Form by ChronoForms - ChronoEngine.com
Giovedì, Febbraio 25, 2021 Istruzione&Ricerca

di Gianpiero Ruggiero

Nel mentre il prof. Draghi giurava come nuovo premier, sulla gazzetta ufficiale è stato pubblicato il Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027 uno degli ultimi atti del governo Conte, passato un po’ in sordina per via della crisi politica e dell’avvicendamento governativo. Eppure si tratta del documento che orienterà le politiche della ricerca in Italia per i prossimi sette anni, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e le priorità della Commissione europea.

Per capire meglio dove sta andando il “sistema ricerca”, il PNR andrebbe letto inquadrandolo con quanto contenuto in altri due documenti di indirizzo e programmazione strategica; una lettura comparata dalla quale emergere con più chiarezza la visione “straordinaria”, richiesta a livello internazionale, con la gestione “ordinaria” pensata dall’Italia. Il riferimento è al Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cui testo è in discussione in Parlamento, e alla legge di Bilancio 2021, approvata a fine dicembre.

Giovedì, Febbraio 18, 2021 Politica

di Salvatore Cuomo

Al Senato, il Professor Draghi ha tenuto il suo primo discorso da Presidente del Consiglio incaricato con il quale ha illustrato le linee guida che il Governo da lui presieduto intende adottare per far fronte alla contingente situazione pandemica ed alla necessità di avviare un serio programma di sviluppo con una visione di lungo periodo che tenga conto della sostenibilità e non lasci in eredità ai nostri giovani l’insostenibile fardello del debito pubblico.
Indubbia la centralità dell’emergenza pandemica con la conseguente necessità di una forte accelerazione del piano Vaccinale e lo stile della sobrietà comunicativa.
È stata altresì manifestata la decisa volontà di avviare le riforme di cui il paese ha impellente bisogno, da quella del sistema Sanitario a quella Fiscale e a quella della PA non tralasciando altri importanti temi prioritari per sostenere la ripartenza dell’Italia quali Ambiente, Parità di genere, il Mezzogiorno, Giustizia e non meno importante la Scuola.

Senza entrare nel dettaglio dei provvedimenti illustrati per il quale rinvio alla lettura del testo del discorso qui allegato, mi sia consentito sottolineare una parte del discorso del Presidente Draghi che ritengo illuminante:
“Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d’accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell’avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità”.
Un governo nel segno dell’unità ed un costante impegno collettivo per cogliere l’obiettivo finale del bene comune. 


Lunedì, Febbraio 15, 2021 Economia

di Gianni Lattanzio

       Rialzarsi dopo lo tsunami sanitario e sociale: è la parola d'ordine della politica ad un anno dall'arrivo della pandemia da Covid-19. Sono tanti gli effetti di cui stiamo prendendo atto e che minacciano l’economia mondiale, mentre peraltro l'emergenza non è finita. Si è conclusa invece positivamente la battaglia per i fondi che l'Ue ha stanziato senza lesinare. Il punto è focalizzare i margini di opportunità per ripensare modelli e meccanismi a livello globale. Dagli economisti di tutto il mondo ispirati da Papa Francesco è arrivata una road map da non trascurare. E si scopre che quei margini possono essere perfino inattesi.  

E' venuto il momento di capire davvero cosa significhi parlare di bene comune, al di là delle dichiarazioni di intenti. Innanzitutto, è bene guardare con realismo alle sfide che abbiamo davanti: la carenza e la precarietà del lavoro, l’emergenza ambientale, il moltiplicarsi dei fenomeni migratori, l'esponenziale crescita di poveri sotto ogni latitudine, il tutto, oggi, nel contesto di una terribile pandemia. Viene subito in mente la raccomandazione di Papa Francesco: mettere al bando l'idea che si possa ignorare il fatto che ognuno di questi fronti ormai riguarda tutti. Lo ha ben spiegato nell'Enciclica Laudato sì, dove il messaggio centrale non è la denuncia ambientale ma il richiamo a un'ecologia delle relazioni, perché tutto sul pianeta è interconnesso. Non è solo un discorso di globalizzazione ma di significati: nessuno può prescindere dalle conseguenze di disequilibri pesanti che si manifestino a proposito della salute dell'ambiente in cui viviamo o nei rapporti di forza tra ricchi e poveri.

