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Martedì, Ottobre 20, 2020 Cultura

Il sentiero della Qualità della Vita: ripensare il mondo per il benessere umano in armonia.

di Sonia R. Marino

Incipit, da incipĕre «incominciare». Mai facile incominciare, ad esempio, scrivere l’incipit di un articolo. Mi chiedo se anche per un grande scrittore come Italo Calvino fosse così complicata la scelta delle prime frasi.

Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della nascita di Italo Calvino, che nacque il 15 ottobre 1923 in quel di Santiago de Las Vegas. E probabilmente non avrebbe apprezzato leggere “in quel di Santiago …” invece del più scorrevole e immediato “a Santiago …”.

Giovedì, Ottobre 15, 2020 Italiani all'estero

di Gianni Lattanzio

 Cresce il numero di italiani nel mondo e aumentano le sfide e le opportunità. Il rapporto dell’ISTAT pubblicato a dicembre 2019 ha evidenziato una ripresa della emigrazione nei vari continenti e, allo stesso tempo, un calo dell’immigrazione.

Precisamente, nel 2018 sono stati 117.000 i connazionali trasferiti all’estero alla ricerca di un lavoro, con un incremento rispetto all'anno precedente di ben l'1,9 per cento. Si consideri che la Circoscrizione Estera ha raggiunto quasi sei milioni di iscritti al registro AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Si tratta di un numero equivalente ai cittadini di una grande regione come il Lazio o il Piemonte. Sono dati sintomatici dello stato di salute del Paese: se recentemente emigravano soprattutto giovani ad elevato know-how, attualmente si registra un aumento delle partenze anche di lavoratori meno qualificati. Il fenomeno richiede riflessioni urgenti.


Martedì, Ottobre 13, 2020 Esteri&Difesa

di Pietro Fiocchi

La Cina e il mondo o anche la Cina è il mondo: secondo i punti di vista. Certo è che oggi per ogni grande impresa, dalla cooperazione economica alla sicurezza internazionale e alle sfide come quella in cui ci troviamo in mezzo, è poco saggio non confrontarsi, non fare ogni sforzo per soluzioni condivise o non considerare serenamente e razionalmente progetti comuni con questo immenso paese, per popolazione, cultura e tradizioni, proposte innovative, che è la Cina.

A meno che davvero non ci si voglia limitare, più o meno autonomamente, nella crescita del sistema paese, l’Italia, che in un passato non lontano e con ben altri protagonisti della tribuna politica, ha avuto un ruolo internazionale di molto superiore a quello a cui è oggi relegata.

Lunedì, Ottobre 12, 2020 Economia

di Veronica Rauso

Lo scorso 22 settembre si è tenuto il forum permanente del CNEL sulla NEXT GENERATION UE per Uguali Opportunità. Momento importante al quale hanno partecipato i vari attori istituzionali e le parti sociali, tra cui possiamo annoverare l’INT Istituto Nazionale Tributaristi, Confindustria, Casartigiani, Regione Lazio, ed esponenti politici.

Tale incontro è stato l’occasione per ribadire con forza alcuni concetti che sentiamo da diversi mesi. Argomento principe è stato quello della Next Generation EU cioè l’insieme di misure che dall’Europa, per il periodo che va dal 2021 al 2027, serviranno a finanziare, i Paesi europei nel periodo di ripresa economica sostenendo gli investimenti nella transazione digitale e nel settore del verde. Investimenti che saranno finanziati per un importo pari a 750 miliardi che la Commissione Europea reperirà sul mercato emettendo titoli garantiti dal bilancio europeo così ripartiti: 500 miliardi destinati a sovvenzioni e 250 miliardi messi a disposizione degli Stati come prestiti da restituire.

Lunedì, Ottobre 12, 2020 Cultura

di Fausta Speranza

“Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità”. Così diceva Lev Tolstoj e queste parole dello scrittore russo possono contribuire a ricordare Massimo Campanini, lo studioso  di fama mondiale scomparso il 9 ottobre.

E' stato tra i più autorevoli esperti di Islam e del Vicino Oriente, ma chi lo ha conosciuto da vicino ricorda un uomo colto che non ostentava la sua impareggiabile competenza su questioni così complesse, un insegnante generoso che non disdegnava chi si accostava al suo sapere, un intellettuale appassionato ma non ripiegato sulle proprie convinzioni.  

Domenica, Ottobre 11, 2020 Economia

di Salvatore Cuomo

Da qualche tempo e sulla bocca ormai non solo degli addetti ai lavori il tema della riforma fiscale.

