Politica

 di Ranieri de Ferrante

 Le recenti affermazioni del Pubblico Ministero Storari (“supplisco, lo confesso”) sono indicazione di un Potere giudiziario, nel bene e nel male, fuori controllo. I problemi del sistema sono tanti, ma almeno uno (… e mezzo) la Riforma approvata dal Parlamento lo affronta. E’ quindi, a mio giudizio, opportuno votare sì. Una Giustizia sotto controllo, però, presuppone che non ci siano altri Poteri debordanti, e che ci sia un arbitro super partes. Quindi no – almeno per me – al Premierato che indebolisce il Presidente della Repubblica. Credo sia legittimo chiedere ad un governo che vuole cambiare le cose che lo faccia in modo internamente coerente

 Cominciamo da un ricordo … come spesso

22-12-2025
Autore: Ranieri de Ferrante
Ranieri de Ferrante è un Fulbright Fellow, ed attualmente si occupa di Ambiente. Nel passato ha operato nella Farmaceutica, Consulenza (McKnsey), Informatica, Energia e Difesa, coprendo posizioni come Presidente, ABB, Central Eastern Europe e Co – CEO, Alenia Marconi Systems.

di Ranieri de Ferrante

Ho già avuto modo di scrivere, su meridianoitalia.tv, della fondamentale differenza fra “logico” ed “ideologico”, e come siano queste – e non più quelle nate dal secolo scorso, come “sinistra” e “destra” – le categorie veramente discriminanti. Si incontrano comportamenti ideologici ad ogni piè sospinto, e certo non fanno bene alla società, all’economa ed alla democrazia. In casa nostra si parla di cose relativamente piccole, ma a livello globale la superiorità del’approccio logico su quello ideologico avrà forte influenza sugli equilibri futuri, a cominciare dalla Protezione Ambientale. E, perché no, su chi l’Europa dovrebbe scegliere come Partner Senior.

24-11-2025
Autore: Ranieri de Ferrante
Ranieri de Ferrante è un Fulbright Fellow, ed attualmente si occupa di Ambiente. Nel passato ha operato nella Farmaceutica, Consulenza (McKnsey), Informatica, Energia e Difesa, coprendo posizioni come Presidente, ABB, Central Eastern Europe e Co – CEO, Alenia Marconi Systems.

di Rosario Sprovieri

Cronache e letteratura.

Davvero una associazione singolare, questa dei Calabresi Capitolini, nata da poco, per volere dell’avvocato Luigi Salvati che da tempo aveva manifestato il proposito di cercare – dopo più di qualche anno – i calabresi che avevano scelto di studiare presso l’Università della Sapienza e, che avevano poi trovato ospitalità presso le case dello studente dell’Urbe. Il “nuovissimo sodalizio culturale” ha infatti, ha avuto il proprio battesimo, il debutto formale, - grazie soprattutto all’amico Giulio Currado ex direttore dell’Adisu - proprio presso il Teatro Pasolini all’interno dell’Università. Pian piano, al primo momento di euforia associativa, dove si erano ritrovati tanti ex studenti, ha fatto seguito la condivisione di altri intellettuali, di operatori culturali, di artisti e di tanta gente di Calabria che oggi vive e lavora a Roma.

20-11-2025
Autore: Rosario Sprovieri
Esperto d'Arte

 di Alessandro Mauriello      

In un famoso Ebook un  mio ex professore Michele Sorice, sociologo e politologo presso Università La Sapienza di Roma affermò: " Insoddisfazione diffusa, disagio, protesta, crisi di legittimità, rabbia, rancore: tendenze che hanno un forte impatto politico, tanto da spingere a una profonda revisione delle stesse fondamenta costituzionali della vita democratica. Da un lato queste tensioni sembrano favorire la deriva verso modelli di democrazia ibrida permeabile a derive autoritarie o illiberali, dall’altro possono aprire lo spazio a esperienze di innovazione democratica favorendo la partecipazione dal basso.

14-11-2025
Autore: Alessandro Mauriello
sociologo del lavoro e dell' organizzazione presso la Fondazione Buozzi.

di Gianni Lattanzio

Premessa

Quando l’ostilità diventa la lingua franca del confronto, la democrazia si restringe in una gara d’indignazioni che consuma fiducia, cooperazione e capacità di deliberare insieme, come attestano trend comparati di arretramento nelle libertà e nel pluralismo informativo. L’odio sociale non è stile, ma una tecnologia del risentimento: irrigidisce identità, normalizza la delegittimazione e degrada la discussione pubblica, predisponendo scivolamenti illiberali osservabili in più aree del mondo secondo i principali indici.

20-09-2025
Autore: Gianni Lattanzio
Direttore di Meridianoitalia.tv

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