di Annalisa Libbi
Il mio viaggio “nel” tour estivo di Tananai inizia alle ventuno e quarantacinque del diciannove giugno, all’Ippodromo “Le Capannelle” di Roma.
Sul palco si fa buio, i musicisti cominciano a posizionarsi, l'aria è elettrica di quelle vibrazioni delle tante persone venute ad ascoltare, chi per l'ennesima volta, chi per la prima. Parte l'intro di “Booster”, entra Tananai e, con lui, un po' di meraviglia, un po' di malinconia, un po' di gratitudine. Tananai è felice di iniziare da Roma, un feedback importante, e, con la voce un po' rotta dall'emozione, ricorda che il tour estivo manca da due anni. La scaletta è diversa rispetto al tour invernale, per quella pedagogia musicale, così fortemente sua, che lo porta a collocare ogni singolo pezzo tra la sua vita, il palco ed il feedback del pubblico; forse è anche per questo che lo sorprende, si siede sul palco, i musicisti quasi a fargli da scudo tra protezione e arte e lui, al centro, canta, tra gli altri pezzi di un tempo passato, "volersi male" poiché, questo è il tempo di riprendere il filo, il percorso che ha portato fino qua.
Leggi tutto: Calmocobra live tour di Tananai: musica per restare.
di Gianni Lattanzio
Due santi per un tempo inquieto
Ottantamila pellegrini, bandiere da ogni continente e una liturgia che ha unito la compostezza della preghiera all’energia di una generazione che cerca testimoni: così la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati ha trasformato Piazza San Pietro in un laboratorio di speranza concreta. Leone XIV ha consegnato ai giovani un verbo esigente e luminoso: non “sciupare la vita”, ma farne un “capolavoro”, indicando in questi due volti coevi le coordinate pratiche di una santità laicale che non fugge il mondo, ma lo abita e lo ricrea dall’interno.
Leggi tutto: Frassati e Acutis esempi contemporanei di santità, un modello per tutti!
di Emanuele Mariani
Oggi, la Chiesa eleva ai massimi onori degli altari due giovani vissuti in tempi e luoghi diversi, Pier Giorgio Frassati (Torino, 6 aprile 1901 – Torino, 4 luglio 1925) e Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006), ma accomunati dall’amore per Dio Trinità, Gesù ed il prossimo e per questo la gente li sente vicini, santi della porta accanto.
di Michele Grillo
Non si può più restare in silenzio davanti all’ennesimo episodio di violenza online ai danni delle donne. Parlo da uomo, da cittadino e da padre, profondamente indignato da quello che ormai è diventato un meccanismo crudele, reiterato, vile: la diffusione non consensuale di immagini intime, spesso manipolate, accompagnate da offese sessiste e insulti disumani.
Leggi tutto: Violenza Online Contro Le Donne: Una Piaga Silenziosa che va Fermata
Momenti di stupore e grandi emozioni per la figlia del grande scrittore italoamericano
di Goffredo Palmerini
L’AQUILA – L’Aquila e la Perdonanza hanno affascinato Victoria Fante Cohen, figlia del grande scrittore italoamericano John Fante con origini abruzzesi. Da Torricella Peligna, infatti, Nicola Fante, padre dello scrittore, era emigrato negli Stati Uniti per andare a lavorare in Colorado. Proprio a Torricella Peligna da venti anni si tiene il John Fante Festival, ideato e diretto sin dalla fondazione da Giovanna Di Lello, che ne è anima e vestale. Quest’anno la XX edizione del festival, dal 21 al 24 agosto, è stato un successo straordinario, di pubblico e di critica, con presenze prestigiose di scrittori e artisti, ed ha registrato la partecipazione di Victoria e Jim, terza e quarto dei figli di John Fante, essendo scomparsi Nick e Dan.
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