Geopolitica

di Giuseppe Morabito
Sebbene oggi tutta l’attenzione sia giustamente rivolta ai conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente, la stabilità e la prosperità energetica a lungo termine dell'Europa sono direttamente collegate anche a quelle del continente africano. Forse non sorprendentemente, negli ultimi anni sono stati intrapresi molti lavori e investimenti significativi in ​​questo senso.
Non deve sorprendere , soprattutto, che l'Unione Europea, con la sua attenzione alla governance e allo sviluppo economico, assuma un ruolo guida in questo contesto.

18-04-2024
Autore: Giuseppe Morabito
Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation

di Pietro Fiocchi

 “Disinformazione e Intelligence” è il titolo dell’ultimo lavoro del Gen. Prof. Gennaro Scala, che inquadra e analizza in prospettiva dinamiche, rapporti di forza, stratagemmi operativi nella competizione tra nazioni e blocchi di nazioni, oggi e nel prossimo futuro.

Questo breve saggio del Gen. Prof. Scala costituirà un capitolo del libro edito dalla Facoltà di Diritto dell’Università di Burgos (Spagna) e che verrà pubblicato a giugno.

Il volume raccoglie tutti gli interventi dei relatori che hanno partecipato al II Congresso Internazionale sui “DIRITTI UMANI, VIOLENZA DIGITALE E INTELLIGENCE ARTIFICIALE: MINACCE, PROBLEMI E SFIDE”, svoltosi presso quella sede universitaria dal 9 al 10 ottobre 2023, ed arricchito dai contributi, originali, inediti e argomentati, apportati da politologi, studiosi, ricercatori e cattedratici di vari paesi.

La pubblicazione nei prossimi mesi di questo importante contributo scientifico è l’occasione per approfondire alcuni aspetti del tema in questione con l’autore di  “Disinformazione e Intelligence”, Generale di Corpo d’Armata in congedo nel Ruolo d’Onore (Arma dei Carabinieri), docente e conferenziere in materia di sicurezza internazionale e intelligence economica.

29-03-2024
Autore: Pietro Fiocchi
Professionista della comunicazione, osservatore della cooperazione internazionale

di Giuseppe Morabito

Domenica 24 marzo saranno trascorsi esattamente 25 anni dall’avvio dell’operazione NATO in Serbia e Kosovo.

Il conflitto in ex Jugoslavia fu il primo vero conflitto nel nostro continente dopo il 1945, pertanto quel fatidico 24 marzo 1999 segnò l’inizio di una delle pagine più tristi della storia recente dell’Europa.

Quel giorno, verso le ore 16, la Forza Alleata (Allied Force) della NATO – costituita da Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Canada, Spagna, Portogallo, Danimarca, Norvegia, Turchia, Paesi Bassi e Belgio – avviò la sua operazione contro la Repubblica Federale di Jugoslavia guidata da Slobodan Milosevic, consistita in un’intensa campagna di attacchi aerei durata oltre due mesi (fino al 10 giugno). L’operazione fu condotta solo via aerea evitando scrupolosamente l’opzione dell’attacco terrestre. 

23-03-2024
Autore: Giuseppe Morabito
Membro del Direttorio della NATO Defence college Foundation

di Giuseppe Morabito
La bandiera svedese è stata issata per la prima volta sul quartier generale della NATO a Bruxelles lunedì prima della cerimonia formale di benvenuto al paese nordico come 32mo membro dell'Alleanza. In una conferenza stampa subito dopo, il primo ministro svedese Ulf Kristersson insieme al Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato di sperare di avere nel prossimo futuro una NATO più forte e più unita.
“La situazione della sicurezza nella nostra regione non era così grave dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, e la Russia rimarrà una minaccia per la sicurezza euro-atlantica per il prossimo futuro”, ha affermato Kristersson che ha poi aggiunto: "È stato in questa luce che la Svezia ha chiesto di aderire all'Alleanza per ottenere sicurezza, ma anche per garantire sicurezza."

14-03-2024
Autore: Giuseppe Morabito
Membro del Direttorio della NATO Defence college Foundation

di Giuseppe Morabito

Sabato saranno esattamente due anni dal giorno in cui l’Ucraina ha iniziato a combattere la Russia per liberare le sue terre e respingere le forze armate di Mosca. Sfortunatamente, la catena logistica dei rifornimenti alleati arrivati “a singhiozzo”, le tattiche ucraine errate, la superiorità aerea e la resistenza organizzata russe hanno fatto sì che la tanto decantata controffensiva ucraina dello scorso anno abbia prodotto pochi (se non nulli) risultati tangibili.La Russia ha, purtroppo, avuto mesi per preparare le proprie difese e costruirle in profondità. File e file di trincee, ostacoli anticarro, fossati e bunker rinforzati hanno formato una barriera, spesso profonda chilometri, che ha contenuta di fatto le forze ucraine in controffensiva che hanno ripetutamente tentato di sfondare in aperta campagna, con scarso successo e perdite umane ingentissime.

26-02-2024
Autore: Giuseppe Morabito
Membro del Direttorio della NATO Defence college Foundation

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