di Gianni Lattanzio
Davos 2026 è una vetrina abbagliante: montagne innevate, finanza globale, leader che parlano di “spirito di dialogo”. Ma sotto quella superficie lucida, il cuore dell'Occidente batte irregolare, stretto tra riarmo, nuove mappe commerciali e una disuguaglianza che ha raggiunto livelli da età dorata.
di Ranieri de Ferrante
Dopo gli eventi in Venezuela, il riemergere della questione groenlandese mostra che gli USA non si sentono più vincolati ad un ordine basato su limiti normativi condivisi, a meno di rischiare conseguenze gravi. L’imposizione di dazi “politici” ad alleati storici segna una linea d’allarme. La risposta europea ha evidenziato una frattura strutturale: Francia, Germania e Regno Unito hanno assunto una posizione chiara a sostegno della Danimarca; l’Italia ha confermato una postura ambigua. L’Unione Europea si è dimostrata incapace di agire come soggetto politico unitario. Questo limite non è contingente, ma strutturale e irreversibile.
di Pietro Dilauro
Nel libro dal titolo SMART ROMA - Come Roma si trasforma in una smart city - prefazione di Roberto Gualtieri edito da Giulio Perrone, l'autore prova a delineare il concetto di smart city partendo dalla sua esperienza di amministratore dapprima come Assessore nel III municipio di Roma e successivamente come Consigliere dell'Assemblea Capitolina e Presidente della Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale.
Casi di Coscienza da Districare all’attenzione del Capo Dello Stato: Il Cinema di Sorrentino Emoziona e fa Riflettere
di Emanuele Mariani
Un film spesso può essere l’occasione per suscitare un dibattito tra i cittadini, specialmente se gli argomenti che tratta sono temi delicati ed al tempo stesso di difficile soluzione, perché mettono a dura prova principi che toccano le coscienze di ognuno.
E’ certamente il caso di “La Grazia”, pellicola uscita il 15 gennaio scorso, nelle sale cinematografiche italiane, per la regia di Paolo Sorrentino (al suo undicesimo film), già presentata in anteprima il 27 agosto 2025, all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, con cui si è aperta la rassegna e che ha visto l’attore protagonista, Toni Servillo (alla settima collaborazione con il regista partenopeo), vincere la prestigiosa Coppa Volpi.
di Gianni Lattanzio
L’Accordo Ue‑Mercosur, firmato nel gennaio 2026 dopo venticinque anni di negoziato, va letto oggi come una scelta strategica che rafforza la posizione dell’Europa in un mondo frammentato, assicurando al tempo stesso nuove leve per la transizione verde e la stabilità democratica nel Sud globale. In un contesto segnato dalla competizione tra Stati Uniti e Cina, dalla guerra in Ucraina e dall’incertezza mediorientale, l’intesa con il Mercosur rappresenta per l’Ue uno strumento concreto di “autonomia strategica aperta”, capace di legare crescita, clima e multilateralismo regolato.
di Gianni Lattanzio
L’Aquila che inaugura il suo anno da Capitale italiana della Cultura con il Presidente Sergio Mattarella e con il cielo disegnato dai droni è l’immagine compiuta di una città che intreccia radici medievali e futuro tecnologico, memoria del sisma e nuova centralità culturale. In quella giornata, storia, cultura e resilienza hanno preso forma in un racconto collettivo che ha unito la comunità aquilana e l’intero Paese sotto un unico cielo di luce.
di Klarida Rrapaj
La notizia della morte di Flavia Misuraca, 27 anni, originaria di Partinico, commissaria della Polizia di Stato, trovata senza vita venerdì 9 gennaio, ha attraversato in poche ore territori e comunità professionali lasciando sgomenti colleghi e cittadini.
Quando accadono eventi di questo tipo è comprensibile che emerga un senso di silenzio e di impotenza. È altrettanto necessario però trasformare lo sconcerto in una riflessione responsabile, sobria e orientata alla prevenzione. Nei contesti istituzionali e operativi, in particolare in quelli legati alla tutela della sicurezza pubblica, si parla spesso di prestazione, efficienza, lucidità, capacità di reggere la pressione.
