di Pietro Fiocchi
Il Global Development Ocean Forum e il Future Day China anche quest’anno si sono svolti a Qingdao, bella città costiera nella provincia cinese dello Shandong, dall’8 al 9 settembre. Due appuntamenti importanti dedicati all’ecologia e all’economia del mare, due aspetti strettamente connessi. Notevole la presenza per quantità e qualità degli ospiti stranieri, dalle più diverse parti del mondo.
Leggi tutto: Cooperazione internazionale: il Forum di Qingdao per l’ecologia e l’economia del Mare
Regole per l'intero ciclo di vita, dall'inizio della produzione al loro riuso e riciclo.Sintesi degli adempimenti
di Antonello Pezzini
Il nuovo Regolamento europeo[1] è stato approvato dal Parlamento Europeo il 12 luglio 2023, è entrato in vigore dal 18 febbraio 2024. I contenuti dei suoi articoli devono essere applicati fra il 2024 e il 2036.
Scadenze e rispetto degli impegni
Dal 2024, entrata in vigore di una parte del Regolamento.
Dal 2025, dichiarazione impronta di carbonio. Processo di due diligence obbligatorio. Efficienza di riciclo batterie al litio del 65%. Atto delegato con metodologia per calcolo impronta di carbonio. Metodologia calcolo efficienza riciclaggio.
Leggi tutto: Gli strumenti di memoria dell’energia
di Ranieri de Ferrante
Ancora una volta i tentativi di porre fine alla guerra russo/ukraina sono falliti. D’altra parte non può che essere così. Putin non può permettersi la fine di una guerra che – a meno di una totale ed improbabile sottomissione di Zelensky alle pretese del Cremlino – la Russia ha perso. La propaganda putiniana ne fa e ne farà una Grande Operazione Speciale Patriottica ed una travolgente vittoria contri i nazifascisti occidentali, ma la Russia ha fallito nel raggiungere gli obiettivi che si era fissato, e questo è l’unico mezzo per valutare i risultati di un’impresa. Lo zar può risollevarsi solo grazie alla mano tesa di Trump (per quanto tempo?) ed al supporto cinese (a che prezzo?). E si è confermata in un ruolo subordinato e non costruttivo, in cui Putin ha una sola carta da giocare: l’Artico. Ma è un altro discorso.
Leggi tutto: Pace … e perché Putin non può considerarla
di Ranieri de Ferrante
La Cina porta avanti da decenni una strategia che è la sintesi di politiche che – nel corso dei secoli – hanno creato imperi. Lo fa con coscienza di cosa ha fatto crescere a finire questi imperi e con un approccio pacifico, tranne rarissime eccezioni, teso ad acquisire il controllo di mezzi, mercati e linee di comunicazione. L’estensione e la potenza di questa rete è stata evidenziata nel recente meeting della Organizzazione per la Cooperazione (SCO) di Shangai, intorno al cui tavolo si è seduto il Mondo, escluso quello che noi ancora identifichiamo unitariamente come “l’Occidente”. Ed ognuno, a quel tavolo, aveva un ruolo, inclusa la Russia, ospite d’onore per ragioni storiche, ma soprattutto per il suo controllo dell’Artico.
Leggi tutto: La Strategia della Cina ed il ruolo della Russia
di Gianni Lattanzio
Preambolo
In un tornante della storia pieno di scosse — dai droni russi sul cielo polacco alla guerra in Medio Oriente — lo Stato dell’Unione 2025 diventa il banco di prova della maturità europea: sicurezza, autonomia strategica e coesione politica non sono più dossier separati, ma l’unico cantiere che deciderà il peso dell’Europa nel mondo.
Leggi tutto: Lo Stato dell'Unione e la complessità della geopolitica mondiale