Martedì, Giugno 15, 2021 Istruzione&Ricerca

di Simonetta Fasoli

 “ L’istruzione (n.d.r. ‘education’, nella versione originale) non prepara alla vita, è la vita stessa.”

John Dewey, Democrazia e educazione, 1916

Ho scelto questa citazione, in apertura del mio articolo, perché mi sembra che possa ben esprimere la sintesi delle questioni sulle quali si sta dipanando il dibattito, culturale prima ancora che politico-pedagogico, attorno all’istruzione e alla scuola, che ne rappresenta la forma istituzionale storicamente determinata.

Mercoledì, Giugno 09, 2021 Esteri&Difesa

di Fausta Speranza

       Iniziano le operazioni di scrutinio per le elezioni che hanno chiuso una delle più sanguinose campagne elettorali in Messico, ma già gli exit poll hanno decretato il ridimensionamento del partito di Obrador. In attesa dei risultati definitivi, è utile riflettere su vari aspetti al di là del consenso espresso al presidente che tre anni fa aveva ottenuto quasi un plebiscito e che non è rieleggibile.

Nel Paese dell'America Latina a nord dell'Equatore, per il capo dello Stato, dopo il mandato di sei anni, non è prevista una seconda candidatura. Anche per questo non si deve ridurre ad un referendum su Andrés Manuel López Obrador, detto Amlo, il voto di mid-term più ampio di sempre: oltre 93 milioni di messicani sono stati chiamati alle urne domenica 6 giugno e lunedì 7 per il rinnovo del Congresso e di un numero mai così alto di autorità locali. In ballo c'erano 15 governatori dei 32 in ruolo nel Paese e 20.000 incarichi tra sindaci e presidenti di municipalità.


Lunedì, Giugno 07, 2021 Istruzione&Ricerca

di Gaetano Buccella 

Nei vari interventi di consulenza nel campo della formazione e della analisi organizzativa applicata al sistema scolastico, svolta dall’istituto di ricerche IPOTHESI SRL, istituto di ricerca operante nella formazione direzionale anche in ambito scolastico e nella consulenza direzionale (www.ipothesi.it), abbiamo costatato che le scuole hanno particolare necessità della formazione motivazionale, soprattutto di stampo team building (“costruzione del gruppo”).

Trattasi di una esigenza purtroppo non sempre avvertita dalla dirigenza e dalla comunità scolastica in generale, entrambe orientate maggiormente alla formazione di carattere tecnico, rivolta alle diverse dimensioni della didattica, trascurando di fatto alcuni aspetti del lavoro di squadra che sarebbero indubbiamente funzionali a una logica di miglioramento generale del “sistema scuola” nella sua interezza e complessità.

Lunedì, Giugno 07, 2021 Cultura

Grandi Donne: scienziate che hanno fatto la storia.

di Sonia R. Marino

“Sembravo timida ma non lo ero per niente.
Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare.
Non avevo ancora idea di cosa avrei fatto,
però sapevo che desideravo scoprire per essere utile.
A chi o a che cosa lo ignoravo,
ma l’idea di diventare qualcuno
mi accompagnò sempre in quegli anni."

Giuliana Luigia Evelina Mameli, meglio conosciuta come Eva Mameli Calvino, nasce a Sassari nel 1886.

Donna dalle idee chiaree ferme in tutto:

"Eva non andava a messa, non cresimò i suoi figli, non gli fece seguire l’ora di religione a scuola e dove era indicata la religione lei scriveva: nessuna". (Macellari, 2010)

Una scienziata, che ad alcuni sembrava fredda e rigida. Probabilmente una persona consapevole delle sue capacità, con interessi precisi, tenace e anticonformista, che amava profondamente il suo lavoro.

Impegno e abnegazione che portava in ogni attività che intraprendeva; difatti come crocerossina fu insignita di una medaglia d'argento e di una di bronzo proprio per la dedizione con cui curò i feriti e i malati di tifo nella Grande Guerra.

Domenica, Giugno 06, 2021 Costume&Società

di Loredana T. Pedata

 l 27 maggio scorso, in occasione del trentennale della ratifica della Convenzione di New York, l’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha richiamato tutti, singoli ed istituzioni, a restituire libertà ai più piccoli garantendo loro la tutela dei diritti al gioco, alla salute, alla socialità, alla sicurezza. Tutti questi diritti sono stati gravemente compromessi dalla pandemia ed ora gli adulti hanno il compito, e soprattutto la responsabilità, di affiancare e sostenere i minori nel loro percorso di recupero di tali garanzie.

