di Flavio De Septis
Il doppio concerto di Jovanotti al Circo Massimo di Roma (12-13 settembre 2026) è stato molto più di uno spettacolo: una celebrazione collettiva della gioia di stare insieme, guidata da un artista che ha fatto della positività il suo messaggio distintivo.
Una festa familiare, non un concerto tradizionale
Jovanotti ha definito il suo Jova Summer Party «una festa quasi familiare», sottolineando come l’obiettivo non sia trasmettere grandi messaggi ma far uscire il pubblico dai concerti «pieno di energia». Davanti a circa 45.000 spettatori, l’artista ha parlato di un «sentimento oceanico» che lo ha commosso profondamente, confessando: «È bellissimo essere qui, cercherò di non commuovermi stasera e se mi commuoverò cercherò di nasconderlo come i professionisti. Però già mi sto commuovendo».

Il legame con il pubblico è stato al centro della performance: «Molti di voi li conosco, siamo cresciuti insieme ed è bellissimo. Sono arrivato in quella fase della vita in cui mi commuovo facilmente perché tutto mi riporta a un ricordo», ha raccontato Jovanotti, riconoscendo nel pubblico una parte del proprio percorso di vita.
L’artista poliedrico felice di stare tra la gente
A 60 anni, Jovanotti si è descritto come «l’unico gladiatore che sorride della storia di Roma», un’immagine che sintetizza il suo approccio alla musica e alla vita: leggerezza, ironia e autentica gioia di condividere momenti con le persone. Il suo tour, percorso in bici attraverso l’Italia, riflette questa filosofia: un viaggio lento, umano, fatto di tappe che privilegiano il contatto diretto con il territorio e con i fan.
La scaletta del concerto ha incluso brani simbolo del suo repertorio positivo: da Penso positivo a Ragazzo fortunato, da L’ombelico del mondo a Ti porto via con me, fino al romantico finale con A te. Canzoni che non sono semplici successi, ma veri e propri inni alla vita, all’amore e alla speranza.
Perché la positività è fondamentale per tutti
La ricerca della positività non è un optional: rappresenta un elemento essenziale per il benessere psicologico e relazionale di ogni persona. Studi di psicologia positiva dimostrano che coltivare emozioni positive migliora la resilienza, rafforza le relazioni sociali e aumenta la capacità di affrontare le difficoltà con maggiore equilibrio.
Jovanotti lo ha espresso con chiarezza: «Il pessimismo è un lusso che non posso permettermi». In un’epoca dominata da notizie negative, ansia e isolamento digitale, il suo messaggio ricorda che la gioia condivisa, la musica dal vivo e la connessione umana sono antidoti potenti contro il malessere contemporaneo.

Un modello per la vita quotidiana
L’esempio di Jovanotti mostra che la positività non è ingenuità o superficialità, ma una scelta matura e consapevole. Un artista che ha attraversato decenni di carriera senza perdere la capacità di stupirsi, di commuoversi e di celebrare la vita insieme al suo pubblico.
In un mondo che spesso premia il cinismo e la competizione, figure come la sua ricordano che la felicità condivisa, l’autenticità e la capacità di trovare gioia nelle piccole cose sono elementi fondamentali per una vita piena e significativa.
Come ha detto lui stesso al Circo Massimo: «Una festa che ci legherà per sempre». E forse è proprio questo il segreto: trasformare la musica, l’arte e la vita in occasioni per creare legami, condividere emozioni e ricordare che, nonostante tutto, vale la pena essere positivi.

