{"id":3678,"date":"2026-11-02T16:23:17","date_gmt":"2026-11-02T15:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/?p=3678"},"modified":"2026-11-02T16:23:19","modified_gmt":"2026-11-02T15:23:19","slug":"libri-teatro-documentari-un-universo-di-mondi-poeti-scrittori-e-narratori-per-immagini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/11\/02\/libri-teatro-documentari-un-universo-di-mondi-poeti-scrittori-e-narratori-per-immagini\/","title":{"rendered":"Libri, teatro, documentari: un universo di mondi, poeti, scrittori e narratori per immagini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Libri, teatro, documentari: un universo di mondi, poeti, scrittori e narratori per immagini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>di Emanuele Mariani<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><\/em><\/strong>Vi sono storie che non \u00e8 sempre facile descrivere, in quanto sono loro stesse l\u2019universo narrativo. In questa pagina, ci \u00e8 parso opportuno portare alla ribalta alcuni personaggi che hanno saputo raccontare e tramandare se stessi con la loro vita professionale e d\u2019autore attraversando il mondo del passato e del presente in vari campi della cultura, del cinema, del teatro, della letteratura, del giornalismo. Ecco a voi una carrellata sulle loro ultime produzioni con le quali si potr\u00e0 ben coglierne l\u2019umanit\u00e0 e sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><\/em><\/strong><strong><em><u>Libri d\u2019autore: biografie artistiche, ma non solo<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"311\" height=\"467\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3685\" style=\"aspect-ratio:0.6649616368286445;width:260px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1.png 311w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-200x300.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono donne che hanno attraversato epoche, come chi, per oltre vent&#8217;anni, ha fatto la storia del cinema italiano con il fascino di una presenza fresca, ironica e inconfondibile per poi reinventarsi a teatro ed in radio, come autrice e conduttrice di programmi ed, infine, da combattente nata, si \u00e8 erta a difesa del territorio e della sua epopea salvando dalla cementificazione quel polmone verde di Roma dal quale si vede la cupola di San Pietro, Monte Ciocci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, Orchidea De Santis (con i veri nome e cognome e non d\u2019arte), in questo libro non ripercorre soltanto la carriera artistica e la ricca filmografia, ma racconta soprattutto le molte vite che ha vissuto, le tante Orchidea che il tempo ha fatto nascere e trasformare. Per la prima volta si svela senza filtri mettendo questa volta a nudo la parte pi\u00f9 intima e meno conosciuta di s\u00e9, in un racconto sincero e profondamente femminile. Il volume \u00e8 arricchito da 48 pagine di foto provenienti dall\u2019archivio personale dell\u2019autrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo \u00e8 tutto un programma: <strong><em>\u201cOrchidea De Santis&#8230;e non \u00e8 un nome d\u2019arte\u201d (Bloodbuster Edizioni, pagine 232).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante presentazioni del volume, in giro per l\u2019Italia, ci piace ricordare quella intima e confidenziale dello scorso 24 ottobre 2026, con le tante amiche ed amici, colleghe e colleghi che hanno apprezzato il lavoro di Orchidea, agli orti di quel Monte Ciocci per il cui mantenimento a verde pubblico, la stessa Orchidea con il Comitato omonimo e le tante cittadine e cittadine si sono battuti e si continuano a battere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tavolo di presentazione arricchito dalla partecipazione dello scrittore e sceneggiatore cinematografico, Antonio Tentori (curatore della postfazione del libro) e che ha ricordato i tanti momenti di vita e spettacolo condivisi con l\u2019autrice.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3688\" style=\"aspect-ratio:0.7142857142857143;width:280px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1.jpeg 536w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-214x300.jpeg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro libro che parla di vite (ben 7) tra spettacolo, amori e grandi traguardi, senza tralasciare gioia e sofferenza insieme, \u00e8 quello di Eleonora Vallone, figlia del grande Raf, celebre attore, calciatore del Torino in giovent\u00f9, due lauree (in filosofia e giurisprudenza) e di Elena Varzi, anche lei grande attrice, dal titolo: <strong><em>\u201cQuante vite per una? Le mie sette vite\u201d (Castelvecchi, pagine 208).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCocciuta e ribelle, ma allo stesso tempo assurdamente timida, empatica e introversa, ipersensibile\u201d, cos\u00ec si descrive Eleonora Vallone, ma non solo questo, anche se per farlo capire al mondo ha sempre dovuto lavorare sodo e farsi valere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autrice si racconta con sincerit\u00e0 ed un pizzico di ironia scoprendo tutto il suo percorso, dall\u2019infanzia agli anni della celebrit\u00e0, gli amori e i dispiaceri, gli incontri avvenuti e quelli mancati, i personaggi famosi, i viaggi esotici, fino all\u2019ideazione di una disciplina sportiva, l\u2019AquaGym, che oggi si pratica ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si svela la figlia di un padre molto amato, ma non semplice, la bellezza nota e corteggiata, la Eleonora mamma e poi nonna, la sportiva, la pittrice, la stilista e talmente tanto altro che non le \u00e8 bastata una sola vita. Un ritratto autobiografico sfaccettato, emozionante, pieno di sorprese, illustrato dalle foto a colori dall\u2019archivio intimo dell\u2019autrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante presentazioni del volume, l\u2019ultima si \u00e8 tenuta lo scorso 24 ottobre 2026, nel corso della manifestazione \u201cLa Mazziniana\u201d a piazza Mazzini a Roma, nel quartiere Della Vittoria, dove con il giornalista e scrittore, Pino Pelloni e la giornalista e presentatrice, Elisa Palchetti, la Vallone ha ripercorso tutto l\u2019<em>iter<\/em> artistico di donna matura ed estasiatamente spendida, dando un ritratto esclusivo e, per certi versi inedito, della sua poliedrica attivit\u00e0 e del rapporto con la famiglia fatta tutta di eccelsi attori ed artisti, il padre Raf e la madre Elena Varzi, il fratello Saverio e la sorella Arabella, intervallata dal ricordo umano dell\u2019amica di sempre dei Vallone, la grande attrice ed <em>ex Bond girl<\/em>, Olga Bisera che ha preso parte, a sorpresa, alla presentazione con il racconto di anedotti e curiosit\u00e0 inediti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3690\" style=\"aspect-ratio:0.748780487804878;width:307px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi ecco un saggio artistico che mette al centro il teatro italiano portato ai massimi livelli internazionali e che escono dai confini veneziani. Si tratta del bel libro del regista ed autore, Augusto Zucchi, dal titolo <strong><em>\u201cCaro Goldoni, ti scrivo \u2013 tre commedie\u201d,<\/em><\/strong> <strong><\/strong><strong><em>(Serarcangeli &#8211; collana Autori Italiani contemporanei, pagine 240).