di Pietro Fiocchi

Il Global Development Ocean Forum e il Future Day China anche quest’anno si sono svolti a Qingdao, bella città costiera nella provincia cinese dello Shandong, dall’8 al 9 settembre. Due appuntamenti importanti dedicati all’ecologia e all’economia del mare, due aspetti strettamente connessi. Notevole la presenza per quantità e qualità degli ospiti stranieri, dalle più diverse parti del mondo.

Alla cerimonia di apertura dei lavori, tra i relatori, alti rappresentanti governativi e dei settori industriali coinvolti, c’era anche l’inviato speciale delle Nazioni Unite per gli Oceani, Peter Thomson, ex presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU. Il diplomatico ha sottolineato la necessità di includere il termine “rigenerativo” in ogni riferimento allo sviluppo di un'economia oceanica sostenibile. E per l’impegno efficace e costante in questo senso, nel corso del suo intervento ha più volte ribadito: “grazie Cina”.  

Per quanto riguarda invece più la cooperazione commerciale, le prospettive in questa direzione e le attività realizzate a Qingdao, ci rivolgiamo a tre persone che, chi come organizzatore, chi come rappresentante di un media straniero di ampia diffusione nell’area eurasiatica e chi come imprenditore erano presenti al Forum di Qingdao. 

Liu Yin, capo della rappresentanza per la Provincia dello Shandong dell’Associazione Tedesca per le Piccole e Medie Imprese nonché direttrice del Hozean Group; Madiya Torebayeva, caporedattrice del portale di informazione analitica CRONOS ASIA, giunta per l’occasione dal Kazakistan insieme al direttore del portale e corrispondente per Deutsche Welle, Anatoliy Ivanov-Weisskopf e Musab Abdikadir, specialista della comunicazione intercultarele originario di Mogadiscio, da qualche anno a Pechino dove sta avviando una startup in questo ambito.

Direttrice Liu... a pochi giorni dalla conclusione del Forum Internazionale di Qingdao, quali riscontri ha ricevuto dalle istituzioni locali, dalle aziende dello Shandong e dai rappresentanti delle aziende straniere che hanno partecipato? E in futuro, quali aggiornamenti e nuove funzionalità vorrebbe introdurre per rendere questo importante evento di scambio commerciale e culturale ancora più efficace per i partecipanti?

Innanzitutto, vorremmo ringraziare Meridianoitalia.tv di per l'attenzione e il sostegno dimostrati nei confronti di questo forum e degli scambi economici, commerciali e culturali tra Cina ed Europa.

Dalla conclusione del Forum internazionale di Qingdao (Future Day China 2025Conferenza internazionale di matchmaking nel settore marittimo), abbiamo ricevuto feedback positivi da tutte le parti partecipanti:

Le istituzioni locali ritengono in generale che il Forum abbia costruito un “ponte di collegamento preciso” tra lo Shandong e i partner esteri. In particolare, i collegamenti tra governo e imprese facilitati in settori quali la produzione di attrezzature di alta gamma, la logistica e il trasporto marittimo hanno sostenuto efficacemente l'attuazione della strategia di apertura nel bacino del Fiume Giallo.

Le imprese dello Shandong hanno riferito che, grazie agli scambi diretti con aziende di vari paesi durante il Forum, non solo hanno ottenuto spunti per la cooperazione tecnologica avanzata, ma hanno anche acquisito una chiara comprensione degli standard di accesso al mercato europeo, riducendo così i costi di sperimentazione per la loro successiva espansione all'estero.

I rappresentanti delle imprese con capitale straniero hanno affermato che il Forum ha permesso loro di percepire direttamente i vantaggi della catena industriale dello Shandong e il suo enorme potenziale di mercato.

Tre imprese tedesche hanno chiaramente espresso la volontà di entrare in contatto con partner dello Shandong attraverso la nostra associazione (Associazione Tedesca per le Piccole e Medie Imprese) per esplorare layout di produzione localizzati.

Per quanto riguarda il piano volto a migliorare l'efficacia del Forum in futuro, intendiamo portarlo avanti sotto tre aspetti:

Aggiunta di “sessioni specifiche per settore”: per i settori vantaggiosi per la Cina e l'Europa, come i ricambi auto e le nuove energie fotovoltaiche, organizzare incontri di matchmaking a porte chiuse e su piccola scala per migliorare l'efficienza delle negoziazioni.

Creazione di una “piattaforma online sempre in funzione”: ciò per consentire l’inserimento delle richieste aziendali e delle preferenze di cooperazione emerse durante il Forum in un database, proporre un’offerta continua di risorse attraverso il sistema di matchmaking online dopo la conclusione dei lavori, al fine di evitare l'interruzione della cooperazione dopo che il Forum si è concluso.

