Economia

di Salvatore Cuomo

Inutile girarci intorno, senza il diffondersi degli effetti positivi di una efficiente campagna vaccinale che riduca drasticamente contagi e ricoveri, nessuna politica di governo potrà dare una efficace risposta a chi spinge per le riaperture delle attività economiche.
 
Le manifestazioni di ristoratori, operatori del turismo, dello spettacolo, e dello sport avvenute in questa ultima settimana ne sono testimonianza portando alla luce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, il disagio sociale che sta sempre più diffondendosi in quella parte della popolazione meno tutelata.
 
E’ sotto gli occhi di tutti che alcune imprese, più di altre, sono allo stremo e non  possono essere quei contributi a fondo perduto fino ad ora erogati, in una misura che potrei benevolmente definire miserrima, a dare il vero sostegno necessario alle attività economiche coinvolte (ndr: cura italia, rilancio, ristori, sostegni).
 
Sono diversi i settori che più di altri stanno subendo gli effetti economici di questa pandemia che perdurano da ormai più di un anno e questo senza che si intravveda alcun segno tangibile di un possibile e duraturo riavvio delle proprie attività; a tal proposito, quanto avvenuto in Sardegna ne è eclatante conferma.

11-04-2021
Autore: Salvatore Cuomo
Esperto fiscalista con Studio a Roma, membro dell’Istituto Nazionale Tributaristi e socio fondatore dell’associazione
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Idee e testimonianze di trasformazione.

Introduzione di Gaetano Fausto Esposito
L’uomo è un animale sociale! Ma quando si parla di economia, e in particolare del sistema capitalistico che negli ultimi secoli ne ha rappresentato la specifica manifestazione almeno nel mondo occidentale, questo aspetto sembra passare in secondo piano ed è sopravanzato dal più diffuso approccio egoistico che è alla base delle concezioni neo-liberiste.
A partire dagli anni ottanta del secolo scorso si è affermata una concezione dell’economia e del mercato tutta volta ad esaltare l’interesse personale. Un vero e proprio ritorno delle tesi utilitaristiche per cui il bene della società complessiva non è il frutto di una preordinata e consapevole azione volta a raggiungere una sorta di bene comune, ma rappresenta il risultato non intenzionale di comportamenti umani tutti protesi al conseguimento del proprio interesse (la cosiddetta eterogenesi dei fini).
Forse la frase più spesso citata al riguardo, quanto sovente a sproposito, è quella contenuta nell’opera di Adam Smith sulla Ricchezza delle Nazioni quando afferma che: ““Non è certo dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto che essi hanno cura del proprio interesse.”
Si è trascurato così il fatto che invece il padre dell’Economia moderna in altre occasioni aveva evidenziato il ruolo della simpatia e dell’umanità nelle relazioni tra le persone, in altri termini l’importanza dei “sentimenti morali”.

06-04-2021
Autore: Gaetano Fausto Esposito
Direttore Generale Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne

di Salvatore Cuomo

Stasera vi è stato un Consiglio dei Ministri durante il quale è stato approvato l’atteso Decreto Sostegni.

Rispetto alla ultima versione conosciuta del decreto sono state definite le ultime limature ed è stata trovata la quadra politica  con particolare riferimento a punti relativi alla CiG ed a quello che alcuni hanno definito condono delle cartelle esattoriali antecedenti il 2012 ma il testo riguardante il fondo perduto è possibile ritenerlo ormai definitivo salvo sorprese dell’ultima ora.

19-03-2021
Autore: Salvatore Cuomo

di Caterina Boca

Frank è l’algoritmo utilizzato da Deliveroo per valutare e scegliere i rider ed è stato ritenuto discriminatorio da una recente sentenza del Tribunale di Bologna (RG 2949/2019). Sui Riders e sulla loro condizione lavorativa piuttosto precaria se ne parla da tempo. Siamo tutti indignati e preoccupati ma ammettiamolo: inizialmente li abbiamo guardati con curiosità e leggerezza, e col tempo ci abbiamo fatto anche l’abitudine, tanto che incontrarli per strada o utilizzare il loro servizio si è trasformato ben presto in normalità.

In bicicletta, in moto, in macchina o con il monopattino: i riders si spostano in città per trasportare il cibo che acquistiamo sempre più spesso ormai senza muoverci, e consumiamo da casa o in ufficio, contribuendo di fatto a consolidare un servizio che proprio durante questo anno di Pandemia ha cambiato notevolmente le nostre abitudini ed è cresciuto, seppure in maniera sproporzionata, accelerando la discussione intorno alla loro condizione lavorativa e umana, e con essa la necessità di individuare prima possibile una normativa adeguata che li tuteli e ne regolamenti le attività.

17-03-2021
Autore: Caterina Boca
Avvocato

di Gianni Lattanzio

       Rialzarsi dopo lo tsunami sanitario e sociale: è la parola d'ordine della politica ad un anno dall'arrivo della pandemia da Covid-19. Sono tanti gli effetti di cui stiamo prendendo atto e che minacciano l’economia mondiale, mentre peraltro l'emergenza non è finita. Si è conclusa invece positivamente la battaglia per i fondi che l'Ue ha stanziato senza lesinare. Il punto è focalizzare i margini di opportunità per ripensare modelli e meccanismi a livello globale. Dagli economisti di tutto il mondo ispirati da Papa Francesco è arrivata una road map da non trascurare. E si scopre che quei margini possono essere perfino inattesi.  

E' venuto il momento di capire davvero cosa significhi parlare di bene comune, al di là delle dichiarazioni di intenti. Innanzitutto, è bene guardare con realismo alle sfide che abbiamo davanti: la carenza e la precarietà del lavoro, l’emergenza ambientale, il moltiplicarsi dei fenomeni migratori, l'esponenziale crescita di poveri sotto ogni latitudine, il tutto, oggi, nel contesto di una terribile pandemia. Viene subito in mente la raccomandazione di Papa Francesco: mettere al bando l'idea che si possa ignorare il fatto che ognuno di questi fronti ormai riguarda tutti. Lo ha ben spiegato nell'Enciclica Laudato sì, dove il messaggio centrale non è la denuncia ambientale ma il richiamo a un'ecologia delle relazioni, perché tutto sul pianeta è interconnesso. Non è solo un discorso di globalizzazione ma di significati: nessuno può prescindere dalle conseguenze di disequilibri pesanti che si manifestino a proposito della salute dell'ambiente in cui viviamo o nei rapporti di forza tra ricchi e poveri.

15-02-2021
Autore: Gianni Lattanzio
Presidente Confassociazioni International

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