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume, anch\u2019esso presentato, da ultimo, lo scorso 24 ottobre 2026, nel corso della manifestazione \u201cLa Mazziniana\u201d a piazza Mazzini a Roma, nel quartiere Della Vittoria, dallo stesso autore e dalla giornalista e presentatrice, Elisa Palchetti, raccoglie storie e riflessioni legate a tre commedie goldoniane, intrecciando la passione per il grande drammaturgo veneziano, Carlo Goldoni con l&#8217;esperienza teatrale dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui, Zucchi, uno tra i massimi conoscitori del teatro goldoniano, analizza anche la storia umana dello scrittore teatrale e letterato di Venezia, fino a giungere al periodo trascorso, da questi, alla corte del Re Sole di Francia, Luigi XIV, a Parigi, dove Goldoni pass\u00f2 una parte significativa dell\u2019esistenza anche artistica, fino all\u2019agognata pensione che arriv\u00f2, purtroppo, pochi giorni dopo la sua dipartita da questo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla domanda della Palchetti, su chi oggi possa essere considerato un nuovo artista della commedia dell\u2019arte, che riprende il teatro goldoniano delle maschere, ma in chiave moderna, novello erede della tradizione, pur disponendo di mezzi di diffusione di massa pi\u00f9 ampi di quelli del \u2018700, rappresentati dalla televisione e dai social, Zucchi ha risposto che ve ne sono tanti di grandi che portano in scena questa commedia dell\u2019arte, ma tra questi e su tutti, Roberto Benigni ed Enrico Brignano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><u>Libri tra storia e spettacolo<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"731\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3689\" style=\"aspect-ratio:0.6836283185840708;width:309px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2.jpeg 500w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-205x300.jpeg 205w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi sono volumi che bene rappresentano il viaggio artistico e documentale di vita e di giornalismo anche culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco di questi mondi cos\u00ec poliedrici e variegati, all\u2019apparenza non con tratti in comune, diversissimi e distanti, ma alla fine uniti da un caleidoscopio di figure ed immagini vicine e vivissime, ne \u00e8 testimonianza diretta il volume di Luigi Saitta: <strong><em>\u201cScrittori &amp; registi, Confessioni e segreti. Dalla carta stampata al Tg1\u201d (Bertoni Editore, pagine 154).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritratto del giornalismo e della cultura raccontato attraverso cinquant\u2019anni di interviste, incontri e memorie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla carta stampata al Tg1, l\u2019autore ripercorre con lucidit\u00e0 e passione la sua carriera, intrecciando aneddoti, riflessioni e ritratti di grandi protagonisti della letteratura, del cinema e della societ\u00e0. Rossellini, Camilleri, Follett, Allen, Fonda e molti altri rivivono nelle sue parole. Un mosaico di esperienze e confidenze che restituisce l\u2019anima curiosa e instancabile di un cronista autentico. Un libro-testimonianza sulla forza del racconto e sull\u2019etica del mestiere giornalistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luigi Saitta, per me, non \u00e8 solo \u00e8 un amico: per molti anni responsabile della rubrica libri del Tg1 nonch\u00e9, in qualit\u00e0 di segretario di redazione, una sorta di cerimoniere del primo telegiornale della tv italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saitta, per\u00f2, \u00e8 stato molto di pi\u00f9: uno tra i miei insegnanti (tecniche di redazione) e maestro alla Scuola di Giornalismo \u201cDante Alimenti\u201d (primo biennio 1989-1991), diretta allora da un altro indimenticato del giornalismo contemporaneo, Sergio Trasatti, capo redattore centrale del quotidiano della Santa Sede, <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> e presidente dell\u2019Ente dello Spettacolo insieme a figure come Mario Ponzi, anch\u2019egli a <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> per molti anni (che ci insegnava a maneggiare con cura le fonti), Nerino Rossi, scrittore, giornalista e politico bolognese (cui fu affidato il corso di tecniche di scrittura), Luca Di Schiena, gi\u00e0 direttore del Tg 3 dal 1980 al 1987 (che ci fece le stesse prove di lettura in video e dizione del mitico concorso Rai del 1968), Vincenzo D\u2019Ambra, al tempo al Tgr Lazio (che ci ha fatto apprendere le tecniche televisive), Raimondo Russo Fiorillo (che insegnava storia dei partiti e dottrine politiche), il magistrato e professore di diritto amministrativo, Carlo Gessa (che ci insegnava diritto pubblico generale e costituzionale applicato all\u2019informazione e ai mezzi di comunicazione), Gianpiero Gamaleri (professore, sociologo, giornalista, tra i massimi esperti di Marshall McLuhan), Mario Morcellini (che tenne lezioni di sociologia della comunicazione), Filippo Anastasi, all\u2019epoca al Tg1 e che ci insegnava geografia ed esteri, senza dimenticare le dispense e le lezioni di Sergio Lepri, mitico direttore dell\u2019Ansa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segretario di redazione fa gli onori di casa e dispone dei mezzi \u2013 organizzativi e finanziari \u2013 necessari a produrre il giornale. In questa veste, Luigi Saitta ha accolto e portato in studio grandi personalit\u00e0 della cultura e dello spettacolo, ma soprattutto ha intervistato per la sua rubrica settimanale di libri, tutto il bel mondo del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In felice buon vicinato con Vincenzo Mollica (che ha dedicato al libro di Saitta un video appassionato di presentazione e di ricordi reperibile on line) che, negli stessi anni, faceva la sua striscia di culto \u201c<em>Do re mi ciak gulp<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In verit\u00e0, i grandi incontri di Saitta non sono solo quelli degli anni televisivi, sono cominciati molto prima. Luigi Saitta ha esordito sulla carta stampata da redattore e critico cinematografico de <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em>; poi per ben sedici anni \u00e8 stato a <em>Il Tempo<\/em> di Roma, che l\u2019ha mandato come inviato in Giappone, Spagna, Europa orientale. Anno