Lunedì, Agosto 03, 2020 Ambiente

Ragionamenti per città in divenire, centrate sulle persone e la collettività.

di Sonia Marino

Schiamazzi e risse tra giovani ubriachi, e così fino a notte inoltrata. E all’alba chi si avventura fuori dalla propria abitazione viene accolto dall’odore acre e pungente dell’urina, naturale conseguenza di tutto quel bere, e dai rifiuti che occupano gli stretti vicoli.

Lunedì, Agosto 03, 2020 L’ Italia e l'Ue

 di Francesco Tufarelli

L’estate del 2020 e la fase post pandemia stanno regalando una incredibile notorietà ad un organo che, fino a pochissimi giorni fa, era conosciuto solo ai super tecnici delle “euro questioni”.

Il CIAE, questo sconosciuto, è divenuto improvvisamente il luogo centrale di elaborazione dei progetti per il “next generation plan”.

Infatti, esaurita la campagna di Bruxelles, trionfalmente condotta dal Presidente Conte e acquisiti i 209 mld di euro, fra prestiti e contributi, la questione su chi si dovesse occupare di tutto ciò è divenuta centrale.


Lunedì, Agosto 03, 2020 Geopolitica

Libia, si potrebbe pensare a una missione dell'UE mentre i militari italiani sono incredibilmente respinti?

di Giuseppe Morabito

In Libia la guerra civile è in corso dal 2011 con diverse fasi d’intensità. Le prospettive di un cessate il fuoco durevole, come condizione preliminare per una soluzione politica, negli ultimi anni non sono mai state fattive. Una missione militare internazionale per garantire la pace sarebbe stata, comunque, tecnicamente quasi impossibile. Tutto ciò potrebbe cambiare nel futuro prossimo a causa dell’attuale situazione in Libia a seguito della quasi decisiva sconfitta dell'Esercito nazionale libico di Khalifa Haftar (LNA) in Tripolitania da parte dell'operazione sostenuta dalla Turchia e dai suoi mercenari che hanno agito in favore del Governo di Accordo Nazionale (GNA) che era stato riconosciuto a livello internazionale. Oggi, si presenta una situazione di stallo a ovest di Sirte, la porta di accesso all’ omonimo bacino ricco di petrolio sito sulla costa centrale del paese.

Venerdì, Luglio 31, 2020 Istruzione&Ricerca

di Francesca Ferrante
Quando ho sentito parlare per la prima volta di questa pandemia di Covid-19, era all’incirca fine gennaio. Avevo appena preso una brutta influenza e, ascoltando fuggevolmente la tv, guardavo quelle immagini così lontane, quelle notizie confuse e, tra un pipistrello ed una catena del DNA, pensavo che...beh, la Cina non è poi così vicina. In fondo era soltanto una brutta influenza stagionale, una triste reminiscenza di darwiniana memoria in cui ci si aspetta che i più deboli soccombano senza tanto clamore.

Giovedì, Luglio 30, 2020 Istruzione&Ricerca

di Rosa Musto 

I dati Unesco riportano che il 28 marzo 2020, all'inizio della primavera, 184 Paesi hanno chiuso le scuole, portando il 90% degli studenti del mondo a casa. Si è trattato di un miliardo e mezzo di bambini e ragazzi di tutto il pianeta che ha interrotto la frequenza scolastica!

In Europa solo Italia e Spagna hanno allora deciso di chiudere le scuole fino a settembre e, in Italia,  l'unica attività svolta in presenza è stata lo svolgimento dell'Esame di Stato delle scuole secondarie superiori.

Giovedì, Luglio 30, 2020 L’ Italia e l'Ue

L'accordo storico per la ripresa economica, sociale e sanitaria concluso dai leader europei deve ora essere messo in atto dai singoli Stati membri

di Luca Jahier

Dopo ben cinque giorni e quattro notti di ardui negoziati, il 21 luglio scorso l'Unione Europea ha concluso un accordo sulla ripresa dalla crisi provocata dalla pandemia del Coronavirus.

Si tratta di una decisione senza precedenti per dimensioni, contenuto ed elementi innovativi. Oggi, alla luce della resilienza dimostrata, l'Europa è più forte che mai.