Lunedì, Febbraio 15, 2021 Politica

di Paolo Balduzzi

Il 13 febbraio è nato, tra grandissime aspettative, il Governo Draghi. Si tratta del 67esimo esecutivo in 73 anni di Repubblica, il terzo in tre anni di questa XVIII legislatura. Tali aspettative si devono principalmente alle enormi personalità ed esperienza del Primo ministro, ex governatore della Banca d’Italia ed ex Presidente della Banca centrale europea (Bce).

Insieme ad un curriculum accademico e lavorativo di primo livello, questi due incarichi ne possono certificare sia le capacità tecniche sia quelle politiche. Soprattutto queste ultime si sono rivelate cruciali durante la crisi dell’euro, dieci anni fa, quando proprio il ruolo della Bce è stato ben più determinante di quello della Commissione per tenere insieme il progetto europeo.

Qualche malumore, a dire il vero, è comunque cominciato a emergere la sera di venerdì 12 febbraio, quando il presidente incaricato ha sciolto la riserva e ha comunicato i nomi dei nuovi ministri. Poche donne (8 su 23), troppi politici (e sempre gli stessi), correnti non rappresentate, pochi ministri del sud.

Martedì, Febbraio 09, 2021 Politica

di Giovanni Guerisoli 

Si narra che quando Franco Marini , all'indomani della sua elezione a Presidente del Senato , avvenuta il 29 aprile 2006 , al funzionario di Palazzo Madama incaricato di curare la presentazione ufficiale del neo Presidente , alla domanda di indicare la professione , abbia risposto con convinzione” sindacalista “ e di fronte alle incertezze del funzionario abbia confermato con determinazione la sua indicazione precisando che quello del sindacalista sia uno dei mestieri piu' nobili che esistano.

Ho citato questo aneddoto perche' Marini fa parte sicuramente delle riserve nobili della nostra Repubblica e tutta la sua vita e' stata caratterizzata da un percorso di valorizzazione del lavoro in tutte le sue espressioni , fin da quando nel 1965 entra nella Federpubblici portando i lavoratori del settore a diventare protagonisti della grande stagione delle lotte sindacali del biennio 1968 1969 .

Lunedì, Febbraio 08, 2021 Media TV

di Francesco Renne

Martedì 09 febbraio 2021 dalle ore 16:00 alle ore 17:30 in diretta

09 febbraio 2021
ore 16.00 – 17.30
Milano – e learning in diretta su ZOOM, replica live su meridianoitalia.tv tramite youtube

Le specializzazioni nel mondo professionale continuano a far discutere. Sul fronte degli avvocati, è intervenuto un apposito provvedimento normativo che ha però suscitato delle opposizioni, anche istituzionali; sul fronte dei commercialisti, anche l’ultimo emendamento presentato non è stato approvato e, nonostante il tema sia fortemente voluto dall’attuale Consiglio Nazionale, permangono numerose opposizioni interne. Eppure, il mercato – e l’evoluzione dei servizi del cd. “terziario avanzato” – le richiede e, spesso, non “riconosce” le pur esistenti qualità ai professionisti generalisti. Nel dibattito “specializzazioni: opportunità o minaccia?”, organizzato da Milano PerCorsi, verrà affrontato lo scenario del futuro delle professioni – specificamente del commercialista – e si confronteranno le voci del “no” e del “pro”.

Relatori:
Prof. Mario Giaccone – Università degli Studi di Torino
Dott. Francesco Renne – Commercialista in Varese
Dott. Marco Tortolini – Commercialista in Viterbo
Dott. Renato Burigana – Commercialista in Roma e Presidente di Co.Ne.Pro


 

Domenica, Febbraio 07, 2021 Media TV

di Federico Giannone

Il Corecom Lazio ha pubblicato una guida pratica alla Media Education espressamente rivolta ai genitori e scaricabile gratuitamente.

La notizia della bambina siciliana di 10 anni che ha perso la vita per essersi cimentata in una sfida scriteriata, un “challange” come lo definiscono gli adolescenti, lanciato dal social network Tik Tok, ha prepotentemente riportato al centro dell’attualità la necessità di un corretto approccio dei minori ai mass media.

