{"id":981,"date":"2026-03-14T18:23:32","date_gmt":"2026-03-14T18:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/"},"modified":"2026-03-14T18:23:32","modified_gmt":"2026-03-14T18:23:32","slug":"gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gianni Lattanzio<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Per lunghi decenni abbiamo contemplato il mondo da un unico balcone privilegiato: Washington. Prima come acropoli del fronte occidentale nella guerra fredda, poi come centro di irradiazione di un ordine liberale che pretendeva di farsi orizzonte universale del pianeta. Oggi quella centralit\u00e0 non \u00e8 venuta meno, ma si \u00e8 fatta ambivalente, quasi tormentata. Gli Stati Uniti restano il perno del sistema internazionale, e tuttavia non aspirano pi\u00f9 \u2013 o non riescono pi\u00f9 \u2013 a sorreggerne da soli l\u2019intera architettura. Ne scaturisce un passaggio d\u2019epoca, in cui la guerra torna a imporsi come grammatica ordinaria della politica, mentre l\u2019ordine e il disordine s\u2019intrecciano in forme nuove, cangianti, inquietanti.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Alle spalle di questo mutamento si consuma anzitutto una rottura filosofica con il mito dell\u2019\u201cinternazionalismo liberale\u201d. La globalizzazione che avrebbe dovuto diffondere benessere e democrazia ha, in realt\u00e0, corroso basi industriali, svuotato comunit\u00e0 locali, lacerato la coesione sociale nel cuore stesso dell\u2019America. Le guerre \u201cinfinite\u201d in Afghanistan e in Iraq hanno logorato la legittimit\u00e0 della proiezione imperiale, rivelandone l\u2019enorme costo umano e finanziario a fronte di risultati precari, reversibili. Una parte crescente dell\u2019\u00e9lite americana \u2013 soprattutto nel nuovo campo nazional\u2011conservatore \u2013 legge oggi quell\u2019intero ciclo non come un incidente di percorso, ma come un errore sistemico di hybris: nel tentativo di rifare il mondo a propria immagine, gli Stati Uniti avrebbero indebolito proprio la societ\u00e0 chiamata a guidarlo.<br \/>Da questo esame di coscienza distorto, ma potente, nasce la svolta sovranista che impregna le pi\u00f9 recenti dottrine strategiche. L\u2019obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 la gestione benevola dell\u2019ordine mondiale, bens\u00ec la \u201crigenerazione\u201d della nazione americana: ricostruzione della base industriale, riarmo delle filiere produttive, difesa dell\u2019identit\u00e0 culturale e demografica, blindatura dei confini. La guerra torna al suo significato originario: non crociata civilizzatrice, ma strumento di difesa di un popolo percepito come minacciato, all\u2019esterno da rivali sistemici e regimi ostili, all\u2019interno da \u00e9lite globalizzate e da forze considerate disgregatrici. Non \u00e8 un ripudio della forza; \u00e8, al contrario, una sua riorganizzazione. Meno invasioni e occupazioni senza fine, pi\u00f9 colpi di mano mirati, pressione economica, competizione tecnologica, conflitti per procura in teatri periferici.<br \/>Dentro questo repertorio rinnovato, il potere finanziario e tecnologico assume una centralit\u00e0 inedita. Il dollaro, i circuiti bancari, i sistemi di pagamento, le infrastrutture digitali, le piattaforme tecnologiche cessano di essere semplici strumenti di scambio: diventano leve di costrizione. Sanzioni, esclusioni dai mercati, controllo di semiconduttori, dati, intelligenza artificiale si trasformano in armi capaci di piegare avversari e disciplinare alleati senza muovere un esercito. La logica della guerra si insinua cos\u00ec in campi un tempo considerati neutri o \u201ccivili\u201d: commercio, innovazione, investimenti, standard tecnici. \u00c8 una conflittualit\u00e0 diffusa, capillare, spesso invisibile, che ridisegna gerarchie e dipendenze al riparo dai riflettori dell\u2019opinione pubblica.<br \/>Il mutamento pi\u00f9 dirompente, tuttavia, riguarda la geografia delle priorit\u00e0. La nuova lettura strategica definisce l\u2019emisfero occidentale come spazio vitale, quasi organico, della sicurezza americana. L\u2019obiettivo \u00e8 edificare un vero e proprio \u201csistema continentale\u201d: controllo delle principali fonti di energia e dei minerali critici delle Americhe, delle strozzature logistiche come i canali interoceanici, delle rotte nel Golfo del Messico e nei Caraibi, di una costellazione di basi militari che, dal Polo Nord fino all\u2019istmo centroamericano, delimitano un grande bastione. In un mondo percepito come instabile e popolato da potenze rivali, gli Stati Uniti investono nel trasformare il proprio emisfero in una fortezza relativamente autosufficiente, riducendo al minimo le vulnerabilit\u00e0 prodotte dall\u2019interdipendenza globale.