Per questo motivo, prenderà ora il via “Liberi di crescere”: la campagna di comunicazione promossa dall’Autorità garante, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei diritti dei bambini e degli adolescenti, richiamando la Convenzione Onu.

Martedì, Giugno 01, 2021 Politica

di Valerio Giorgi

La storia insegna che gli eventi fondativi degli Stati sono quasi sempre cruenti.

La Repubblica Italiana nata dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 è indubbiamente figlia della Seconda Guerra Mondiale, delle tragedie da essa scaturite ed è nata grazie al sacrificio di innumerevoli vite.

Eppure, la storia della festa della Repubblica presenta anche una peculiarità tutta sua.

Il referendum istituzionale venne infatti indetto con il decreto legge luogotenenziale n. 151/1944, quando cioè la guerra era ancora in pieno svolgimento: ancorché il fascismo fosse caduto da un anno (il 25 luglio 1943) e le sorti del conflitto apparissero oramai delineate, la conclusione delle ostilità era ancora di là da venire (e sarebbe in effetti giunta soltanto il 25 aprile 1945). Vi era dunque grande incertezza sui rischi che una decisione presa con tanto anticipo e con così ampio differimento potesse recare con sé.


Outlook

Ripensare l’Unione europea a 70 anni dalla Dichiarazione Schuman

di Fausta Speranza

Uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione, ma anche una prospettiva tutta nuova da esplorare: nel valutare le ultime stime della Commissione europea non si trova solo lo scenario cupo per l’economia, che fa seguito al dramma delle perdite umane per il Covid-19, ma anche una possibile crescita del Pil già nel 2021. Sullo sfondo c’è la possibilità di un ruolo nuovo per l’Europa, a patto che non trascuri il virus di vecchie ideologie e ribollenti nazionalismi, tenendo invece in lockdown i suoi valori.

di Francesco Tufarelli

La ricorrenza del 9 maggio, tradizionalmente la festa dell’Europa, cade quest’anno in un momento particolarmente delicato a livello europeo e internazionale.
La pandemia ha travolto la vita ed i ritmi dei cittadini, coprendo con un inquietante alone tutte le attività del vivere civile. Ai numerosi decessi intervenuti in questi sessanta giorni si aggiunge oggi lo spettro di una terribile crisi economica, di cui ancora non riusciamo bene a valutare l’entità.

di Stefano Milia

Questo 9 maggio si celebra una “Giornata dell'Europa”molto particolare. Non solo quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, ma ci troviamo anche in una crisi globale che richiede la nostra cooperazione e solidarietà come mai prima d'ora.

di Rosa Musto

La festa dell'Europa, che gli studenti festeggiano ogni anno, rappresenta l'occasione per testimoniare nel contesto sociale quanto viene realizzato in tema di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole. I risultati su “L'educazione alla cittadinanza a scuola” vengono costantemente monitorati e resi noti dalla Rete di informazione europea sull'istruzione Eurydice. E promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa.

di Elisabetta Biondi

Settanta anni fa Robert Schuman, il “padre dell’Europa”, diceva: «l'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto», per proseguire poi riferendosi non all’accezione “comune” di solidarietà, ma piuttosto ad una «solidarietà di produzione» che «in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

di Raffaella Pergamo

Non vi parlerò dell’Italia, ma dell’Europa e non dell’Europa di ieri e di oggi, ma dell’Europa di domani, di quell’Europa che vogliamo ideare, preparare e costruire” queste le parole di Alcide De Gasperi, pronunciate in un discorso alla radio nel 1952, due anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, esposto nella Dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea.

di Barbara Becchi 

Le pubbliche amministrazioni di tutti i livelli, e in particolare gli enti locali e regionali, alle difficoltà quotidiane di gestione del territorio hanno visto aggiungersi una emergenza sanitaria senza precedenti che ha rischiato e rischia di sfilacciare il tessuto sociale dei territori.

bandiere2 400x300 1di Beatrice Covassi

Non è andato tutto bene.  Il Coronavirus si è portato via mio padre, classe 1937, e con lui tanti, troppi, della generazione che aveva contribuito alla ricostruzione e al benessere del dopoguerra, che aveva sognato e poi lavorato attivamente a quella dirompente novità chiamata Europa.  Una generazione forgiata nelle privazioni e nelle difficoltà economiche e sociali del periodo post-bellico, formata al sacrificio e all’impegno civico, tesa alla costruzione di un nuovo mondo con la democrazia come stella polare.       


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