di Silvia Costa
Una vera Madre della Repubblica , la staffetta “Gabriella” entrata a 17 anni nella Resistenza contro il nazifascismo.
Quanti ricordi, ai suoi funerali nel Duomo di San Liberale , la parrocchia dove si era formata la sua fede e la sua coscienza cristiana , davanti alla sua bara avvolta nella bandiera italiana, circondata dal suo popolo per cui era sempre stata “la Tina “.
Per me e’ stata una maestra e una amica , con cui ho condiviso la militanza politica nel Movimento femminile della Dc dal 1975, poi l’impegno in Parlamento e nella Commissione nazionale Parita’ .
Tina , parlamentare e prima donna Ministro -nel 1976 al Lavoro e poi nel 1978 alla Sanità – e’ stata e continua ad essere per le nuove generazioni un esempio limpido di dedizione alla promozione dei diritti e della condizione concreta delle donne ( dalla tutela della maternità , agli asili nido e ai congedi parentali, dalla legge di parita’ nel lavoro alla previdenza) .
Ma sappiamo come
Tina Anselmi, soprattutto dopo l’esperienza del covid, venga ormai sempre piu’ identificata con il suo impegno di Ministro della Sanita’ che ha fortemente voluto attuare il diritto costituzionale alla salute , istituendo il Servizio Sanitario Nazionale universalistico, gratuito e accessibile a tutti che , pur tra tante difficolta, resta un pilastro del nostro Stato sociale .
Il cuore del suo tenace impegno umano e politico era attuare la Costituzione , mettendo al centro la dignita’ e la libertà della persona, la solidarietà’ e la giustizia sociale, difendere la democrazia , un bene fragile che ogni generazione deve tutelare
. Per questo ,come Presidente della Commissione P2 ( unica donna su 40 componenti) , con il suo proverbiale coraggio e coerenza etica ha dimostrato e scritto nella sua Relazione finale al Parlamento che la P2 e’ stata “un’organizzazione eversiva e una struttura di potere parallelo ramificata che aveva l’obiettivo di sovvertire o condizionare gli equilibri della democrazia italiana. “
Tina ha pagato un prezzo alto quando, nelle elezioni del 1992 , nel suo storico collegio elettorale le fu preferito un altro candidato da “ garantire ” e le si assegno’ un collegio perdente anche se lei ottenne moltissimi voti.
Il servizio al suo Paese pero’ non si interruppe e lavoro’ nella Commissione di inchiesta sul comportamento dei militari italiani in Somalia e poi con Tullia Zevi in quella sui beni degli ebrei italiani, sottratti dai nazifascisti
Raccogliemmo firme insieme al coordinamento delle donne Cisl perche’ fosse nominata Senatore a vita, cosi come la nostra Delegata nazionale delle donne Dc Maria Paola Colombo Svevo formalizzo’ la richiesta ,avanzata dalla Rete di Orlando ,per sostenere la candidatura di Tina Anselmi
al Quirinale .
Ricordo l’amarezza per quei silenzi e la dignita’ con cui Tina continuo’ ad esercitare il suo servizio al Paese . Da Presidente della Commissione nazionale parita’ assistette alla drammatica crisi di Tangentopoli ,da cui le donne Dc , anche quelle al
potere, uscirono a testa alta e si confermarono “ una riserva morale” . Partecipo’ alla nascita del Partito popolare nel 1994, e poi condividemmo l’opposizione al Governo Berlusconi cui segui’ la stagione dell’Ulivo di Romano Prodi che lei ,come tante di noi ,visse con molta speranza.
Con affettuosa partecipazione e il suo prezioso consiglio Tina ha continuato ad accompagnare le piu’ giovani , ha testimoniato nelle scuole e nelle Universita’, ha illuminato coscienze e indicato la via della difesa delle istituzioni democratiche, secondo la lezione di Aldo Moro ( il suo maestro,la cui perdita l’aveva segnata profondamente
“perché dopo il suo assassinio niente sara ‘ piu’ come prima”).
Quando e’ insorta la
sua lunga malattia abbiamo rispettato la protezione della sua famiglia . Ricordo le nostre ultime
telefonate e poi il silenzio che e’ stato per tutte noi particolarmente doloroso.
Cara Tina , mi consola che a dieci anni da quel giorno di Ognissanti ,si siano moltiplicati libri e tesi su di te, che a te si intitolino parchi e piazze e scuole, che il tuo nome sia ancora familiare r amato da tanti giovani.
E a te abbiamo dedicato il Congresso nazionale della Associazione nazionale Partigiani Cristiani , il 4 e 5 novembre a Roma .
Questa e’ la tua grande eredita’ e noi siamo grati al Signore di averti conosciuta e amata.