<br \/>Il prezzo di questo consolidamento \u00e8 un progressivo \u201cdeclassamento\u201d del resto del mondo. In Europa, la presenza militare statunitense resta, ma perde l\u2019aura sacrale che la circondava durante la guerra fredda. Washington non si propone pi\u00f9 come \u201carsenale illimitato della democrazia\u201d, bens\u00ec come garante condizionato, che pretende dagli alleati contributi molto pi\u00f9 consistenti in termini di spesa, capacit\u00e0 e rischio politico. La difesa del fianco orientale, la resilienza ucraina, la deterrenza verso la Russia vengono sempre pi\u00f9 pensate come responsabilit\u00e0 primaria degli europei, mentre l\u2019impegno americano diventa variabile negoziale su dossier energetici, commerciali, tecnologici.<br \/>Nell\u2019Indo\u2011Pacifico, la competizione con la Cina si fa strutturale e al tempo stesso meno messianica. Pechino \u00e8 rivale sistemico, ma anche partner inevitabile in filiere produttive e mercati saturi di interdipendenze. Ne deriva una strategia bifronte: da un lato, rafforzamento di alleanze con Giappone, Corea del Sud, Australia, India, rete di esercitazioni navali, accordi su tecnologie sensibili; dall\u2019altro, un realismo prudente nel gestire il rischio di escalation, in particolare intorno a Taiwan. Non si tratta pi\u00f9 di \u201ccontenere\u201d la Cina sulle orme del modello sovietico, quanto di negoziare, da posizioni di forza relativa, un equilibrio mobile in cui deterrenza, competizione e coesistenza forzata si mescolano in dosi sempre variabili.<br \/>Il Medio Oriente appare, in questo quadro, come laboratorio permanente del nuovo approccio. L\u2019America rifiuta di impegnarsi in grandi progetti di nation building che ricordano i fallimenti iracheni e afghani, ma non esita a colpire con durezza quando un regime o un attore non statale \u00e8 percepito come minaccia diretta agli interessi vitali propri o degli alleati. La logica \u00e8 dichiaratamente transazionale: sicurezza in cambio di allineamento su energia, relazioni con Cina e Russia, gestione delle rotte marittime e dei flussi migratori. Si cristallizzano cos\u00ec sotto\u2011ordini regionali in cui Washington resta arbitro indispensabile, ma rifiuta di trasformarsi di nuovo in potenza occupante.<br \/>L\u2019esito di questo insieme di tendenze \u00e8 un mondo in cui l\u2019idea stessa di \u201cordine\u201d unitario appare sempre pi\u00f9 fragile. Il ritorno della logica delle sfere d\u2019influenza \u2013 americana, cinese, russa, ma anche turca, iraniana, indiana, brasiliana \u2013 presupporrebbe confini netti, interessi separabili, regole minime di reciproco rispetto. La realt\u00e0 \u00e8 l\u2019opposto: gli spazi di proiezione delle grandi e medie potenze si sovrappongono dall\u2019Africa al Pacifico, dalle Americhe al Mediterraneo. I medesimi porti, le stesse miniere, gli stessi cavi sottomarini, gli stessi mercati diventano terreno di corteggiamento, competizione e talvolta sabotaggio incrociato. La guerra \u2013 nelle sue forme convenzionali, ibride, economiche, cibernetiche \u2013 torna a essere il regolatore estremo di tensioni altrimenti ingestibili.<br \/>Il vecchio ordine liberale non \u00e8 semplicemente crollato: si \u00e8 incrinato, lasciando affiorare un ibrido instabile. Le grandi impalcature sopravvivono \u2013 Nazioni Unite, istituzioni finanziarie nate a Bretton Woods, regimi di cooperazione tematica \u2013 ma sotto di esse prolifera una trama di ordini parziali, accordi settoriali, coalizioni ad hoc che nascono e muoiono intorno a singoli dossier: energia, clima, migrazioni, sicurezza marittima, tecnologie digitali, controllo degli armamenti. Gli Stati Uniti restano l\u2019attore pi\u00f9 potente, ma non pi\u00f9 il regista unico. Devono fare i conti con rivali dotati di capacit\u00e0 crescenti e con alleati meno docili, determinati a ritagliarsi margini di autonomia in un sistema senza un centro indiscusso.<br \/>\u00c8 proprio in questa fase, segnata dal ritorno brutale della forza, che il tema del diritto internazionale riemerge in tutta la sua importanza. Il divieto di aggressione, l\u2019integrit\u00e0 territoriale, la tutela dei diritti fondamentali, la responsabilit\u00e0 degli Stati verso la comunit\u00e0 internazionale non sono residui retorici di un\u2019altra epoca. Sono gli argini minimi che separano un ordine imperfetto da un disordine permanente. Quando quei principi vengono violati senza conseguenze credibili, quando l\u2019uso della forza torna a essere percepito come strumento legittimo per ridisegnare confini, regimi, equilibri regionali, la soglia del ricorso alla violenza si abbassa ovunque, a tutte le latitudini.