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§ La comparsa del coronavirus  nel mondo ha segnato un prima ed un dopo in tutti gli aspetti della nostra vita è questo comporta una riflessione circa la speranza di vincere e di ritrovarsi in un mondo migliore. In questi giorni fiumi di parole si stanno spendendo sugli effetti sociali, economici e perfino filosofici della pandemia e chissà se, alla fine,  chi governa il pianeta non si convincerà della necessità di un nuovo Umanesimo, così come sta invocando Papa Francesco. Del resto, dopo le grandi catastrofi, la storia ce lo insegna, la ricostruzione è sempre stata sinonimo di ripresa, di solidarietà, di collaborazione e coesione.


Ricostruire significherà, dunque, compiere un’azione molto semplice e fondamentale nello stesso tempo: prendere dalle macerie solo il meglio, ciò che può servire per porre le basi di una nuova visione di crescita sociale. Ciò è quanto tutti noi ci aspettiamo dalla politica e dalle istituzioni. Una presa di coscienza soprattutto perché sarebbe davvero un peccato, nella fase successiva all’emergenza, perdere questo patrimonio di solidarietà nazionale, di spinta propulsiva verso l’altro pur nella distanza fisica, di comprensione di valori e priorità che probabilmente stavamo per smarrire. Tutto questo è ancor più vero nel settore dell’informazione ai tempi del coronavirus. Se nel secondo dopoguerra abbiamo conquistato la libertà di stampa e di opinione, gradualmente la trasformazione sociale, dettata dalle moderne fobie antropologiche e la crisi economica, che ha finito per allargare la forbice delle diseguaglianze, hanno compromesso decisamente la qualità e l’attendibilità dell’informazione stessa. E purtroppo, proprio in questa fase emergenziale, molti danni sono stati compiuti non solo dalle cosiddette fake news ma anche dalla smodata esigenza di arrivare primi e spesso dare notizie non precise, approssimative e purtroppo molto spesso non veritiere. Con il risultato di seminare il panico, o di indurre una popolazione smarrita e spaventata a comportamenti sbagliati.

La svolta tecnologica e l’informazione online impongono di fornire notizie il più veloce possibile, soprattutto perché la notizia stessa viene snaturata dalla sua essenza che è l’informazione e, di conseguenza, diventa prodotto. Più è letta, più è venduta. E per leggerla di più occorre che arrivi per prima e che sia accattivante. Da questo meccanismo derivano i titoloni fasulli poco o quasi per niente attinenti al contenuto del relativo articolo, le notizie imprecise o non veritiere perché la velocità spesso supera l’imperativo deontologico del controllo della fonte fino alla cloaca delle fake i cui obiettivi sono sempre quelli della denigrazione, della diffamazione, della distruzione dell’immagine delle persone e non solo.Questo modo di fare informazione, molto lontano dal giornalismo televisivo e della carta stampata che veniva fuori almeno da un paio di riunioni di redazione quotidiane, ha cambiato in pochi anni l’approccio con la comunicazione. Ed è chiaro che anche la politica è stata influenzata da questo nuovo sistema di fare giornalismo. Con il risultato che, a ben guardare, anche la selezione della classe dirigente non passa più tanto dai partiti ma dal rapporto con l’informazione, ossia dalla capacità singola di vendere più o meno bene la propria immagine.  Ciò sommariamente detto arriviamo al punto.

Cos’è MeridianoItalia.tv? Al giorno d’oggi i giornali online nascono rapidamente e copiosi. E molto spesso rapidamente spariscono dal web per difetto di contenuti. La nostra sfida nasce oggi. In piena emergenza, in piena battaglia contro il Covid-19. Siamo tutti chiusi in casa e cerchiamo di razionalizzare sperando nella ricostruzione di un grande Paese come l’Italia che certamente ce la farà. E dal nostro punto di vista è , ma soprattutto sarà importante cambiare l’ottica e la prospettiva. Cambiare il modo di dare le notizie, soffermarsi sulla validità delle fonti, approfondire, stimolare la riflessione sulle grandi questioni e creare un rapporto sinergico con i milioni di italiani nel mondo. Quella forza che non va dispersa ma va sostenuta e valorizzata insieme alle risorse economiche, ambientali e culturali della nostra Italia che tornerà ad essere prestissimo il giardino d’Europa.La nostra mission quindi è di offrire una riflessione approfondita e critica sull’Italia anche nella sua proiezione globale capace di stimolare il funzionamento del Sistema Italia. Vogliamo essere una piattaforma affidabile, seria e costruttiva. Augurandoci che l’emergenza finisca presto vi racconteremo la parte migliore e più vera dell’Italia dentro e fuori i confini nazionali.

 
23-03-2020
Autore: Sonia Rocca
Direttore di Meridianoitalia.tv
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