{"id":2805,"date":"2026-08-20T09:05:13","date_gmt":"2026-08-20T09:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/?p=2805"},"modified":"2026-08-21T09:09:09","modified_gmt":"2026-08-21T09:09:09","slug":"de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/","title":{"rendered":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Gianni Lattanzio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcide De Gasperi non \u00e8 soltanto una figura fondamentale della storia repubblicana: \u00e8 una domanda rivolta al nostro tempo. Una domanda esigente, tutt\u2019altro che commemorativa. Che cosa significa difendere una nazione senza chiuderla nel rancore? Come si esercita la sovranit\u00e0 in un mondo nel quale nessuna sovranit\u00e0, da sola, \u00e8 ormai sufficiente? Dove passa il confine tra realismo e cinismo, tra difesa della sicurezza e sacrificio della libert\u00e0, tra fedelt\u00e0 alle alleanze e rinuncia alla propria dignit\u00e0 politica?<br>Sono interrogativi che ritornano, con la forza delle cose ineludibili, nell\u2019Europa delle guerre, delle insicurezze energetiche, delle migrazioni, delle transizioni tecnologiche e climatiche, della competizione fra potenze continentali, della crisi del diritto internazionale. Ed \u00e8 per questo che De Gasperi, uomo interamente appartenuto al suo secolo, appare oggi cos\u00ec vicino. Non perch\u00e9 ci offra soluzioni preconfezionate, ma perch\u00e9 indica un metodo: la politica come esercizio di responsabilit\u00e0, la democrazia come limite e forma del potere, l\u2019Europa come condizione della libert\u00e0 concreta dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>De Gasperi fu europeo prima ancora che l\u2019Europa diventasse un\u2019istituzione. Lo fu per biografia, per cultura e per destino. Nato a Pieve Tesino, nel Trentino allora parte dell\u2019Impero austro-ungarico, form\u00f2 la propria coscienza in una terra di confine, dove le identit\u00e0 non erano mai monolitiche e i confini non erano mai soltanto linee sulle carte geografiche. Conobbe la pluralit\u00e0 linguistica e culturale dell\u2019Europa centrale, il disfacimento degli imperi, la tragedia della guerra, l\u2019ascesa del fascismo, la persecuzione politica e il carcere. Poi visse la disfatta dell\u2019Italia, il peso della sconfitta, l\u2019urgenza di restituire a un Paese ferito non soltanto pane e lavoro, ma una ragione alta per tornare a stare nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2807\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22-767x1023.jpeg 767w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22-599x799.jpeg 599w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi22.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La sua esperienza gli aveva insegnato che la storia non \u00e8 un meccanismo immodificabile, n\u00e9 una prigione costruita dalla geografia, dal sangue o dalle presunte \u201cessenze\u201d dei popoli. \u00c8 invece il terreno, accidentato e spesso drammatico, sul quale agiscono scelte, errori, intuizioni, coraggio, debolezze e responsabilit\u00e0 umane. \u00c8 una lezione tanto semplice quanto decisiva, soprattutto in un tempo nel quale si diffonde una geopolitica semplificata, pronta a descrivere i conflitti come fatalit\u00e0 eterne e le nazioni come organismi condannati a obbedire a interessi immutabili.<br>De Gasperi sapeva, al contrario, che una nazione non \u00e8 un destino biologico e che l\u2019interesse nazionale non \u00e8 una formula assoluta. Una nazione \u00e8 una comunit\u00e0 storica, politica e morale; cambia con i suoi cittadini, con le sue istituzioni, con le sue scelte. L\u2019interesse nazionale non pu\u00f2 essere separato dalla qualit\u00e0 della democrazia, dalla dignit\u00e0 delle persone, dalla fedelt\u00e0 al diritto, dalla capacit\u00e0 di contribuire a un ordine internazionale pi\u00f9 giusto. Per questo la sua idea d\u2019Italia fu sempre inseparabile da un\u2019idea di Europa.