<br \/>Le istituzioni nate nel secondo dopoguerra \u2013 dalle Nazioni Unite ai tribunali internazionali, dalle organizzazioni regionali ai grandi regimi multilaterali \u2013 appaiono oggi logore, lente, spesso paralizzate dai veti e dai calcoli dei pi\u00f9 forti. Ma non per questo sono cimeli da museo. Al contrario, la loro riforma \u00e8 condizione necessaria per trasformare un multipolarismo competitivo in uno spazio almeno parzialmente cooperativo. Riformare significa aggiornare la rappresentanza nei consigli decisionali, rivedere meccanismi di voto e di veto, rafforzare gli strumenti di prevenzione dei conflitti, dotare il diritto internazionale di strumenti pi\u00f9 efficaci di attuazione e di sanzione, in particolare nei nuovi domini: cyberspazio, intelligenza artificiale, catene del valore, sicurezza climatica, gestione delle migrazioni.<br \/>Se le grandi potenze \u2013 Stati Uniti in testa, ma anche Cina, Unione Europea, India e attori regionali emergenti \u2013 continueranno a misurare la propria grandezza soltanto in termini di sfere d\u2019influenza e superiorit\u00e0 militare, la traiettoria del sistema sar\u00e0 quella di una competizione senza freni, punteggiata da crisi e guerre sempre pi\u00f9 frequenti. Se, al contrario, accetteranno di essere giudicate anche dal contributo alla produzione di beni pubblici globali \u2013 stabilit\u00e0 climatica, salute, sicurezza alimentare, apertura regolata dei commerci, tutela dei mari e dello spazio, governance delle tecnologie \u2013 allora il diritto e le istituzioni internazionali potranno tornare a essere non un orpello decorativo, ma il linguaggio minimo di una convivenza possibile.<br \/>Il destino dell\u2019ordine mondiale, in definitiva, non si decider\u00e0 solo sui campi di battaglia n\u00e9 unicamente nelle stanze ovattate delle capitali. Si giocher\u00e0 nello spazio \u2013 stretto, ma non ancora chiuso \u2013 tra potenza e norma, tra interessi nazionali e beni comuni, tra sovranit\u00e0 e responsabilit\u00e0. L\u2019America, con il suo ripiegamento verso un nazionalismo selettivo che non rinuncia per\u00f2 all\u2019ambizione di regolare il sistema, \u00e8 al centro di questo bivio. Sta anche all\u2019Europa, e alle altre potenze medie, decidere se limitarsi a oscillare tra i giganti o impegnarsi, con pazienza e tenacia, a rammendare il tessuto del diritto internazionale e delle istituzioni comuni. \u00c8 in quella faticosa opera di ricostruzione che si gioca la possibilit\u00e0 di evitare un semplice \u201cdisordine mondiale\u201d e dare forma a un ordine diverso: meno trionfalistico nelle pretese, ma pi\u00f9 consapevole della fragilit\u00e0 del pianeta e della necessit\u00e0, ormai ineludibile, del bene comune globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><strong>di Gianni Lattanzio<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Per lunghi decenni abbiamo contemplato il mondo da un unico balcone privilegiato: Washington. Prima come acropoli del fronte occidentale nella guerra fredda, poi come centro di irradiazione di un ordine liberale che pretendeva di farsi orizzonte universale del pianeta. Oggi quella centralit\u00e0 non \u00e8 venuta meno, ma si \u00e8 fatta ambivalente, quasi tormentata. Gli Stati Uniti restano il perno del sistema internazionale, e tuttavia non aspirano pi\u00f9 \u2013 o non riescono pi\u00f9 \u2013 a sorreggerne da soli l\u2019intera architettura. Ne scaturisce un passaggio d\u2019epoca, in cui la guerra torna a imporsi come grammatica ordinaria della politica, mentre l\u2019ordine e il disordine s\u2019intrecciano in forme nuove, cangianti, inquietanti.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2082,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale -<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale -\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Gianni Lattanzio Per lunghi decenni abbiamo contemplato il mondo da un unico balcone privilegiato: Washington. Prima come acropoli del fronte occidentale nella guerra fredda, poi come centro di irradiazione di un ordine liberale che pretendeva di farsi orizzonte universale del pianeta. Oggi quella centralit\u00e0 non \u00e8 venuta meno, ma si \u00e8 fatta ambivalente, quasi tormentata. Gli Stati Uniti restano il perno del sistema internazionale, e tuttavia non aspirano pi\u00f9 \u2013 o non riescono pi\u00f9 \u2013 a sorreggerne da soli l\u2019intera architettura. Ne scaturisce un passaggio d\u2019epoca, in cui la guerra torna a imporsi come grammatica ordinaria della politica, mentre l\u2019ordine e il disordine s\u2019intrecciano in forme nuove, cangianti, inquietanti.