E questo grazie anche ad alcune interviste rilasciate dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che così facendo ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica oltre che delle Istituzioni il tema in oggetto non senza qualche iniziale polemica a mio parere errata.

Venerdì, Ottobre 09, 2020 Media TV

di Gianni Lattanzio 

A 60 anni, il “villaggio globale” è in crisi. La magia della tecnologia in grado di annullare le distanze di spazio e di tempo non può più essere vista soltanto come tale, considerando la disinformazione e l’odio sui social. Papa Francesco avverte: “La connessione digitale non basta per gettare ponti, non è in grado di unire l’umanità”.

Lo studioso De Kerckhove, erede del massmediologo McLuhan che per primo parlò di global village, definisce quella che stiamo attraversando “una fase di transizione cupa come il Medioevo”. Emerge l’urgenza di un nuovo Umanesimo per non soccombere al determinismo tecnologico. E’ possibile a patto di non rinnegare il concetto di valori condivisi e il binomio complementare di diritti e di doveri. Sembrano concetti scontati in Occidente e, invece, sono proprio questi i baluardi che stanno venendo meno.


Outlook

Ripensare l’Unione europea a 70 anni dalla Dichiarazione Schuman

di Fausta Speranza

Uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione, ma anche una prospettiva tutta nuova da esplorare: nel valutare le ultime stime della Commissione europea non si trova solo lo scenario cupo per l’economia, che fa seguito al dramma delle perdite umane per il Covid-19, ma anche una possibile crescita del Pil già nel 2021. Sullo sfondo c’è la possibilità di un ruolo nuovo per l’Europa, a patto che non trascuri il virus di vecchie ideologie e ribollenti nazionalismi, tenendo invece in lockdown i suoi valori.

di Francesco Tufarelli

La ricorrenza del 9 maggio, tradizionalmente la festa dell’Europa, cade quest’anno in un momento particolarmente delicato a livello europeo e internazionale.
La pandemia ha travolto la vita ed i ritmi dei cittadini, coprendo con un inquietante alone tutte le attività del vivere civile. Ai numerosi decessi intervenuti in questi sessanta giorni si aggiunge oggi lo spettro di una terribile crisi economica, di cui ancora non riusciamo bene a valutare l’entità.

di Stefano Milia

Questo 9 maggio si celebra una “Giornata dell'Europa”molto particolare. Non solo quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, ma ci troviamo anche in una crisi globale che richiede la nostra cooperazione e solidarietà come mai prima d'ora.

di Rosa Musto

La festa dell'Europa, che gli studenti festeggiano ogni anno, rappresenta l'occasione per testimoniare nel contesto sociale quanto viene realizzato in tema di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole. I risultati su “L'educazione alla cittadinanza a scuola” vengono costantemente monitorati e resi noti dalla Rete di informazione europea sull'istruzione Eurydice. E promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa.

di Elisabetta Biondi

Settanta anni fa Robert Schuman, il “padre dell’Europa”, diceva: «l'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto», per proseguire poi riferendosi non all’accezione “comune” di solidarietà, ma piuttosto ad una «solidarietà di produzione» che «in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

di Raffaella Pergamo

Non vi parlerò dell’Italia, ma dell’Europa e non dell’Europa di ieri e di oggi, ma dell’Europa di domani, di quell’Europa che vogliamo ideare, preparare e costruire” queste le parole di Alcide De Gasperi, pronunciate in un discorso alla radio nel 1952, due anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, esposto nella Dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea.

di Barbara Becchi 

Le pubbliche amministrazioni di tutti i livelli, e in particolare gli enti locali e regionali, alle difficoltà quotidiane di gestione del territorio hanno visto aggiungersi una emergenza sanitaria senza precedenti che ha rischiato e rischia di sfilacciare il tessuto sociale dei territori.

bandiere2 400x300 1di Beatrice Covassi

Non è andato tutto bene.  Il Coronavirus si è portato via mio padre, classe 1937, e con lui tanti, troppi, della generazione che aveva contribuito alla ricostruzione e al benessere del dopoguerra, che aveva sognato e poi lavorato attivamente a quella dirompente novità chiamata Europa.  Una generazione forgiata nelle privazioni e nelle difficoltà economiche e sociali del periodo post-bellico, formata al sacrificio e all’impegno civico, tesa alla costruzione di un nuovo mondo con la democrazia come stella polare.       


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