dopo anno, Saitta ha intervistato decine di personalit\u00e0 del mondo contemporaneo, realizzando centinaia di servizi e annotando \u2013 come ogni buon cronista \u2013 un\u2019infinit\u00e0 di dettagli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 sempre cos\u00ec: solo una minima parte del nostro lavoro viene utilizzata, il resto finisce in briciole, frammenti che talvolta contengono pepite d\u2019oro ma che sono destinati alla dispersione. Se ne ricorder\u00e0 solo il cronista o il <em>press officer<\/em>, che spesso \u00e8 l\u2019altra met\u00e0 di questa effimera combinazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante interviste, quella a Isabella d\u2019Amico di Bompiani e Mara Samaritani di Mondadori, con la citazione di Anna Maria Guadagni ed il collega Stefano Eco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luigi Saitta che, da decano della professione, alla vigilia del suo ottantaquattresimo compleanno, ha ceduto alle pressioni di moglie e figlia \u2013 le sue \u201ccoscienze critiche\u201d, come scrive lui \u2013 raccogliendo in questo volumetto \u201cle perle\u201d nascoste nei suoi numerosi taccuini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec ecco Roberto Rossellini che nel 1967, mentre si sta preparando una miniserie sugli Atti degli apostoli, a tavola ammette serenamente di non essere pi\u00f9 in grado di fare un film come <em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco un gigante come Hitchcock, giunto a Roma nel 1972 per presentare <em>Frenzy<\/em>, puntare i piedi per ottenere un\u2019udienza dal Papa per la moglie Alma, cattolica fervente, per poi disertarla e infine concedere in riparazione a <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> (cio\u00e8 al giovane Saitta) una lunga intervista esclusiva. I due salgono insieme in ascensore e Hitch, che occupa parecchio spazio, osserva col suo humour nero: \u201cBel posto per un delitto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco Luigi Saitta, un mattino presto, improvvisato cicerone dei genitori di Martin Scorsese, intabarrati di nero e in visita alle tombe dei Papi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di Pontefici, nel volume vi \u00e8 anche il ricordo dello <em>scoop<\/em> che Saitta fece quando, il 26 agosto 1978 (anno di ben tre Papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II), del sequestro ed uccisione di Aldo Moro e delle dimissioni di Leone e dell\u2019elezione, al Quirinale, di Pertini), riusc\u00ec a sapere in anticipo chi era stato eletto come nuovo Papa, dopo Paolo VI e rifer\u00ec il nome a Gianni Letta, direttore de <em>Il Tempo<\/em>, per cui all\u2019epoca Saitta lavorava, ma non gli credette sulle prime. Saitta insistette e disse: \u201cIl nuovo Papa \u00e8 Albino Luciani\u201d che poi prese il nome di Giovanni Paolo I. E fu proprio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi Jane Fonda con la luna storta, che lascia fuori dalla porta l\u2019operatore del Tg1 e vuole solo quello di sua fiducia, stizzirsi perch\u00e9 l\u2019incauto cronista ha osato accarezzare il suo cagnolino. Oppure un Woody Allen malinconico, ombroso, che si rianima solo quando il cronista, nelle more dell\u2019attesa per entrare in studio, gli strappa un sorriso mostrandogli una foto scattata a New York, proprio davanti al portone di casa del regista: Luigi aveva stazionato l\u00ec con moglie e figlia, tutte e due <em>superfan<\/em>, nella speranza d\u2019incontrarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tour di promozione di star grandi e piccole, stressate dal moltiplicarsi di eventi e interviste, nascondono invisibili fatiche e frequenti paturnie. Ma per fortuna ci sono anche le risate: c\u2019\u00e8 l\u2019irresistibile Andrea Camilleri con cui Luigi combina un\u2019intervista davanti alla scuola dove sua figlia e la nipotina dello scrittore sono compagne di corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 la generosit\u00e0 travolgente di Dominique Lapierre, che con i suoi diritti d\u2019autore ha finanziato una clinica in India, a Bophal, dove nel 1984 la nube tossica fuoriuscita da una fabbrica di pesticidi uccise un numero imprecisato di persone e dove Saitta \u00e8 stato in viaggio con lo scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 la calda umanit\u00e0 di David Grossman, incontrato a Roma l\u201911 settembre 2001, il giorno dell\u2019attentato alle Torri gemelle, che a Saitta racconta come lui e sua moglie, a Gerusalemme, mettessero i figli su tre scuolabus diversi perch\u00e9, in caso di attentato, qualcuno potesse salvarsi. Sulla copia del suo romanzo destinata al cronista, Grossman ha poi annotato: \u201cA Luigi e al nostro incontro in questa terribile giornata\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono brevi note, \u201csiparietti\u201d li definisce Saitta, appunti personali che restituiscono il sapore di un incontro significativo con pi\u00f9 di trenta protagonisti della cultura contemporanea; ma che ci dicono anche del legame speciale coltivato con Giuseppe Bonaviri o della lunga amicizia con Dacia Maraini. Non resta che ringraziare per la condivisione di questi ricordi: grazie Luigi (se posso permettermi di chiamati solo per nome), grazie maestro di cronaca ed umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"616\" height=\"937\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3686\" style=\"aspect-ratio:0.6570796460176991;width:297px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2.png 616w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-197x300.png 197w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-600x912.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro grande maestro ed un altro volume da ricordare: <strong><em>\u201cStorie in volo, 80 anni di trasporto aereo in Italia\u201d<\/em><\/strong> <strong><em>(Minerva Edizioni (Bologna), pagine 256)<\/em><\/strong> \u00e8 l\u2019ultimo libro di Filippo Anastasi e Rino Anastasio in cui si raccontano 80 anni della nostra Aviazione. Nel volume, dal primo aereo di Paolo VI ai viaggi di Leone XIV, storie in volo anche di tutti i grandi personaggi incontrati in aereo e da ricordare come un romanzo popolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un luogo dove la storia smette di essere soltanto cronaca e diventa esperienza vissuta. Un luogo sospeso tra le nuvole, dove Presidenti della Repubblica, Papi, campioni dello sport, Capi di Stato e semplici passeggeri condividono per qualche ora lo stesso spazio. \u00c8 da questa prospettiva privilegiata che nasce il bel volume firmato da Filippo Anastasi e Rino Anastasio, due protagonisti che per decenni hanno osservato il mondo dall\u2019alto e che oggi mettono insieme ricordi, testimonianze e documenti per raccontare una delle pi\u00f9 affascinanti