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-03-14T18:23:32+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"MeridianoItalia.tv\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"MeridianoItalia.tv\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"MeridianoItalia.tv\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0\"},\"headline\":\"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\\\/disordine mondiale\",\"datePublished\":\"2026-03-14T18:23:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/\"},\"wordCount\":1577,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/farnesina450.png\",\"articleSection\":[\"Geopolitica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/\",\"name\":\"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\\\/disordine mondiale -\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/farnesina450.png\",\"datePublished\":\"2026-03-14T18:23:32+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/farnesina450.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/farnesina450.png\",\"width\":451,\"height\":200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/2026\\\/03\\\/14\\\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\\\/disordine mondiale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\",\"name\":\"meridianoitalia.tv\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#organization\",\"name\":\"meridianoitalia.tv\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/cropped-meridiano.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/cropped-meridiano.jpg\",\"width\":645,\"height\":140,\"caption\":\"meridianoitalia.tv\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0\",\"name\":\"MeridianoItalia.tv\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.meridianoitalia.tv\\\/meridiano\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale -","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale -","og_description":"di Gianni Lattanzio Per lunghi decenni abbiamo contemplato il mondo da un unico balcone privilegiato: Washington. Prima come acropoli del fronte occidentale nella guerra fredda, poi come centro di irradiazione di un ordine liberale che pretendeva di farsi orizzonte universale del pianeta. Oggi quella centralit\u00e0 non \u00e8 venuta meno, ma si \u00e8 fatta ambivalente, quasi tormentata. Gli Stati Uniti restano il perno del sistema internazionale, e tuttavia non aspirano pi\u00f9 \u2013 o non riescono pi\u00f9 \u2013 a sorreggerne da soli l\u2019intera architettura. Ne scaturisce un passaggio d\u2019epoca, in cui la guerra torna a imporsi come grammatica ordinaria della politica, mentre l\u2019ordine e il disordine s\u2019intrecciano in forme nuove, cangianti, inquietanti.","og_url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/","article_published_time":"2026-03-14T18:23:32+00:00","author":"MeridianoItalia.tv","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"MeridianoItalia.tv","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/"},"author":{"name":"MeridianoItalia.tv","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/person\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0"},"headline":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale","datePublished":"2026-03-14T18:23:32+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/"},"wordCount":1577,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/farnesina450.png","articleSection":["Geopolitica"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/","name":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale -","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/farnesina450.png","datePublished":"2026-03-14T18:23:32+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/farnesina450.png","contentUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/farnesina450.png","width":451,"height":200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/2026\/03\/14\/gli-stati-uniti-la-guerra-e-il-futuro-dell-ordine-disordine-mondiale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Gli Stati Uniti, la guerra, e il futuro dell\u2019ordine\/disordine mondiale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#website","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/","name":"meridianoitalia.tv","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#organization","name":"meridianoitalia.tv","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cropped-meridiano.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cropped-meridiano.jpg","width":645,"height":140,"caption":"meridianoitalia.tv"},"image":{"@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/#\/schema\/person\/105fb7af6a16a60e621ba219078eebb0","name":"MeridianoItalia.tv","sameAs":["https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano"],"url":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.meridianoitalia.tv\/meridiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}