<br>Il 10 agosto 1946, alla Conferenza di pace di Parigi, De Gasperi pronunci\u00f2 uno dei discorsi pi\u00f9 alti della vicenda italiana contemporanea. Di fronte ai vincitori, in un Paese schiacciato dalla propria condizione di ex nemico, rivendic\u00f2 il dovere di parlare \u201ccome italiano\u201d, per difendere la vitalit\u00e0 del suo popolo; ma insieme il diritto di parlare \u201ccome democratico antifascista\u201d, in nome di una Repubblica nuova, nata dalla rottura con il fascismo e dalla promessa di una democrazia pluralista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella formula non era una concessione retorica alla sensibilit\u00e0 del momento. Era una definizione rigorosa della legittimit\u00e0 internazionale dell\u2019Italia repubblicana. L\u2019Italia non poteva rialzarsi rivendicando soltanto il proprio passato, la propria posizione geografica o i propri interessi economici. Doveva riacquistare credibilit\u00e0 attraverso la democrazia; attraverso il riconoscimento delle proprie responsabilit\u00e0; attraverso la costruzione di un legame indissolubile fra la Costituzione che si preparava a darsi e il posto che avrebbe chiesto di occupare nel mondo.<br>In questo si riconosce il nucleo della sua etica della responsabilit\u00e0. Max Weber aveva opposto, in una pagina celebre, l\u2019etica della convinzione all\u2019etica della responsabilit\u00e0. La prima interroga la purezza dell\u2019intenzione; la seconda costringe a fare i conti con le conseguenze prevedibili delle proprie azioni. Ma leggere De Gasperi attraverso Weber non significa dipingerlo come un uomo di freddo calcolo, n\u00e9 attribuirgli una politica priva di fede e di princ\u00ecpi. Al contrario. La responsabilit\u00e0, nella sua esperienza, \u00e8 il modo attraverso il quale i princ\u00ecpi si sottraggono all\u2019astrazione e diventano storia.<br>Non esiste politica democratica che possa accontentarsi dell\u2019innocenza delle parole. Governare significa decidere dentro limiti reali, scegliere fra beni spesso confliggenti, misurarsi con conseguenze non sempre desiderabili. Per De Gasperi, guidare l\u2019Italia del dopoguerra significava affrontare la devastazione economica, la disoccupazione, la fragilit\u00e0 delle istituzioni, le lacerazioni sociali, la forza dei grandi partiti di massa, la pressione delle potenze vincitrici, il rischio concreto che la Guerra fredda trasformasse la penisola in una delle sue principali linee di faglia.<br>In quelle condizioni, nessuna scelta era semplice. La collaborazione con gli Stati Uniti era necessaria, per ragioni economiche e di sicurezza. Il Piano Marshall offr\u00ec all\u2019Italia risorse essenziali, accesso a valuta forte, materie prime, tecnologia e una prospettiva di integrazione nella ricostruzione europea. Ma esso non fu soltanto un trasferimento di risorse: rappresent\u00f2 l\u2019ingresso dell\u2019Italia in una rete di interdipendenze economiche e politiche che avrebbero gradualmente reso possibile l\u2019Europa comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">De Gasperi comprese il carattere inevitabilmente asimmetrico del rapporto con Washington. Gli Stati Uniti erano la potenza decisiva del mondo occidentale; l\u2019Italia era un Paese sconfitto, debole, esposto, bisognoso di sostegno. Eppure non accett\u00f2 mai che l\u2019alleanza diventasse subalternit\u00e0. In lui convivono gratitudine e vigilanza, consapevolezza e diffidenza, adesione all\u2019Occidente e rifiuto di ogni automatismo ideologico. La sua fu un\u2019amicizia atlantica senza servilismo, una lealt\u00e0 capace di custodire il diritto al dissenso e la dignit\u00e0 di una democrazia giovane.<br>\u00c8 qui che l\u2019etica della responsabilit\u00e0 si rivela nella sua forma pi\u00f9 alta. De Gasperi non ignorava la minaccia rappresentata dal comunismo sovietico, n\u00e9 sottovalutava le tensioni interne della Repubblica italiana. Ma rifiut\u00f2 che l\u2019anticomunismo si trasformasse in una licenza per sospendere il pluralismo, restringere le libert\u00e0 o alterare le fondamenta antifasciste dell\u2019ordine costituzionale. Gli Stati Uniti arrivarono a sollecitare, in pi\u00f9 occasioni, misure pi\u00f9 radicali contro il PCI e la CGIL, fino all\u2019ipotesi di mettere fuori legge il Partito comunista. De Gasperi oppose una fermezza che, vista a distanza, appare ancora pi\u00f9 significativa: non era possibile uscire dalla Costituzione nel tentativo di sopprimere i comunisti senza mettere in pericolo la stessa esistenza della democrazia italiana.[Allegato]<br>Quella posizione non fu neutralit\u00e0 n\u00e9 debolezza. Fu, precisamente, responsabilit\u00e0. Egli comprese che le democrazie, per difendersi, non possono assumere i metodi di ci\u00f2 che combattono. Che la sicurezza, se viene separata dalla libert\u00e0, diventa paura organizzata. Che l\u2019Occidente, se rinuncia allo Stato di diritto in nome della propria difesa, tradisce il fondamento stesso della propria superiorit\u00e0 politica e morale.