avventure italiane del Novecento e del nuovo millennio: quella del trasporto aereo nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto alle emozioni ci sono poi episodi divertenti e sorprendenti. Come il compleanno organizzato in gran segreto da papa Francesco per Rino Anastasio durante un volo di ritorno da Marsiglia, con torte, brindisi e gli auguri dell\u2019intero seguito pontificio. Oppure i racconti che coinvolgono Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Giulio Andreotti, Giovanni Spadolini e tanti altri protagonisti della vita pubblica italiana. Non mancano i personaggi dello sport e dello spettacolo. Dalla Nazionale italiana alle trasferte internazionali, dai Mondiali di calcio alle Olimpiadi, passando per figure leggendarie come Paul Gascoigne, raccontato in uno degli episodi pi\u00f9 curiosi del volume. Sono storie che restituiscono il volto pi\u00f9 autentico dei protagonisti, lontano dai riflettori e dalle cerimonie ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una parte Filippo Anastasi, giornalista, inviato, vaticanista, volto e voce del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Dall\u2019altra Rino Anastasio, assistente di volo con oltre trentatremila ore trascorse in aria, coordinatore dei voli speciali e profondo conoscitore della macchina organizzativa che consente a un aereo di trasformarsi in un luogo di rappresentanza istituzionale e diplomatica. Due percorsi professionali differenti che si intrecciano tra cabine di pilotaggio, aeroporti internazionali e voli riservati alle personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 un libro originale e coinvolgente che unisce due registri narrativi. Da un lato il grande racconto storico: ottant\u2019anni di aviazione civile italiana, dalla nascita di Alitalia nel secondo dopoguerra fino all\u2019attuale esperienza di Ita Airways. Dall\u2019altro una straordinaria raccolta di episodi vissuti in prima persona, aneddoti, curiosit\u00e0 e retroscena che permettono al lettore di entrare in mondi normalmente inaccessibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pagine scorrono come un lungo viaggio nella storia d\u2019Italia. Il libro ripercorre la nascita della compagnia di bandiera, il boom economico, l\u2019espansione dei collegamenti internazionali, l\u2019arrivo dei jet, le crisi petrolifere, la <em>deregulation<\/em>, le grandi trasformazioni del mercato del trasporto aereo, fino alle vicende pi\u00f9 recenti che hanno segnato la fine di Alitalia e la nascita di Ita Airways, senza dimenticare tragedie come quelle di Ustica o gli attentati terroristici ad aerei ed aeroporti (vedi quelli di Fiumicino del 17 dicembre 1973 e del 27 dicembre 1985). Guerre, terrorismo, crisi finanziarie, mutamenti geopolitici e rivoluzioni tecnologiche vengono osservati attraverso una lente particolare: quella di chi ha visto cambiare il mondo dai finestrini di un aereo. Ma il cuore pi\u00f9 emozionante del volume \u00e8 probabilmente rappresentato dai \u201cvoli speciali\u201d, quelli che per decenni hanno trasportato pontefici, capi di Stato e delegazioni ufficiali. Qui il racconto si fa intimo, umano, sorprendente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lettore sale a bordo dell\u2019aereo papale e scopre come viene organizzato ogni dettaglio di un viaggio apostolico, dalla disposizione degli spazi alle procedure di sicurezza, fino ai piccoli particolari che rendono unico ogni volo. Entra nell\u2019atmosfera di quegli AZ 4000 che hanno accompagnato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e oggi Leone XIV nei loro viaggi in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli episodi pi\u00f9 toccanti emerge il rapporto tra Filippo Anastasi e Giovanni Paolo II. Un dialogo nato durante i viaggi apostolici e culminato in un momento destinato a restare impresso nella memoria dell\u2019autore: quando il pontefice, durante un volo notturno tra Kazakhstan e Armenia, lo chiam\u00f2 accanto a s\u00e9 semplicemente per ringraziarlo del lavoro svolto come giornalista. Un gesto di straordinaria umanit\u00e0 che diventa uno dei passaggi pi\u00f9 intensi dell\u2019intero libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rendere ancora pi\u00f9 prezioso il libro \u00e8 la ricca documentazione fotografica che accompagna il racconto. Immagini provenienti dagli archivi privati degli autori e da importanti collezioni istituzionali consentono di visualizzare un percorso lungo ottant\u2019anni, trasformando il volume in una vera e propria memoria collettiva del trasporto aereo italiano. Storie in volo non \u00e8 soltanto un libro per appassionati di aviazione. \u00c8 un racconto che attraversa la storia contemporanea italiana e internazionale, osservata da una prospettiva originale e privilegiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9, in fondo, la storia del volo \u00e8 anche la storia di un Paese che ha sempre cercato di superare i propri confini. E queste pagine ricordano che, molto spesso, le storie pi\u00f9 belle iniziano proprio quando un aereo lascia la pista e prende quota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume \u00e8 stato di recente presentato lo scorso 8 ottobre 2026, presso la sala conferenze della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, a Roma, con le relazioni di Pietro Caldaroni della ITA Airways, di Marco Impagliazzo, presidente della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, di Ignazio Ingrao, vaticanista del Tg1, di Rossella Santilli, giornalista e del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Filippo Anastasi, oltre ad essere stato uno dei miei maestri alla Scuola di Giornalismo Dante Alimenti, come sopra detto, \u00e8 stato direttore di Rai Giubileo, vaticanista capo informazione religiosa di Radio Rai, vice direttore dei Gr Rai e del Tg2, inviato e conduttore del Tg1, capo redazione romana de <em>L\u2019Occhio<\/em>, inviato de <em>Il Messaggero<\/em>, assistente di Storia Moderna alla Sapienza. \u00c8 autore di numerosi saggi, tradotti in pi\u00f9 lingue, romanzi, racconti e docufilm e podcast per Rai 1, Rai 3, La Grande Storia, TV2000 e Radio Rai. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera anche i premi Saint Vincent, Padre Pio, Capri, Fregene, Bronzi di Riace, Il Giogo, Aci e Galatea e Microfono d\u2019Argento. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rino Anastasio, assistente di volo, oltre 33mila ore volate in 45 anni di Alitalia e Ita su tutti i tipi di aereo. Attualmente \u00e8 coordinatore dei voli speciali e \u201c<em>cabin safety officer<\/em>\u201d. Collabora attivamente in gruppi di lavoro di Icao (Organizzazione mondiale trasporto aereo) e di Iata &nbsp;(Compagnie aeree mondiali) per gli aspetti di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una intervista con i media vaticani, Anastasio, al suo esordio come scrittore, presentando il libro, ne ha tratteggiato un racconto accurato del trasporto aereo italiano con all\u2019interno aneddoti, ricordi e curiosit\u00e0 sulle trasferte dei Pontefici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo VI in volo verso Gerusalemme, con le cuffie in cabina che legge i messaggi per i Paesi sorvolati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Paolo II che scherza sulla sua salute e sui caccia che lo scortavano in cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benedetto XVI che, alzando gli occhialini dal giornale dove leggeva un articolo sulla mancanza in Italia di soldi per il carburante, domanda: \u201cMa voi avete fatto benzina per andare a Parigi?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi Francesco, con il suo umorismo, la sua prossimit\u00e0, i suoi gesti improvvisi come quello di offrire una teglia di lasagna ai bambini rifugiati portati a Roma da Lesbo, mentre lui mangiava riso in bianco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine Leone XIV che entra in cabina di pilotaggio e controlla se \u00e8 tutto a posto con il software di bordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E proprio Anastasio ha consegnato a Leone XIV una copia del volume, durante il volo di rientro in Italia ed in Vaticano, dal viaggio papale in Francia, conclusosi il 28 settembre 2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una miniera di ricordi, racconti, aneddoti, Gennaro Anastasio, per tutti \u201cRino\u201d che in tanti anni di carriera si \u00e8 occupato dei voli speciali, ovvero i voli predisposti in particolari occasioni, tra cui i viaggi del Papa, dei quali cura in particolare il <em>catering<\/em> e il servizio interno per il Pontefice, il seguito e i giornalisti in aereo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi anni di Papi, Rino ne ha conosciuti cinque. Le \u201cstorie in volo\u201d raccolte accanto al successore di Pietro ma, in generale, in questi anni di lavoro le ha messe ora nero su bianco insieme ad un giornalista dal cognome simile, Filippo Anastasi. Il risultato \u00e8 un racconto accurato del trasporto aereo italiano dal primo trimotore Fiat Marchetti del 1946 a oggi, passando per crisi, successi, boom economico, alternarsi di dirigenze, governi e, appunto, Papi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><u>Libri che incantano<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"293\" height=\"466\" src=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3687\" style=\"aspect-ratio:0.628755364806867;width:293px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image.jpeg 293w, https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-189x300.jpeg 189w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una donna, un legale, una poetessa, una scrittrice che ha una forza di vita incredibilmente contagiosa, straordinariamente sorprendente ed immensa nel suo essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa donna, con cui ho avuto l\u2019onore di studiare legge in anni giovanili mai dimenticati, si chiama Alessandra Iannotta (Roma,1965) e costituisce un esempio di poliedrica e vivace attivit\u00e0 legale, ma in particolare letteraria. Dopo gli studi classici, si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma e da oltre vent&#8217;anni \u00e8 avvocato civilista. \u00c8 stata selezionata con le sue poesie \u201c<em>Il Segreto<\/em>\u201d e \u201c<em>Oltre<\/em>\u201d al quarto Festival Letterario Internazionale <em>Pero \u017divodrag \u017divkovi\u0107<\/em>. Pubblica sulla piattaforma <em>Meetale<\/em> raccolte di poesie e racconti brevi. I suoi componimenti in versi e scritti sono stati pubblicati in varie antologie poetiche e hanno ricevuto premi e menzioni speciali in numerosi concorsi nazionali e internazionali di poesia e di narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2015 ha pubblicato con la casa editrice Dante Alighieri un libro di poesie in prosa, dal titolo <em>Sangria al Grippiale<\/em>, finalista alla prima edizione del Premio Internazionale di poesia <em>Sulle Orme di L\u00e9opold S\u00e9dar Senghor.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giugno 2019 ha pubblicato con la casa editrice Kanaga Edizioni il suo primo romanzo dal titolo <em>Gli occhi di Asha<\/em> premiato, come premio speciale <em>Milano Donna<\/em>, alla terza edizione del Premio Letterario Milano International.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandra Iannotta ha gi\u00e0 pubblicato, oltra a <em>Sangria al Grippiale<\/em> (2015) e <em>Gli occhi di Asha<\/em> (2019), <em>Panni al vento<\/em> (2020), <em>Come panni al vento<\/em> (2022), <em>La Fabbrica di Iolanda<\/em> (2022). Ha concorso al Premio Strega Poesia 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quello che \u00e8 considerato il primo tempo ovvero il romanzo <em>Gli occhi di Ashia<\/em>, ecco il secondo: <strong><em>\u201cMuse sciamane\u201d, per le edizioni Amazon (pagine 287)<\/em><\/strong> che rappresenta, a buon diritto, la piena maturit\u00e0 artistica della scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In uno spazio al di l\u00e0 del tempo, dalle fiamme del sacro Fuoco, alcuni animali iniziano a danzare tra di loro. Dopo rumori assordanti, gridi convulsi, lente ninne nanne e vortici di vento finalmente la terra acquista forma, l\u2019acqua copre tutto, il silenzio placa ogni rumore. Asha, in cui abiter\u00e0 lo spirito di uno degli animali danzanti, la tigre, vivr\u00e0 un tempo scandito da tredici vite (tra l\u2019India e Palermo, in Italia), in ogni vita cambier\u00e0 nome, e rincontrer\u00e0, sotto sembianze umane, tutti gli animali danzanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un filo invisibile capace di legare i destini umani, superando le barriere del tempo, dello spazio e delle convenzioni sociali. \u00c8 questo il nucleo pulsante di <em>Muse Sciamane<\/em>, l\u2019ultima, straordinaria fatica letteraria di Alessandra Iannotta, la scrittrice e poetessa romana che torna a stupire il panorama editoriale con un\u2019opera che la critica ha gi\u00e0 definito d\u2019avanguardia (e anche noi lo pensiamo), un testo in cui la parola scritta abbandona la rigidit\u00e0 della cronaca per farsi musica, visione e pura spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autrice, nota per la sua capacit\u00e0 di tradurre in versi l\u2019interiorit\u00e0 pi\u00f9 profonda, compie qui un passo ulteriore: nel romanzo la poesia si fa narrazione strutturata senza perdere il proprio potere evocativo, e al centro della vicenda si muovono tredici esistenze intrecciate, legate indissolubilmente da un elemento ancestrale, curativo e liberatorio come la danza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni figura attraversa la propria frattura interiore, una discesa nel dolore o nella sconfitta, per poi riemergere totalmente trasformata in un autentico \u201ccammino dell\u2019eroe\u201d declinato al femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La narrazione di Alessandra Iannotta si distingue per una raffinata e potente tensione emotiva che si muove su una fluidit\u00e0 lirica straordinaria, proponendosi di abbattere radicalmente ogni barriera protocollare e geometrica del racconto tradizionale: annulla i confini logici tra il mondo umano e il regno animale, mescola con delicatezza le dimensioni temporali di passato, presente e futuro, intreccia la dimensione della reincarnazione con la presenza evocativa di animali sacri e sospende il tempo lineare per fondere il sacro ancestrale con il quotidiano profano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le protagoniste, queste \u201c<em>muse sciamane<\/em>\u201d, diventano custodi di una sapienza arcaica e profonda, frammenti di un\u2019esperienza umana universale che riecheggia la struttura di un mondo interiore. Esse accompagnano il lettore in una dimensione in cui la vita e la morte non sono opposti escludenti, ma elementi in perenne, armonica e profonda connessione. Le gemme di poesia incastonate nel testo non hanno un semplice scopo ornamentale, ma operano come veri e propri dispositivi di guarigione e risonanza dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista stilistico, il volume conferma la piena maturit\u00e0 artistica della Iannotta: la sua scrittura non cede mai a facili intellettualismi di maniera; mantiene invece una limpidezza immediata e al contempo un\u2019eleganza aristocratica, capace di parlare direttamente all\u2019inconscio di chi legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un\u2019opera densa di misticismo e introspezione dove la prosa si fa intima e materica, nata da un ascolto profondo che trasforma ogni singola pagina in una fotografia nitida dell\u2019anima, un frammento di pura emozione che si fissa oltre lo scorrere del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Muse Sciamane<\/em> non si offre semplicemente come un libro da sfogliare, ma come un\u2019esperienza sensoriale avvolgente da vivere. \u00c8 un\u2019opera densa di misticismo e introspezione che consolida il ruolo dell\u2019autrice come una delle voci pi\u00f9 originali, poliedriche e vibranti della narrativa contemporanea italiana. Il volume \u00e8 attualmente disponibile in formato cartaceo e digitale sulle principali piattaforme online, tra cui la pagina ufficiale di Amazon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la promozione dell\u2019opera, l\u2019autrice ha scelto di portare il suo magnetico universo narrativo nello splendido scenario della Sardegna, in Gallura, confermando un legame ormai profondo con questo territorio. Gli storici eventi estivi dell\u2019autrice in terra sarda \u2014 che in passato hanno toccato l\u2019affascinante e suggestiva cornice della Torre costiera a Punta Nuraghe \u2014 trovano la loro perfetta evoluzione nei caratteristici spazi culturali di piazza Casbah, a Porto Rotondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Muse Sciamane<\/em> \u00e8 stato infatti presentato con grande successo di pubblico, in un luogo a me caro (essendo stato li in viaggio di nozze giusto 25 anni fa), in Sardegna, a Porto Rotondo, lo scorso 20 agosto 2026, in piazzetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stata un\u2019occasione unica per entrare nel vivo nei racconti, nei gioielli espressivi e nell\u2019eleganza di una scrittrice che sa far dialogare mirabilmente il diritto, l\u2019arte e il mito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Muse Sciamane<\/em> tenta di abbattere i confini tra mondo animale e quello umano, tra presente e futuro, tra sacro e terreno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl titolo e la copertina \u2013 rivela Alessandra Iannotta \u2013 sono assolutamente importanti. Muse perch\u00e9 questo romanzo \u00e8 intriso di poesia e allora mi sembrava d\u2019obbligo richiamare queste figure divine che proteggevano le arti, che permettono al poeta di far scivolare la penna nella poesia, di cui abbiamo davvero bisogno. Parafrasando la nota frase \u201cla bellezza salver\u00e0 il mondo\u201d, io sono convinta che la poesia salver\u00e0 il mondo, il poeta ha la grande capacit\u00e0 di vedere oltre il reale. Tu trasformi il mondo facendoci vedere oltre il reale. Chi ammira l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 in sintonia con chi l\u2019ha realizzata. Sciamane perch\u00e9 erano donne guaritrici e possono guarire anche le ferite pi\u00f9 profonde. Mai come oggi il lettore pu\u00f2 provare leggerezza leggendo un libro scritto da una poetessa o poeta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAnche la copertina \u2013 prosegue l\u2019autrice \u2013 parla e racconta del libro. Ci sono delle figure femminili e tre animali, la tigre, il lupo e la tartaruga. Io ho immaginato il mondo animale comunicare con il mondo umano. Dopo una danza degli animali attorno a un Fuoco sacro, la protagonista, la piccola Asha, che \u00e8 la stessa eroina del mio romanzo precedente, \u00e8 pronta per reincarnarsi in 13 vite diverse. In queste vite rincontreremo gli animali sacri, e anche la libellula e l\u2019aquila. Poi attraverso la danza ecco le sciamane che potranno guarire le ferite dell\u2019anima. Tutte queste vite non hanno una collocazione temporale tranne la prima che nasce nel 1500 a Palermo. Tutte queste vite torneranno tra la Sicilia e l\u2019India. Asha nata in India arriver\u00e0 a Palermo dove sar\u00e0 accolta da una famiglia ed intreccer\u00e0 una storia d\u2019amore impossibile con il capitano delle guardie della temutissima inquisizione spagnola. Nell\u2019ultima vita, Asha riuscir\u00e0 a chiudere il cerchio delle sue precedenti esistenze con conquistata consapevolezza, nell\u2019India dove era nata per la prima volta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandra Iannotta, con un linguaggio immediato ma potente, esplora l\u2019interiorit\u00e0 di una persona, di una donna viva che trova se stessa ogni giorno nel mondo e nei suoi dettagli pi\u00f9 poetici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco come Alessandra Iannotta si descrive nella sue poliedrici attivit\u00e0: \u201cSono capace di stupore, amo ridere ed ascoltare. Sono impulsiva, testarda, lunatica. Adoro scrivere e viaggiare. Faccio l\u2019avvocato, ma sono una poetessa, una scrittrice\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo scelto di fare l\u2019avvocato perch\u00e9 penso che il giurista sia un filosofo al pari del poeta. Il diritto \u00e8 infatti una filosofia applicata. Mi piace la mia