di Alfredo Battisti
«In Illo uno unum». In Lui siamo uno.
Quando venne pubblicato il motto di Papa Leone XIV, oltre il fascino della retorica, quelle parole tratte da Agostino mi colpirono per una nebulosità dietro cui intuivo un pozzo di senso. È solo a Tor Vergata, durante la veglia del Giubileo dei giovani, che quel velo di mistero si è squarciato e quella verità si è manifestata in tutta la sua meraviglia. Come una rivelazione, facendo sussultare il cuore e irrigando il sorriso con lacrime di gioia.
Leggi tutto: Una voce dal Giubileo: fucina di fratellanza, bottega di pace
di Ranieri de Ferrante
Israele è fortemente criticata per le sue azioni a Gaza, e si parla di Genocidio. Dimenticando che Hamas è stata liberamente eletta dagli elettori Gazawi, che Hamas ha impedito lo sviluppo economico della striscia usando i Fondi internazionali per costruire tunnel, e che Hamas a avviato le ostilità con i massacri del 7 ottobre. Israele è – giustamente – in guerra con la Striscia (di cui Hamas è il governo) e non fa niente che non sia in linea con consolidate consuetudini belliche, che includono usare le sofferenze della popolazione civile per forzare la resa. Anzi, si comporta con grande moderazione. E non può interrompere la pressione fino ad aver chiuso una partita che solo la crudele ostinazione dei leader di Hamas, sicuri nei loro rifugi all’estero, mantiene aperta.
Leggi tutto: C’è che fa sembrare Hitler un gentiluomo
di Ranieri de Ferrante
L’America è sempre più vicina ad un’Autocrazia. Ogni giorno vengono imposte limitazioni alle più fondamentali libertà, colpendo negli USA e fuori, ed usando il potere della Presidenza contro lo Stato di Diritto. A questi danni fatti direttamente da Trump si aggiungono quelli fatti da quanti – per ingraziarselo – diventano enablers delle sue politiche, da Meta che elimina i controlli sui contenuti, alle Università che accettano redini strette ed antidemocratiche per non perdere fondi, ai Networks che cominciano a mettere il bavaglio a chi non è in linea con il Presidente. L’ultima vittima è Stephen Colbert, reo di aver denunciato come la Paramount, gruppo che possiede la CBS, abbia versato fondi nella cleptocrazia trumpiana.
Leggi tutto: Quando verranno per me … non ci sarà più nessuno …
di Nicolò De Santis
In un’epoca dominata da dati, algoritmi e intelligenza artificiale, la cybersecurity ha superato i confini della tecnica per diventare un’arma geopolitica e psicologica. Dai deepfake alle interferenze elettorali, dalle guerre ibride alle truffe vocali, la sicurezza informatica oggi protegge molto più dei sistemi: difende la mente collettiva. Questo articolo indaga l’evoluzione del cyberspazio da terreno di attacco a campo di battaglia delle idee, svelando come la nuova guerra digitale si combatta ogni giorno, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Leggi tutto: La guerra invisibile, come la cybersecurity plasma menti, governi e conflitti.
di Daria Alexe
Da decenni, la sicurezza italiana rivolge lo sguardo verso nord e est, ma è a sud che oggi si concentra una delle sfide più delicate e strutturali. Il “fronte sud”, quella fascia strategica che attraversa il Sahel, la Libia e il Mediterraneo centrale, non è un concetto astratto, ma un trittico territoriale e politico che influenza profondamente gli equilibri nazionali. Instabilità politica, jihadismo in espansione, flussi migratori irregolari, interessi energetici e competizione globale intrecciano una tela di minacce e opportunità che l’Italia non può ignorare.
Leggi tutto: Sahel, Libia, Mediterraneo: il fronte sud della sicurezza italiana