In questo senso il Corecom Lazio, organo funzionale dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ed organo di consulenza e di gestione della Regione Lazio in materia di sistemi convenzionali o informatici delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, opera da anni per diffondere un’educazione appropriata all’uso dei nuovi media da parte delle giovani generazioni promuovendo incontri molto partecipati nelle scuole laziali con esperti ed educatori che hanno dato ottimi risultati.


Outlook

Ripensare l’Unione europea a 70 anni dalla Dichiarazione Schuman

di Fausta Speranza

Uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione, ma anche una prospettiva tutta nuova da esplorare: nel valutare le ultime stime della Commissione europea non si trova solo lo scenario cupo per l’economia, che fa seguito al dramma delle perdite umane per il Covid-19, ma anche una possibile crescita del Pil già nel 2021. Sullo sfondo c’è la possibilità di un ruolo nuovo per l’Europa, a patto che non trascuri il virus di vecchie ideologie e ribollenti nazionalismi, tenendo invece in lockdown i suoi valori.

di Francesco Tufarelli

La ricorrenza del 9 maggio, tradizionalmente la festa dell’Europa, cade quest’anno in un momento particolarmente delicato a livello europeo e internazionale.
La pandemia ha travolto la vita ed i ritmi dei cittadini, coprendo con un inquietante alone tutte le attività del vivere civile. Ai numerosi decessi intervenuti in questi sessanta giorni si aggiunge oggi lo spettro di una terribile crisi economica, di cui ancora non riusciamo bene a valutare l’entità.

di Stefano Milia

Questo 9 maggio si celebra una “Giornata dell'Europa”molto particolare. Non solo quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, ma ci troviamo anche in una crisi globale che richiede la nostra cooperazione e solidarietà come mai prima d'ora.

di Rosa Musto

La festa dell'Europa, che gli studenti festeggiano ogni anno, rappresenta l'occasione per testimoniare nel contesto sociale quanto viene realizzato in tema di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole. I risultati su “L'educazione alla cittadinanza a scuola” vengono costantemente monitorati e resi noti dalla Rete di informazione europea sull'istruzione Eurydice. E promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa.

di Elisabetta Biondi

Settanta anni fa Robert Schuman, il “padre dell’Europa”, diceva: «l'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto», per proseguire poi riferendosi non all’accezione “comune” di solidarietà, ma piuttosto ad una «solidarietà di produzione» che «in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

di Raffaella Pergamo

Non vi parlerò dell’Italia, ma dell’Europa e non dell’Europa di ieri e di oggi, ma dell’Europa di domani, di quell’Europa che vogliamo ideare, preparare e costruire” queste le parole di Alcide De Gasperi, pronunciate in un discorso alla radio nel 1952, due anni dopo la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, esposto nella Dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea.

di Barbara Becchi 

Le pubbliche amministrazioni di tutti i livelli, e in particolare gli enti locali e regionali, alle difficoltà quotidiane di gestione del territorio hanno visto aggiungersi una emergenza sanitaria senza precedenti che ha rischiato e rischia di sfilacciare il tessuto sociale dei territori.

bandiere2 400x300 1di Beatrice Covassi

Non è andato tutto bene.  Il Coronavirus si è portato via mio padre, classe 1937, e con lui tanti, troppi, della generazione che aveva contribuito alla ricostruzione e al benessere del dopoguerra, che aveva sognato e poi lavorato attivamente a quella dirompente novità chiamata Europa.  Una generazione forgiata nelle privazioni e nelle difficoltà economiche e sociali del periodo post-bellico, formata al sacrificio e all’impegno civico, tesa alla costruzione di un nuovo mondo con la democrazia come stella polare.       


Media TV

L'italia e il Mondo


Politica


Economia





L'angolo dell'umorista

Ennio Morricone
Ennio Morricone
Vado bene per la terza fase?
Vado bene per la terza fase?
L'angolo dell'umorista
L'angolo dell'umorista
25 APRILE: il giorno della Liberazione secondo Trojano
25 APRILE: il giorno della Liberazione secondo Trojano
Lucio Trojiano
Lucio Trojiano
Povera Europa
Povera Europa

Questo sito utilizza cookie tecnici, google analytics e di terze parti. Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie. Se rifiuterai, nel tuo pieno diritto secondo la norma GDRP, la tua navigazione continuerà all'esterno del sito, Buon Navigazione Meridianoitalia.tv