare insieme, un’altra grammatica delle relazioni, un altro lessico del conflitto. Mentre le cronache raccontano di città sbriciolate dalle bombe e di popoli stremati dagli assedi, la fiamma olimpica attraversa Milano e risale le montagne del Nord, portando con sé una domanda semplice e radicale: è davvero inevitabile continuare a credere solo nelle armi?
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di Gianni Lattanzio
Non sappiamo più chi decide che cosa vedremo domani sul nostro schermo. Non è un mistero di Stato, è un vuoto: il vuoto di un potere senza volto e senza firma, che orienta ciò che sappiamo del mondo attraverso calcoli opachi. Nel messaggio per la LX Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Leone XIV osa nominare questo vuoto: una “manciata di aziende” in posizione oligopolistica, capace di “riscrivere la storia umana – compresa la storia della Chiesa – spesso senza che ce ne si possa rendere realmente conto”. Non è linguaggio devozionale, è diagnosi politica. E, insieme, è un invito a non confondere la corsa dell’innovazione con il cammino del progresso umano.
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di Ranieri de Ferrante
Un titolo giusto, per questo articolo, potrebbe essere “note da un eretico”. Se vivessi in America, sarei infatti definito un “liberal” e i liberal sono i nuovi eretici. Cattolici oltranzisti ed evangelici stanno convergendo non per un ecumenismo ritrovato, ma come protezione contro diritti, secolarismo e complessità sociale. La religione è diventata arma politica, strumentalizzata, anche se non creata, dalla nuova Destra. Strange bedfellows, cattolici ed evangelici. Ancora più strani Trump e fede.
Leggi tutto: Strange bedfellows 2: unholy alliance e nuovi eretici
: MARIA RITA PARSI, LI HA SEMPRE DIFESI E PER QUESTO RESTERA’ INDIMENTICABILE
di Emanuele Mariani
Quando si dice che la società e le istituzioni si interessano ai bambini, ai loro diritti, al loro sviluppo psicofisico, chi pensa che i più deboli e fragili debbano essere sempre messi al primo posto, ecco questo è stato il punto fermo dell’intera attività di studio, di lavoro e di ricerca di una grande donna e psicoterapeuta,
Leggi tutto: AMORE E RISPETTO PER I DIRITTI DEI BAMBINI
COMMENTI E LIBERTA’ DI STAMPA, IN UNA MOSTRA, A ROMA, INAUGURATA DA MATTARELLA
di Emanuele Mariani
Il 14 gennaio del 1976, dopo alcuni numeri zero, in una tipografia sita in quella che sarà la prima sede del giornale, a piazza Indipendenza,a Roma, (dove rimarrà fino al 2004, per poi trasferirsi nei nuovi attuali uffici romani di via Cristoforo Colombo) usciva la prima copia di Repubblica, distribuita nelle edicole e dapprima venduta nelle strade (come si usava un tempo, ancora negli anni ’70), sotto la direzione del fondatore Eugenio Scalfari.
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