<br>Questa \u00e8 una lezione che oggi torna a interpellarci con urgenza. Nel tempo delle guerre vicine, degli attentati, delle minacce ibride, delle campagne di disinformazione e della radicalizzazione politica, le societ\u00e0 democratiche sono sottoposte a una pressione costante. La domanda sulla sicurezza \u00e8 legittima e non pu\u00f2 essere elusa. Ma la risposta non pu\u00f2 consistere nel fare della paura il principio ordinatore della vita pubblica. Non pu\u00f2 consistere nella compressione sistematica delle garanzie, nella delegittimazione del dissenso, nella trasformazione del pluralismo in sospetto, nella riduzione dell\u2019avversario a nemico interno.<br>L\u2019etica della responsabilit\u00e0 impone un\u2019altra strada: garantire sicurezza senza abbandonare il diritto; difendere le frontiere senza dimenticare la dignit\u00e0 umana; contrastare le interferenze ostili senza degradare la libert\u00e0 di informazione; governare le migrazioni senza ridurre le persone a problemi da respingere; promuovere la competitivit\u00e0 senza sacrificare la coesione sociale. \u00c8 la politica adulta, che non promette l\u2019impossibile ma non accetta che l\u2019inevitabile sia l\u2019ingiustizia.<br>De Gasperi intu\u00ec che l\u2019Europa poteva essere lo spazio politico nel quale questa maturit\u00e0 sarebbe diventata possibile. Non un continente senza popoli, ma una comunit\u00e0 di popoli; non una burocrazia sostitutiva delle democrazie nazionali, ma un livello di decisione necessario per affrontare problemi che travalicano le frontiere; non la fine della sovranit\u00e0, ma la sua trasformazione.<br>Dopo due guerre mondiali, la sovranit\u00e0 intesa come potere assoluto dello Stato di decidere per s\u00e9 contro gli altri aveva prodotto il suo fallimento storico. La sovranit\u00e0 europea doveva diventare capacit\u00e0 comune: di garantire pace, ricostruzione, sicurezza, sviluppo, giustizia sociale e voce nel mondo. Per questo De Gasperi, insieme a Schuman e Adenauer, comprese che l\u2019integrazione non poteva fermarsi a una cooperazione episodica fra governi. Aveva bisogno di istituzioni, di regole comuni, di interessi condivisi, di un diritto sovranazionale capace di rendere stabile la riconciliazione.<br>La Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio fu l\u2019inizio concreto di questa rivoluzione silenziosa: porre sotto un\u2019autorit\u00e0 comune le risorse che avevano alimentato la guerra. Trasformare carbone e acciaio, simboli dell\u2019industria bellica, in strumenti di pace. Rendere l\u2019interdipendenza non una vulnerabilit\u00e0 subita, ma una scelta politica. E quando De Gasperi sostenne con forza il progetto della Comunit\u00e0 Europea di Difesa, non inseguiva un\u2019utopia astratta. Cercava di dare all\u2019Europa una responsabilit\u00e0 strategica, convinto che la pace non pu\u00f2 essere affidata per sempre alla protezione altrui e che la sicurezza, se vuole essere durevole, deve diventare una responsabilit\u00e0 condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel progetto fall\u00ec nel 1954, ma la sua domanda \u00e8 ancora qui, davanti a noi. In un continente nel quale la guerra \u00e8 tornata a mostrare il suo volto, l\u2019Europa pu\u00f2 limitarsi a essere un grande mercato protetto da altri? Pu\u00f2 affidare a soggetti esterni le decisioni ultime sulla propria sicurezza? Pu\u00f2 continuare a frammentare investimenti, programmi industriali, sistemi tecnologici e strategie di difesa, mentre attorno a essa si consolidano potenze continentali capaci di agire con rapidit\u00e0, risorse e continuit\u00e0?<br>La risposta non richiede una retorica militarista. Richiede lucidit\u00e0. L\u2019Europa deve rafforzare la propria capacit\u00e0 di difesa e sicurezza, rendendola compatibile e complementare all\u2019Alleanza Atlantica, ma non dipendente dalla rinuncia a ogni autonomia politica. Deve proteggere infrastrutture critiche, reti energetiche, capacit\u00e0 industriali, spazi digitali, democrazie e libert\u00e0 civili. Deve sviluppare una politica estera realmente comune, capace di superare le paralisi dell\u2019unanimit\u00e0 quando sono in gioco interessi e valori fondamentali. Deve acquisire, in definitiva, quella capacit\u00e0 di azione che sola permette di trasformare la potenza in responsabilit\u00e0.