....e nuova architettura delle connettività globale
di Tiberio Graziani
Negli ultimi trent’anni, la globalizzazione è stata sostenuta da un ordine internazionale a guida occidentale fondato su tre pilastri: l’interdipendenza dei mercati, l’espansione delle catene globali del valore e un quadro multilaterale relativamente stabile per la regolazione dei flussi commerciali, degli investimenti e delle tecnologie.
اليوم العالمي للغة العربية: جسر بين الحضارات وحوار ثقافي. .
Un Evento Storico presso l'Università Roma Tre
حدث تاريخي في جامعة روما 3
Auguri di Pace e Prosperità per il Nuovo Anno
أتمنى لكم السلام والازدهار في العام الجديد
di Aicha Bouazza
In questo momento di transizione temporale, in cui si intrecciano le celebrazioni di diverse tradizioni culturali e spirituali, desideriamo rivolgere i nostri più sentiti auguri a tutta la comunità accademica e ai lettori che ci accompagnano in questo percorso di conoscenza e dialogo interculturale.
di Gianni Lattanzio
La tragedia che si consuma oggi in Iran non è soltanto la storia di un Paese lacerato dalla repressione, ma il banco di prova della credibilità morale e politica dell’Europa. Le esecuzioni di massa, le proteste soffocate nel sangue, i corpi dei giovani restituiti alle famiglie come monito di terrore interpellano direttamente le coscienze e le istituzioni del nostro continente. In questo scenario non basta più alzare la voce: è tempo che l’Unione europea trasformi la propria indignazione in atti concreti, a cominciare dall’uso dei beni congelati del regime per risarcire le famiglie dei condannati a morte.
di Nunzia Cocozza
Guidato dalla visione lungimirante di Sua Maestà Mohammed VI, il Marocco rappresenta oggi, secondo la mia esperienza diretta, un Paese stabile, innovativo e aperto a partnership internazionali.
Attraverso la mia società italo-marocchina, Revolution Group, posso testimoniare concretamente il ruolo che i professionisti italiani possono svolgere nello sviluppo economico e culturale del Regno.
di Rossana Errico
E sì, va detto subito, senza giri di parole: nei fatti di Crans-Montana emergono colpe gravi. Favoritismi, omissioni, responsabilità mancate, forse una catena di silenzi comodi. L’idea di una Svizzera impermeabile agli errori, immune da relazioni opache e da protezioni reciproche, è una favola rassicurante che oggi non regge più.
di Ranieri de Ferrante
Recentemente una madre, malata terminale, ha ucciso la figlia disabile e si è suicidata. Io ho un figlio portatore di handicap, il che fa sì che gli voglia forse ancora più bene, ma ciononostante credo che – ove gli strumenti esistono – l’handicap andrebbe prevenuto. È una situazione drammaticamente parallela al fine vi.ta. L’obiettivo di una società dovrebbero essere libertà e felicità, con lo Stato che dovrebbe intervenire per dare a tutti il modo di scegliere in modo informato, indipendente e non limitato da considerazioni economiche. Il nostro Stato, invece, preferisce proclamare valori e scaricare le conseguenze sui fragili. Avrebbe molto da imparare dalla Scandinavia
di Gianni Lattanzio
La guerra in Ucraina non è soltanto un conflitto in corso nel cuore dell’Europa, ma il prisma attraverso cui si rifrange una più ampia crisi dell’ordine internazionale, in cui la logica della forza tende a sostituire progressivamente il riferimento al diritto e alla cooperazione multilaterale. Attorno alle trincee del Donbass, infatti, si intrecciano oggi le tensioni che attraversano il sistema globale: la ridefinizione dei rapporti fra Stati Uniti ed Europa, l’assertività della Russia e della Cina, le nuove contese per le risorse energetiche, le rotte marittime e gli spazi strategici dell’Artico.
L’anno Santo 2025 E’ Entrato Oggi Nella Storia
di Emanuele Mariani
24 dicembre 2024: si apre la Porta Santa di San Pietro con Papa Francesco che, pur sofferente, apre il Giubileo 2025; 6 gennaio 2026: il nuovo Papa, Leone XIV chiude la stessa Porta Santa, accompagnando le due ante con un semplice gesto.
