di Gianni Lattanzio
L’Unione Europea ha compiuto nel 2026 una svolta decisiva nella sua proiezione verso l’America Latina, segnando un punto di non ritorno nella ridefinizione degli equilibri globali. La conclusione di due accordi commerciali di portata storica – l’Accordo di Partenariato con il Mercosur, entrato in vigore provvisoriamente il 1° maggio, e l’Accordo Globale modernizzato con il Messico, firmato appena venti giorni dopo – rappresenta molto più di un successo diplomatico: costituisce una dichiarazione geopolitica inequivocabile in un mondo multipolare sempre più frammentato e competitivo.
di Tiberio Graziani
Partendo dalla candidatura del Kirghizistan per un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, questo articolo esamina la crisi dell’attuale architettura della governance multilaterale, che rimane ancorata agli equilibri geopolitici stabiliti all’indomani della Seconda guerra mondiale. In questo contesto, l’Asia Centrale emerge come un’area di crescente rilevanza strategica, sia per la sua relativa stabilità sia per il suo ruolo di cerniera geopolitica nello spazio eurasiatico. Qualsiasi eventuale ampliamento del Consiglio di Sicurezza, tuttavia, avrebbe significato solo se accompagnato da una reale revisione dei suoi meccanismi decisionali, capace di riflettere l’evoluzione multipolare del sistema internazionale.
Leggi tutto: Kirghizistan, il Consiglio di Sicurezza e la crisi della rappresentanza globale
di Gianni Lattanzio
Vi sono stagioni della storia nelle quali gli eventi non si limitano ad accadere, ma sembrano mutare la grammatica stessa del mondo. Non cambiano soltanto i rapporti di forza, le alleanze, le frontiere, le economie; cambia il modo in cui gli uomini e i popoli percepiscono il proprio destino. L’Europa vive oggi una di queste soglie: un tempo sospeso e drammatico, nel quale l’ordine internazionale che aveva accompagnato la seconda metà del Novecento e l’illusione pacificata della globalizzazione mostra crepe profonde, mentre un nuovo equilibrio tarda a nascere.
Leggi tutto: L’Europa nel tempo dell’interregno
di Aicha Bouazza
Il 18 maggio 2026, presso la Biblioteca Maurice Borrmans del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI) a Roma, si è tenuta una conferenza di alto profilo diplomatico in occasione del cinquantesimo anniversario dell'instaurazione delle relazioni tra il Regno del Marocco e la Santa Sede. Un'occasione che ha rivelato la profondità di un legame costruito nel tempo su basi di rispetto reciproco, dialogo interreligioso e visione condivisa per la pace nel Mediterraneo e nel mondo.
Note sulla transizione geopolitica contemporanea
di Tiberio Graziani
La crisi dell’ordine unipolare non coincide con una semplice redistribuzione della potenza, ma con una più profonda riconfigurazione sistemica. Tra riaffermazione della sovranità, competizione tecnologica, centralità eurasiatica e vulnerabilità interne agli Stati, il policentrismo emerge come cifra del nuovo scenario internazionale.
Leggi tutto: Policentrismo e riconfigurazione dell’ordine internazionale