In meno di cinque mesi, l'UE ha presentato un ventaglio di misure ambiziose che, se verranno applicate correttamente, potranno davvero aprire la strada ad una ripresa e ad un rilancio dell'Europa.  Il volume complessivo frutto dell'accordo del 21 luglio ammonta oggi a 1800 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti i fondi che scaturiscono da decisioni già adottate nell'ultimo mese, nel quadro della risposta dell'UE alla crisi si arriva quindi ad un totale di 7000 miliardi di euro.

Lunedì, Luglio 27, 2020 Italiani all'estero

«Rivolgo un pensiero, pieno di affetto, a tutti gli italiani residenti all’estero. So con quanta partecipazione avete seguito le sofferenze vissute, nel nostro Paese, per il coronavirus. Lo avete fatto da lontano, per la distanza fisica che ci separa; eppure del tutto vicini nella coscienza che ci unisce" 

 


Outlook

Ripensare l’Unione europea a 70 anni dalla Dichiarazione Schuman

di Fausta Speranza

Uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione, ma anche una prospettiva tutta nuova da esplorare: nel valutare le ultime stime della Commissione europea non si trova solo lo scenario cupo per l’economia, che fa seguito al dramma delle perdite umane per il Covid-19, ma anche una possibile crescita del Pil già nel 2021. Sullo sfondo c’è la possibilità di un ruolo nuovo per l’Europa, a patto che non trascuri il virus di vecchie ideologie e ribollenti nazionalismi, tenendo invece in lockdown i suoi valori.

di Francesco Tufarelli

La ricorrenza del 9 maggio, tradizionalmente la festa dell’Europa, cade quest’anno in un momento particolarmente delicato a livello europeo e internazionale.
La pandemia ha travolto la vita ed i ritmi dei cittadini, coprendo con un inquietante alone tutte le attività del vivere civile. Ai numerosi decessi intervenuti in questi sessanta giorni si aggiunge oggi lo spettro di una terribile crisi economica, di cui ancora non riusciamo bene a valutare l’entità.

di Stefano Milia

Questo 9 maggio si celebra una “Giornata dell'Europa”molto particolare. Non solo quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, ma ci troviamo anche in una crisi globale che richiede la nostra cooperazione e solidarietà come mai prima d'ora.

di Rosa Musto

La festa dell'Europa, che gli studenti festeggiano ogni anno, rappresenta l'occasione per testimoniare nel contesto sociale quanto viene realizzato in tema di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole. I risultati su “L'educazione alla cittadinanza a scuola” vengono costantemente monitorati e resi noti dalla Rete di informazione europea sull'istruzione Eurydice. E promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa.

di Elisabetta Biondi

Settanta anni fa Robert Schuman, il “padre dell’Europa”, diceva: «l'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto», per proseguire poi riferendosi non all’accezione “comune” di solidarietà, ma piuttosto ad una «solidarietà di produzione» che «in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

di Raffaella Pergamo

Non vi parlerò dell’Italia, ma dell’Europa e non dell’Europa di ieri e di oggi, ma dell’Europa di domani, di quell’Europa che vogliamo ideare, preparare e costruire” queste le parole di Alcide De Gasperi, pronunciate in un discorso alla radio nel 1952, due anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, esposto nella Dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea.

di Barbara Becchi 

Le pubbliche amministrazioni di tutti i livelli, e in particolare gli enti locali e regionali, alle difficoltà quotidiane di gestione del territorio hanno visto aggiungersi una emergenza sanitaria senza precedenti che ha rischiato e rischia di sfilacciare il tessuto sociale dei territori.

bandiere2 400x300 1di Beatrice Covassi

Non è andato tutto bene.  Il Coronavirus si è portato via mio padre, classe 1937, e con lui tanti, troppi, della generazione che aveva contribuito alla ricostruzione e al benessere del dopoguerra, che aveva sognato e poi lavorato attivamente a quella dirompente novità chiamata Europa.  Una generazione forgiata nelle privazioni e nelle difficoltà economiche e sociali del periodo post-bellico, formata al sacrificio e all’impegno civico, tesa alla costruzione di un nuovo mondo con la democrazia come stella polare.       


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