Ecco, è racchiusa in queste due linee temporali la grandezza dell’Anno Santo 2025. Ma come possiamo definire questo tempo di grazia e cosa rimane, a livello umano, spirituale e persino civile di questo Giubileo, che passerà alla storia in quanto, come nel 1700 (quando non vi erano certo le tecnologie ed i mezzi di comunicazione di oggi e neppure i social), due Papi lo hanno attraversato, con in mezzo la morte di un Pontefice, Francesco, il Conclave e l’elezione di Leone XIV.
di Elisabetta Trenta
L’intervento statunitense in Venezuela viene letto, nella maggior parte dei commenti, come un fatto circoscritto: la fine di un regime, la forza dell’opposizione, l’efficacia dell’azione militare. Ma questa lettura rischia di essere miope.
Ciò che conta davvero non è il caso venezuelano in sé, bensì il precedente che viene creato.
Il 2025 delle crisi e il 2026 della pace possibile
di Gianni Lattanzio
Il 2025 si chiude come un anno denso di ombre e di luci, in cui le ferite del mondo si sono rese più evidenti ma, allo stesso tempo, sono emersi segni concreti di speranza e di rinascita. In questo scenario complesso si è collocato il Giubileo della Speranza, aperto da Papa Francesco e destinato a concludersi il 6 gennaio 2026 con Papa Leone XIV, configurandosi come un evento spirituale e storico unico, vissuto sotto il segno di due Papi e della continuità di un messaggio di misericordia, fraternità e pace.
La redazione augura un sereno Natale colmo di gioia familiare e buone feste ricche di pace interiore, grati per la vostra fedeltà che rende possibile il nostro lavoro quotidiano.
Meridiano Italia.tv
di Rosario Sprovieri
Ventiquattro opere d’arte, da scoprire una al giorno, nella mostra di Natale di “Blocco 13”. Il primo dicembre ha preso il via a Roma, la mostra natalizia di “Blocco 13”, da quella data, a seguire, ogni giorno, sino alla vigilia del Natale, viene scoperta una delle ventiquattro opere appositamente ideate. L’impalcatura portante è un vero Calendario dell’Avvento con le finestrelle incise, appena appena, già pronte a svelare il piccolo tesoro custodito ogni ventiquattrore; diverse le opere che gli artisti hanno voluto proporre con entusiasmo, un disegno, una gouache, una incisione, una fotografia o un collage che, pur se di piccola dimensione, è stata di grande un vero condensato emotivo e una straordinaria prova di entusiasmo creativo.
Sotto il mormorio dell’acqua e il calore della figura si percepisce un evento artistico senza precedenti: la scultura può parlare, e parla.
di Joaquín Fernando Taveras Pérez
In Piazza Navona, il legno caraibico e il marmo berniniano si fronteggiano in uno scambio che trascende i secoli, un dialogo tra l’insulare e il Barocco. In quell’istante, trecento anni sembrano evaporare. Piazza si trasforma in uno spazio sospeso dove l’ancestrale e il monumentale si riconoscono a vicenda. Il legno narra storie di antenati taìni (gli abitanti indigeni dei Caraibi prima della colonizzazione europea) e africani, di tradizione e di mestizaje, mentre il marmo, con il suo peso eterno e silenzioso, riflette quella memoria in forme e correnti d’acqua.
di Padre Lorenzo Prencipe
Nel 2000, per ricordare il decimo anniversario della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 18 dicembre come Giornata internazionale per i diritti dei migranti. Tutto nasce nel 1972 quando un camion che avrebbe dovuto trasportare macchine da cucire ha un incidente sotto il tunnel del Monte Bianco nel quale perdono la vita 28 lavoratori originari del Mali che erano nascosti nel camion e, viaggiavano verso la Francia alla ricerca di un lavoro e di migliori condizioni di vita.
Intervista con Igor Shestakov, direttore del Centro Studi “Oy Ordo”
di Pietro Fiocchi
In Kirghizistan le elezioni parlamentari, anticipate, si sono svolte il 30 novembre scorso. Il 14 dicembre sono stati resi pubblici i risultati elettorali ufficiali e mercoledì 17 dicembre il primo giorno dei lavori del nuovo Parlamento.
Ne parliamo con Igor Shestakov: politologo, direttore del Centro Studi “Oy Ordo” (Kirghizistan), membro del comitato esperto del Centro di analisi delle relazioni internazionali del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica del Kirghizistan.