Geopolitica

di Giandiego Carastro

Debitori delle tradizioni orientali, sappiamo da tempo che crisi” è rischio mortale, ma anche occasione di rinascita. Le accelerazioni che provengono dagli Usa sono drastiche, nervose, nerborute. Sono scossoni che pongono lEuropa in crisi. Ma anche in grado di ridirsi una identità e ridarsi un orizzonte.

28-01-2026
Autore: Giandiego Carastro
Facilitatore SIndacale

di Ranieri de Ferrante

Minneapolis è una tragedia in corso, interamente man-made.Sparatorie, proteste, presenza federale e repressione compongono una spirale che non è frutto dell’inevitabilità, ma di una strategia. Nella nuova destra americana, la libertà smette di essere un valore e diventa una colpa. Trump interpreta il conflitto come un bullo: una prova di forza continua, dove la de-escalation equivale alla sconfitta. Vance, invece,

28-01-2026
Autore: Ranieri de Ferrante
Ranieri de Ferrante è un Fulbright Fellow, ed attualmente si occupa di Ambiente. Nel passato ha operato nella Farmaceutica, Consulenza (McKnsey), Informatica, Energia e Difesa, coprendo posizioni come Presidente, ABB, Central Eastern Europe e Co – CEO, Alenia Marconi Systems.

di Francesco Lombardi

Il Presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, intende proseguire nel suo progetto di riforma della repubblica attraverso importanti innovazioni costituzionali oltre che ambiziosi progetti economici, industriali e commerciali, peraltro già tracciati in suoi precedenti interventi pubblici.

28-01-2026
Autore: Francesco Lombardi
Generale di Divisioni

di Gianni Lattanzio

Davos 2026 è una vetrina abbagliante: montagne innevate, finanza globale, leader che parlano di “spirito di dialogo”. Ma sotto quella superficie lucida, il cuore dell'Occidente batte irregolare, stretto tra riarmo, nuove mappe commerciali e una disuguaglianza che ha raggiunto livelli da età dorata.

22-01-2026
Autore: Gianni Lattanzio
Direttore editoriale di Meridianoitalia

di Ranieri de Ferrante

Dopo gli eventi in Venezuelail riemergere della questione groenlandese mostra che gli USA non si sentono più vincolati ad un ordine basato su limiti normativi condivisi, a meno di rischiare conseguenze graviL’imposizione di dazi “politici” ad alleati storici segna una linea d’allarme. La risposta europea ha evidenziato una frattura strutturale: Francia, Germania e Regno Unito hanno assunto una posizione chiara a sostegno della Danimarca; l’Italia ha confermato una postura ambigua. L’Unione Europea si è dimostrata incapace di agire come soggetto politico unitario. Questo limite non è contingente, ma strutturale e irreversibile.

22-01-2026
Autore: Ranieri de Ferrante
Ranieri de Ferrante è un Fulbright Fellow, ed attualmente si occupa di Ambiente. Nel passato ha operato nella Farmaceutica, Consulenza (McKnsey), Informatica, Energia e Difesa, coprendo posizioni come Presidente, ABB, Central Eastern Europe e Co – CEO, Alenia Marconi Systems.

Questo sito utilizza cookie tecnici, google analytics e di terze parti. Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie. Se rifiuterai, nel tuo pieno diritto secondo la norma GDRP, la tua navigazione continuerà all'esterno del sito, Buon Navigazione Meridianoitalia.tv