<br>Per l\u2019Italia, tutto questo non \u00e8 un capitolo di politica estera fra gli altri. \u00c8 il luogo nel quale si decide il suo futuro. L\u2019Italia non pu\u00f2 immaginarsi come una periferia dell\u2019Europa, n\u00e9 come una nazione costretta a scegliere fra una vocazione mediterranea e una vocazione europea. Il Mediterraneo non \u00e8 il margine dell\u2019Unione: \u00e8 una delle sue frontiere decisive, forse la pi\u00f9 complessa e rivelatrice.<br>Nelle acque del Mediterraneo si incontrano le grandi questioni della nostra epoca: migrazioni, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sviluppo energetico, rotte commerciali, guerre regionali, instabilit\u00e0 politica, disuguaglianze demografiche, traffici criminali, crisi umanitarie. Guardare al Mediterraneo con gli occhi di De Gasperi significa rifiutare tanto il velleitarismo nazionale quanto l\u2019inerzia europea. Significa fare dell\u2019Italia una forza propositiva, capace di portare la questione mediterranea nel cuore dell\u2019agenda dell\u2019Unione e di costruire una politica euro-africana non fondata sulla paura, ma su responsabilit\u00e0 reciproche.<br>Non esiste politica migratoria credibile che si esaurisca nel controllo delle frontiere. Il controllo \u00e8 necessario, come \u00e8 necessario il contrasto ai trafficanti e il governo ordinato dei flussi. Ma \u00e8 insufficiente se non viene accompagnato da canali legali, accordi trasparenti, cooperazione per lo sviluppo, protezione effettiva dei diritti fondamentali, percorsi di integrazione, investimenti in formazione e lavoro. Nessun confine sar\u00e0 davvero sicuro se sulle sue sponde continueranno a crescere guerre, disuguaglianze, collassi ambientali e disperazione. Nessuna politica europea potr\u00e0 dirsi responsabile se si limita a esternalizzare il problema verso Paesi pi\u00f9 fragili, spesso privi di garanzie adeguate per la dignit\u00e0 delle persone.<br>La stessa responsabilit\u00e0 vale per l\u2019economia. L\u2019Europa non pu\u00f2 essere soltanto un mercato; deve tornare a essere un progetto di sviluppo. La grande transizione ecologica e digitale non pu\u00f2 essere lasciata alla sola logica finanziaria, n\u00e9 tradursi in una nuova frattura tra aree forti e aree vulnerabili, tra chi dispone delle competenze e chi resta escluso, tra generazioni protette e generazioni consegnate alla precariet\u00e0. Una politica europea responsabile deve saper coniugare competitivit\u00e0, innovazione, giustizia sociale e sostenibilit\u00e0. Deve investire nella scuola, nell\u2019universit\u00e0, nella ricerca, nella salute, nella cultura, nelle reti energetiche, nelle filiere strategiche e nella capacit\u00e0 di produrre conoscenza.<br>L\u2019Italia ha, in questa sfida, risorse che non deve sottovalutare: una grande tradizione manifatturiera, una ricchezza culturale senza pari, universit\u00e0 e centri di ricerca di qualit\u00e0, una posizione geografica unica, una diffusa presenza nel mondo attraverso le proprie comunit\u00e0, un patrimonio giuridico e costituzionale di altissimo valore. Ma tali risorse diventano forza soltanto se vengono collocate dentro una strategia europea. Il vero interesse nazionale italiano non \u00e8 un\u2019Europa pi\u00f9 debole, perch\u00e9 un\u2019Europa debole renderebbe l\u2019Italia pi\u00f9 esposta, pi\u00f9 dipendente, pi\u00f9 marginale. Il vero interesse nazionale \u00e8 un\u2019Europa capace di decidere, investire, proteggere e parlare con una voce pi\u00f9 autorevole nel mondo.<br>Questo ci conduce al tema delle istituzioni internazionali. Il multilateralismo \u00e8 oggi in una crisi profonda. Le Nazioni Unite sono spesso paralizzate dalla struttura del Consiglio di Sicurezza e dai veti delle grandi potenze. Il diritto internazionale viene sfidato apertamente dall\u2019uso della forza. Le istituzioni economiche globali faticano a governare disuguaglianze, crisi finanziarie, debiti sovrani, catene di produzione e conflitti commerciali. Il clima avanza pi\u00f9 rapidamente della cooperazione; la rivoluzione tecnologica supera la capacit\u00e0 regolativa degli Stati; il mondo sembra talvolta consegnato alla logica delle sfere di influenza.<br>Sarebbe tuttavia un errore grave confondere l\u2019impotenza delle istituzioni esistenti con l\u2019inutilit\u00e0 delle istituzioni. Quando il diritto internazionale \u00e8 debole, non si espande la libert\u00e0 delle nazioni: si espande l\u2019arbitrio dei pi\u00f9 forti. Quando il multilateralismo fallisce, non torna una sovranit\u00e0 piena e rassicurante: crescono le dipendenze, le zone grigie, le pressioni economiche, i ricatti energetici, le guerre per procura, il dominio tecnologico di pochi attori globali.