Firmato a Rosario il Memorandum di cooperazione tra partner italiani e argentini. Energia, smart city, telemedicina e formazione al centro del progetto. Tra i protagonisti anche Igor Guida, vicepresidente di Stripes Coop e direttore scientifico di Digitus Lab.
di Giuseppe Pittari
Un ponte tra Italia e Argentina costruito su tecnologia, cooperazione e valorizzazione del lavoro. È questo il significato del progetto Innovazione Umanistica Italia-Argentina - La tecnologia 5.0 al servizio della cooperazione e del lavoro, che ha compiuto un passo decisivo con la firma del Memorandum di intesa per la cooperazione tecnologica e industriale, avvenuta il 24 febbraio 2026 nella città argentina di Rosario, presso la sede del sindacato Luz y Fuerza.
L’iniziativa riunisce istituzioni accademiche, imprese tecnologiche e organizzazioni cooperative di Italia e Argentina, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo modello di innovazione capace di mettere la tecnologia al servizio della società. Il progetto è promosso da SquadraIoT, Confcooperative Abruzzo, Stripes Coop, con il coinvolgimento strategico di SmartME e Fondazione Triulza, e si inserisce nello scenario di una crescente cooperazione tra le realtà continentali di Europa e America Latina a cui Italia e Argentina rispettivamente appartengono.
Al centro dell’iniziativa vi è il passaggio dall’industria 4.0 a quella 5.0, in cui la tecnologia non è più solo strumento di efficienza produttiva, ma diventa un mezzo per migliorare la qualità della vita, sostenere il lavoro e rafforzare la coesione sociale. La firma dell’accordo è stata sottoscritta da Giuseppe Pittari (CEO di SquadraIoT e delegato di Confcooperative Abruzzo) e da Alberto Botto (segretario generale del sindacato Luz y Fuerza, partner argentino del progetto), alla presenza di altre due figure di primo piano nell’iniziativa. L’onorevole Fabio Porta: parlamentare italiano promotore della missione istituzionale che ha favorito il dialogo tra i partner e il collegamento con il Parlamento italiano, aprendo la strada anche all’utilizzo di strumenti europei di finanza agevolata per sostenere lo sviluppo del progetto. E Igor Guida: vicepresidente di Stripes Coop e direttore scientifico di Stripes Digitus Lab, sito all’interno del MIND - Milano Innovation District - e impegnato nello sviluppo di modelli di innovazione educativa, digitale e sociale. La presenza di I.Guida ha specificatamente sottolineato il ruolo della ricerca pedagogica e dell’innovazione sociale nel progetto, accanto alle componenti tecnologiche e industriali.
Il progetto si fonda inoltre su una rete di collaborazioni già attive tra università e centri di ricerca. In particolare, è stato siglato un accordo scientifico tra l’Universidad Nacional de Rosario e l’Università di Messina, finalizzato allo sviluppo di programmi congiunti di ricerca e formazione nel campo dell’energia, delle tecnologie digitali e dell’innovazione sociale.
L’iniziativa si articolerà su quattro principali ambiti di intervento:
- Sviluppo di comunità energetiche rinnovabili, con sistemi di micro-reti capaci di favorire l’autonomia energetica e ridurre la povertà energetica.
- Sviluppo delle smart city attraverso tecnologie IoT e sistemi di monitoraggio urbano, così da migliorare sicurezza, gestione e sostenibilità ambientale del territorio.
- Sviluppo della telemedicina, con piattaforme di monitoraggio remoto dei pazienti e modelli di sanità territoriale capaci di garantire assistenza continua, in particolare alle persone fragili e agli anziani.
- Sviluppo di una formazione 5.0, con programmi di scambio universitario, tirocini internazionali e percorsi di trasferimento di competenze tra i due Paesi.
Durante gli incontri istituzionali a latere della firma del Memorandum, la delegazione italiana ha dialogato con autorità locali, rappresentanti del mondo accademico e del sistema cooperativo argentino, avviando una serie di sopralluoghi tecnici per individuare i primi progetti pilota da sviluppare sul territorio. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’argentina città di Rosario in un vero e proprio laboratorio internazionale di innovazione umanistica, dove imprese tecnologiche, università e organizzazioni cooperative possano sperimentare modelli di sviluppo basati sulla sostenibilità sociale e sull’integrazione tra tecnologia e lavoro.
Non è un caso, infatti, che il progetto punti anche sul legame storico che l’Argentina, ospitando una delle più grandi comunità di origine italiana al mondo, ha con l’Italia: questa rete culturale e sociale può davvero diventare un fattore strategico per nuove collaborazioni economiche e scientifiche.
La roadmap del progetto prevede ora alcuni passi: la costituzione di una cordata italiana di imprese e cooperative; l’attivazione di strumenti di finanza agevolata; infine una nuova missione operativa nel corso del 2026 per la firma dell’accordo quadro definitivo e l’avvio dei primi cantieri tecnologici. Se tali fasi saranno completate, l’iniziativa potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri territori dell’America Latina, rafforzando ancora di più il ruolo dell’Italia come partner tecnologico e cooperativo nell’area del Mercosur.
Nelle intenzioni dei promotori, questa collaborazione vuole dimostrare che l’innovazione tecnologica può essere non solo motore di crescita economica, ma anche strumento di sviluppo sociale, cooperazione internazionale e valorizzazione del lavoro.
In sintesi, se il progetto riuscirà a trasformare tutte le sue intenzioni in sperimentazioni concrete, Italia e Argentina potrebbero diventare il primo laboratorio internazionale di una tecnologia che mette davvero l’essere umano al centro del progresso.
*Ingegnere