professione perch\u00e9 attraverso il mio lavoro posso comunque aiutare. Ci sono alcuni aspetti della professione che per\u00f2 non sono molto vicini al mio pi\u00f9 profondo sentire, ma ho la fortuna di riuscire a delegare ci\u00f2 che non mi piace \u2026Se tornassi indietro penso che rifarei la scelta che ho fatto, ma forse mi avvicinerei al penale perch\u00e9 mi affascina l\u2019oralit\u00e0 che caratterizza questo tipo di processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che la professione di avvocato sia molto cambiata rispetto a quando io ho incominciato a lavorare, basti pensare che oggi il processo \u00e8 telematico\u2026penso che tutto cambi perch\u00e9 tutto \u00e8 nella storia, ci sono tuttavia valori universali che sono al di l\u00e0 del tempo e questi sono la costanza, la dedizione e l\u2019impegno gioioso nello svolgere un lavoro che senti comunque di amare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando invece riesci a dare voce alla vena creativa che ti appartiene, allora \u00e8 solo bruciante passione che esplode nella gioia della condivisione!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio motto di vita lo trarrei da una poesia della mia raccolta <em>Panni al vento<\/em>: \u201cNon c\u2019\u00e8 tempo \u2026 Godo e ringrazio. Adesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iannotta cos\u00ec prosegue: \u201cNon ho idoli, penso che come diceva Socrate ognuno di noi debba conoscere e trovare la propria forza dentro di s\u00e9. Se proprio devo ispirarmi a qualcuno guardo ai grandi pensatori ed agli artisti di tutti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono mai stata cos\u00ec appagata e felice nella vita come adesso che ho finalmente espresso la mia creativit\u00e0 scrivendo e condividendo il mio scrivere al di l\u00e0 della fama e del giudizio altrui. Non vorrei cambiarmi con nessuno perch\u00e9 mi basto cos\u00ec come sono\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;\u201cRitengo che il <em>carpe diem<\/em> sia il mio motto ideale. Non mi riferisco al mio lavoro\u2026Ma a quello che la vita ti riserva quando sai cogliere il momento giusto\u2026 Infatti voglio raccontare della gioia immensa che ho provato quando, grazie ad una professoressa fantastica, ho avuto il privilegio di parlare di poesia ai giovani di una classe di liceo. Le loro parole di ringraziamento e la loro partecipazione mi hanno resa una donna migliore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarei felice di pubblicare una nuova raccolta di poesie, favole per bambini\u2026Vorrei tornare nella scuola tra i giovani a parlare di poesia, di leggerezza e di ottimismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 questo che Alessandra rappresenta, una donna per sempre giovane e entusiasticamente bella, per cui il tempo che passa non ne scalfisce la femminilit\u00e0, n\u00e9 la grande professionalit\u00e0 che mette ogni giorno nel proprio lavoro di legale e che fa tutto con passione e sa trasmettere emozioni al prossimo con la sua ammaliante poetica e scrittura di romanzi. Auguri Alessandra, felice di averti ritrovato ed evviva la vita!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><u>A teatro e documentario<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una donna magica porta a teatro una storia a due, con una recitazione magistrale, tutta d\u2019un fiato, intervallata da musiche sublimi, prima e su tutte, il <em>Libertango<\/em> di un immenso e geniale artista italo-argentino come Astor Piazzolla: Paola Riolo con \u201c<strong><em>Linea di confine<\/em><\/strong>\u201d (impianto scenico Francesco De Summa, tecnico luci e audio Alessandro Turella, produzione Zerkalo) andato in scena lo scorso 30 ottobre 2026, in unica serata, al Teatro Vittoria di Roma, a Testaccio, ha dato prova di un\u2019interpretazione recitativa esaltante da autentica fuoriclasse del palcoscenico, senza sbagliare neppure una battuta del lungo, articolato e non facile copione, rendendo comprensibile la trama, descritta nel testo teatrale, a tutto il pubblico presente, con fluente, rapido eloquio e perfetta dizione, scandendo con chiarezza e precisione di significato, le frasi e le espressioni dinamiche del canovaccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia si dipana tra due sorelle opposte nelle quali l\u2019attrice Paola Riolo (unica sul palco) si cala e d\u00e0 voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivono insieme da sempre Kiki e Vivi (Viviana), ma le loro vite sono molto diverse, come diverso \u00e8 il loro modo di essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kiki ha rifiutato il mondo e si \u00e8 rinchiusa in casa, uscendo dalla sua stanza solo quando Vivi \u00e8 fuori. Vivere in solitudine non riesce per\u00f2 a proteggerla dalla sofferenza, dal vuoto che ha dentro. Kiki piange se la televisione racconta di guerre lontane, \u00e8 travolta dalla rabbia quando riceve sul cellulare un messaggio che le ricorda antichi dolori. Kiki \u00e8 indifesa, disperata, sola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviana \u00e8 invece travolgente, fantasiosa, piena di voglia di vivere. Viviana ha idee, progetti, vuole essere utile, aiutare tutti. Viviana desidera l\u2019amore; esce di casa felice, come se l\u2019aspettasse la pi\u00f9 bella delle avventure, torna a casa piena di sogni e di speranze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono meravigliosi i sogni di Vivi, terribili gli incubi di Kiki.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlano l\u2019una all\u2019altra, Kiki e Vivi, raccontandosi, amandosi, detestandosi; si parlano senza mai incontrarsi, separate da un\u2019invisibile <em>linea di confine<\/em>, ma unite da un legame indissolubile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro esempio di donna artisticamente straordinaria, impegnata con la sua casa di produzione e come regista, \u00e8 Daniela Gurrieri che ha scritto e diretto il docufilm: \u201c<strong><em>Verso l\u2019alto. Pier Giorgio Frassati\u201d<\/em><\/strong>, prodotto da Cristiana Video in collaborazione con EWTN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il docufilm ha ricevuto il Premio MOIGE per la categoria Fiction nell\u2019ambito della XVIII edizione della guida <em>Un anno di Zapping e di Streaming 2024-2025<\/em>, dedicata ai contenuti televisivi e digitali family-friendly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento \u00e8 stato consegnato lo scorso 16 giugno 2026, presso la nuova aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma. Il premio, assegnato dall\u2019Osservatorio Media del MOIGE, \u00e8 giunto al termine di un\u2019accurata selezione tra oltre 300 contenuti televisivi e digitali, valutati da una giuria tecnico-scientifica e segnalati dalle famiglie italiane per