Introduzione di una “sessione di ispezione in loco”: prossimamente organizzeremo visite in loco da parte di rappresentanti esteri ai principali parchi industriali e alle aziende leader dello Shandong, accompagnando i progetti di cooperazione dalle “negoziazioni nelle sale riunioni” a “matchmaking concreti in loco”, così da velocizzare i vari passaggi e ottimizzare le risorse a disposizione.

Siamo disponibili anche in futuro a mantenere i contatti con il vostro giornale, a condividere tempestivamente i progressi nella preparazione del Forum e i risultati della cooperazione tra le imprese cinesi ed europee, e a lavorare insieme per promuovere una comprensione più approfondita della vitalità e dell'apertura dello Shandong, delle opportunità di cooperazione tra Cina ed Europa.

Per voi di CRONOS ASIA, quali sono le impressioni su questo forum internazionale di Qingdao? Quali sono, secondo Lei, i punti di forza di eventi come questo, che si tengono regolarmente in Cina, e qual è il loro potenziale in termini di sviluppo della cooperazione bilaterale e multilaterale?

Devo ammettere che le mie impressioni sul forum di Qingdao sono molteplici. Da un lato, è tipico dello stile cinese: tutto è su larga scala, organizzato nei minimi dettagli e, naturalmente, accompagnato da dichiarazioni circa una “nuova era di cooperazione”.

D'altra parte, noi kazaki comprendiamo perfettamente che dietro le belle parole sono sempre accompagnate dal pragmatismo. In senso figurato, la Cina ci apre le porte, ma controlla con quali valigie entriamo. La questione non è quanto sia amichevole il sorriso di Qingdao, ma se saremo in grado di cogliere al meglio questa opportunità.

Quindi le impressioni sono queste: il mare è bello, l'agenda è ambiziosa, ma, come sempre, tutto dipende da noi stessi: sappiamo nuotare o solo guardare le onde?

Allo stesso tempo, a mio avviso, il punto di forza di forum come quello che si è tenuto a Qingdao risiede soprattutto nella capacità della Cina di trasformare qualsiasi piattaforma in una vetrina delle proprie potenzialità. Qui c'è sia slancio che simbolismo: la Giornata dell'oceano e il Forum stesso sono come una marea che potrebbe avvicinare i paesi alle iniziative cinesi.

Penso che per la cooperazione bilaterale e multilaterale sia una buona occasione per scambiare esperienze, stringere contatti, discutere progetti. Ma, come in mare, è importante non solo guardare la superficie bella, ma anche capire la profondità delle correnti.

La Cina mostra una porta aperta, ma ogni partner deve decidere da solo con cosa entrare: con una proposta, un interesse o semplicemente con una speranza.

Credo che il potenziale ci sia sicuramente, l'importante è non affogare in infinite dichiarazioni e trovare un vantaggio reale e reciproco per sé stessi.

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Musab... in che modo l'esperienza acquisita e le persone incontrate al Forum di Qingdao contribuiranno alle tue attività tra la Cina e l'Africa orientale? E in generale, quali sono secondo te i punti di forza di questi eventi in Cina, ai quali partecipi spesso?

Sono grato al team degli organizzatori per l'opportunità di partecipare al Global Ocean Development Forum di Qingdao. È stata un'ottima occasione non solo per fare networking, ma anche per conoscere i temi all'avanguardia che stanno plasmando l'economia del mare e il suo futuro.

Il programma ha combinato discussioni di alto livello con elementi pratici, come visite in loco e incontri in fabbrica, che hanno creato lo spazio per esplorare potenziali collaborazioni.2cina

Ciò che ho trovato particolarmente interessante è stato il design ibrido dell'evento. Riunire un gruppo così eterogeneo di partecipanti è una sfida, ma gli organizzatori hanno fatto in modo che i vari itinerari soddisfacessero i diversi interessi, consentendo a tutti di trarne un beneficio significativo.

Per me, i maggiori vantaggi sono stati i contatti, sia nel mio campo di comunicazione interculturale che con nuovi colleghi di altri settori. Ho anche iniziato a sviluppare alcune promettenti possibilità di collaborazione commerciale.

Soprattutto, è stato prezioso conoscere le politiche attuali e interagire direttamente con le persone che le definiscono, il che aiuterà a prendere decisioni più informate su come crescere e collaborare insieme nelle future iniziative tra Cina e Africa Orientale.

 

 

 

 

20-09-2025
Autore: Pietro Fiocchi
giornalista, esperantista
meridianoitalia.tv

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