<br>L\u2019Europa deve essere protagonista di un multilateralismo nuovo: pi\u00f9 rappresentativo, pi\u00f9 democratico, pi\u00f9 capace di dare voce al Sud globale, all\u2019Africa, all\u2019America Latina e alle grandi societ\u00e0 che reclamano un posto non subordinato nella definizione delle regole mondiali. Deve contribuire a costruire una governance del clima fondata sulla giustizia; una regolazione dell\u2019intelligenza artificiale che metta la persona e la democrazia al centro; una finanza internazionale che non abbandoni i Paesi vulnerabili alla spirale del debito; un commercio globale che incorpori lavoro dignitoso, tutela ambientale e reciprocit\u00e0.<br>Non \u00e8 idealismo astratto. \u00c8 l\u2019unica forma moderna del realismo. Perch\u00e9 in un mondo interdipendente, nessuna sicurezza pu\u00f2 essere soltanto nazionale, nessuna prosperit\u00e0 pu\u00f2 essere garantita in un oceano di povert\u00e0, nessuna democrazia pu\u00f2 restare indifferente se attorno a s\u00e9 crescono autoritarismo, guerra e disgregazione sociale.<br>De Gasperi, in fondo, ci consegna una definizione severa e luminosa dell\u2019azione politica. La politica non \u00e8 l\u2019arte di promettere ci\u00f2 che non si pu\u00f2 mantenere, n\u00e9 l\u2019abilit\u00e0 di trasformare le paure in consenso. Non \u00e8 neppure il rifugio di una purezza impotente che rifiuta di misurarsi con i vincoli del reale. \u00c8 la responsabilit\u00e0 di scegliere, di prevedere, di rendere conto; \u00e8 il dovere di tenere insieme il presente e l\u2019avvenire, gli interessi immediati e i princ\u00ecpi che permettono a una comunit\u00e0 di non smarrirsi.<br>L\u2019etica della responsabilit\u00e0 non \u00e8 prudenza pavida. \u00c8 coraggio disciplinato. \u00c8 la capacit\u00e0 di dire no a una scorciatoia quando quella scorciatoia mette in pericolo la libert\u00e0; di resistere alle pressioni degli alleati quando esse contraddicono la dignit\u00e0 costituzionale; di accettare compromessi senza chiamare compromesso ogni cedimento; di costruire pace senza ignorare le minacce; di pensare la sicurezza senza sacrificare le persone.<br>Oggi l\u2019Europa ha bisogno di questo coraggio. Ha bisogno di smettere di oscillare tra l\u2019illusione dell\u2019irrilevanza protetta e la tentazione della potenza senza scrupoli. Ha bisogno di diventare una comunit\u00e0 politica adulta: capace di difendere le proprie democrazie, di promuovere sviluppo e coesione, di garantire sicurezza, di assumere la responsabilit\u00e0 del proprio vicinato, di offrire al mondo un modello di cooperazione fondato sul diritto e non sulla sopraffazione.<br>Per l\u2019Italia, questo \u00e8 il punto decisivo. Essere fedeli a De Gasperi non significa pronunciare ritualisticamente il suo nome, n\u00e9 limitarsi a celebrare una stagione irripetibile. Significa accettare il peso della sua domanda: quale Paese vogliamo essere nell\u2019Europa che viene? Un Paese che lamenta i propri vincoli o un Paese che costruisce le regole comuni? Un Paese che cerca protezione senza offrire responsabilit\u00e0 o un Paese che sa mettere la propria storia, la propria cultura, la propria posizione mediterranea e la propria vocazione europea al servizio di un progetto pi\u00f9 grande?<br>L\u2019Europa non \u00e8 perfetta, e non sar\u00e0 mai esente da contraddizioni. Ma resta il pi\u00f9 ambizioso tentativo della storia moderna di sostituire alla guerra la cooperazione, alla dominazione il diritto, alla solitudine degli Stati la forza della comunit\u00e0. Difenderla, riformarla, renderla pi\u00f9 democratica ed efficace non \u00e8 un atto di fede ingenua: \u00e8 una scelta di realismo, di libert\u00e0 e di responsabilit\u00e0.<br>Questa, oggi, \u00e8 la lezione pi\u00f9 viva di Alcide De Gasperi. La sovranit\u00e0 non \u00e8 gridare pi\u00f9 forte degli altri. \u00c8 avere la forza di partecipare alla costruzione di un destino comune. E l\u2019Europa, se sapr\u00e0 ritrovare il coraggio della propria responsabilit\u00e0, potr\u00e0 ancora essere non soltanto un luogo sulla carta del mondo, ma una promessa politica per il futuro dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianni Lattanzio Alcide De Gasperi non \u00e8 soltanto una figura fondamentale della storia repubblicana: \u00e8 una domanda<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":58,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-2805","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Gianni Lattanzio Alcide De Gasperi non \u00e8 soltanto una