l\u2019elevata qualit\u00e0 educativa e la fruibilit\u00e0 in ambito familiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Verso l\u2019alto<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 di una biografia: \u00e8 un viaggio fisico e spirituale che segue Pier Giorgio Frassati e la sua \u201cCompagnia dei Tipi Loschi\u201d in una giornata in montagna, tra dialoghi, scherzi, riflessioni e fede vissuta. Sullo sfondo, la Torino degli anni \u201920, la passione per la giustizia sociale, la preghiera quotidiana, la montagna come metafora dell\u2019ascesa interiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 un racconto potente e sorprendentemente attuale, dedicato alla figura di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese santificato da Leone XIV e prima beatificato da Giovanni Paolo II, che lo defin\u00ec \u201c<em>l\u2019uomo delle otto beatitudini<\/em>\u201d e lo scelse come patrono della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 del 2002 a Toronto, in Canada, come sar\u00e0 invece Santa Francesca Saverio Cabrini (1850\u20131917), missionaria, specie in terra americana, nota per la sua cura dei migranti e dei poveri (ricordata in un bel libro di Gianni Lattanzio: <strong><em>\u201cFrancesca Cabrini: una Santa alla prova dei tempi\u201d, edizioni la Bussola, pagine 104<\/em><\/strong>), per quella del 2027 in Corea del Sud, insieme a San Giovanni Paolo II (1920\u20132005), Sant&#8217;Andrea Kim Taegon (1821\u20131846) e compagni, il primo sacerdote cattolico coreano, simbolo di fede e coraggio, martirizzato in giovane et\u00e0, Santa Giuseppina Bakhita (1869\u20131947), ex-schiava diventata suora e testimone di speranza, libert\u00e0 e fede trasformata attraverso la sofferenza e San Carlo Acutis (1991\u20132006), un giovane santo dell\u2019era digitale la cui vita rimane un modello di evangelizzazione digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il docufilm presenta una doppia struttura narrativa: una parte filmica (53 minuti), ambientata nel 1925, che segue una giornata in montagna con Pier Giorgio e i suoi amici della \u201cCompagnia dei Tipi Loschi\u201d, tra risate, camminate, dialoghi profondi e momenti di preghiera; una parte documentaria (71 minuti nella versione estesa), con interviste e testimonianze che arricchiscono il ritratto del protagonista, restituendone la forza interiore e la coerenza evangelica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 una narrazione fresca, accessibile e toccante, capace di trasmettere l\u2019umanit\u00e0, la determinazione, la fede contagiosa e l\u2019impegno sociale di un giovane che ha lasciato un\u2019impronta silenziosa ma incancellabile. Il docufilm, disponibile in Italia in versione integrale su <em>RaiPlay<\/em>, \u00e8 stato incluso nella programmazione ufficiale della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di Lisbona 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel film, vediamo Piergiorgio Frassati, canonizzato lo scorso 7 settembre 2025 con Carlo Acutis, altro esempio di giovane virtuoso, ma in era internet e social, salire in montagna con gli amici, ridere, riflettere, condividere citazioni dei suoi autori preferiti (San Paolo, Papini, Savonarola), discutere di politica e spiritualit\u00e0, rivelare il suo amore per l\u2019Eucaristia quotidiana e per una preghiera profondamente incarnata nella realt\u00e0. La montagna, in questo racconto, diventa simbolo perfetto della sua vita: una scalata verso la luce, tanto fisica quanto interiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commentando a caldo il riconoscimento, Andreas Thonhauser, Responsabile dell\u2019Ufficio di EWTN a Roma, ha dichiarato: \u201cEWTN \u00e8 nata dal coraggio di una donna che ha saputo dire \u2018s\u00ec\u2019 a Dio. Oggi, raccontando la vita di un giovane beato e ora santo che ha vissuto il Vangelo tra la gente, continuiamo quella stessa missione: annunciare Cristo attraverso la bellezza di vite trasformate, che rendono visibile e tangibile la vocazione cristiana alla gioia, all\u2019impegno e alla carit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel ricevere il riconoscimento, la regista Daniela Gurrieri ha espresso la sua profonda gratitudine a EWTN, per il sostegno a una produzione che continua nel tempo a portare frutti, e al cast e alla troupe, condividendo l\u2019emozione per un premio che rappresenta: \u201cuna grande emozione e un grande incoraggiamento, perch\u00e9 \u00e8 il riconoscimento che il lavoro fatto finora va nella giusta direzione. Raccontare in un film la vita e la fede di un giovane beato e ora santo, per di pi\u00f9 recente, \u00e8 una sfida difficile da vincere. La fede viene purtroppo ancora oggi associata a qualcosa che ti appesantisce, che ti annoia, ti limita\u2026 la si confonde ahim\u00e8 con il bigottismo. A chi gli chiedeva se era bigotto, Pier Giorgio rispondeva risoluto: \u2018No, sono rimasto cristiano!\u2019. E questo \u00e8 l\u2019aspetto che abbiamo voluto mettere in risalto nel film, la vivacit\u00e0 di una fede che non si nasconde ma che diventa \u2018sale\u2019 con cui insaporire ogni aspetto della vita: l\u2019amicizia, l\u2019amore, la passione per la natura, per la montagna, lo sport&#8230; Tutto acquisisce un sapore diverso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daniela Gurreri rispondendo ai giornalisti ha sottolineato che ha accolto con gioia la proposta di EWTN di concentrarsi sulla figura di Frassati. &#8220;Questo docufilm raccoglie le caratteristiche di Piergiorgio umane e della sua fede. Abbiamo messo tutti gli aspetti, non abbiamo censurato nulla, abbiamo raccontato un viaggio in montagna e in queste ore abbiamo concentrato tutta la bellezza della fede che Piergiorgio esprime. Mettere la fede in tutti gli aspetti della fede. Anche nello studio, all&#8217;impegno sociale, allo sport, andava a teatro, al cinema, quindi non ha rinunciato a nulla degli aspetti della sua vita, li ha aumentati con la bellezza della fede, con la felicit\u00e0 della fede&#8221;, ha evidenziato Gurreri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl viaggio di Pier Giorgio e dei suoi amici e amiche della &#8220;compagnia dei tipi loschi&#8221; verso la montagna, per trascorrere una giornata in cammino per raggiungere la cima: ecco il senso del documentario di Daniela Gurrieri, con Francesco Buttironi, Daniele De Angelis, Andrea Di Luigi andato in onda lo scorso 12 ottobre 2026, alle 23.00 su Rai Storia per \u201c<em>Documentari d\u2019autore<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso i dialoghi, i racconti, ma anche gli scherzi e le dinamiche tra loro, si scopre chi fosse Pier Giorgio Frassati, la sua vitalit\u00e0, il suo carattere, la sua fede.<\/p>\n\n\n\n<p 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