figura fondamentale della storia repubblicana: \u00e8 una domanda\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-08-20T09:05:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-08-21T09:09:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"576\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"MeridianoItalia.tv\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"MeridianoItalia.tv\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"MeridianoItalia.tv\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0\"},\"headline\":\"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino\",\"datePublished\":\"2026-08-20T09:05:13+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-21T09:09:09+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/\"},\"wordCount\":2877,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/gasperi21.jpeg\",\"articleSection\":[\"Cultura\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/\",\"name\":\"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/gasperi21.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-08-20T09:05:13+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-21T09:09:09+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/gasperi21.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/gasperi21.jpeg\",\"width\":1024,\"height\":576},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/08\\\/20\\\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\",\"name\":\"meridianoitalia.tv\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\",\"name\":\"meridianoitalia.tv\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/cropped-meridiano.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/cropped-meridiano.jpg\",\"width\":645,\"height\":140,\"caption\":\"meridianoitalia.tv\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0\",\"name\":\"MeridianoItalia.tv\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -","og_description":"di Gianni Lattanzio Alcide De Gasperi non \u00e8 soltanto una figura fondamentale della storia repubblicana: \u00e8 una domanda","og_url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/","article_published_time":"2026-08-20T09:05:13+00:00","article_modified_time":"2026-08-21T09:09:09+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":576,"url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"MeridianoItalia.tv","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"MeridianoItalia.tv","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/"},"author":{"name":"MeridianoItalia.tv","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/person\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0"},"headline":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino","datePublished":"2026-08-20T09:05:13+00:00","dateModified":"2026-08-21T09:09:09+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/"},"wordCount":2877,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg","articleSection":["Cultura"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/","name":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino -","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg","datePublished":"2026-08-20T09:05:13+00:00","dateModified":"2026-08-21T09:09:09+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/gasperi21.jpeg","width":1024,"height":576},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/08\/20\/de-gasperi-litalia-e-leuropa-letica-della-responsabilita-come-destino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"De Gasperi, l\u2019Italia e l\u2019Europa: l\u2019etica della responsabilit\u00e0 come destino"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#website","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/","name":"meridianoitalia.tv","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization","name":"meridianoitalia.tv","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cropped-meridiano.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cropped-meridiano.jpg","width":645,"height":140,"caption":"meridianoitalia.tv"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/person\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0","name":"MeridianoItalia.tv","sameAs":["https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano"],"url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2805"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2809,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2805\/revisions\/2809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}