L'Italia e il Mondo

di Francesco Tufarelli

Nonostante una partenza stentata e uno sviluppo in pieno periodo pandemico la Conferenza sul Futuro dell’Europa, che si avvia a chiudere i suoi lavori lunedì 9 maggio ha prodotto oltre 50 pagine di proposte suddivise in 49 paragrafi.

Le diverse proposte, acquisite attraverso la piattaforma predisposta dalla Commissione europea e a seguito di un attento esame dei panel nazionali rileva una forte presenza di proposte formulate dal nostro Paese.

In questa prima sintesi ci limiteremo ad evidenziarne alcune, in attesa che l’Assemblea plenaria del 9 maggio decida la sorte da riservare al lavoro sin qui svolto.

05-05-2022
Autore: Francesco Tufarelli
Presidente Centro Studi La Parabola
Docente Scienza dell’Amministrazione - Università Guglielmo Marconi

di Francesco Tufarelli

 Storicamente lo spazio dedicato alle tematiche internazionali e nello specifico a quelle europee nel nostro Paese è piuttosto limitato.

La materia infatti viene giudicata troppo tecnica e non interessante per il grande pubblico.

Un’unica eccezione la ricordiamo ai tempi dell’entrata in vigore della moneta unica, ma in quel caso fu decisivo l’impegno economico nella campagna di comunicazione di tutte le grandi banche per le quali l’euro rappresentava evidentemente il core business.

Oggi viviamo una realtà quasi paradossale, infatti anche a seguito della pandemia le vicende europee sono tornate prepotentemente di moda. Lo spazio tuttavia resta limitato e gli argomenti sono veramente troppi.

17-12-2021
Autore: Francesco Tufarelli
Presidente Centro Studi La Parabola
Docente Scienza dell’Amministrazione - Università Guglielmo Marconi

di Gianni Lattanzio

Ogni anno, il 9 maggio, si celebra l’anniversario della Dichiarazione Schuman (dal nome dell’allora ministro degli esteri francese) che ha segnato l’avvio del processo di integrazione europea. Si tratta di una data storica che è bene ricordare perché è importante ravvivare lo spirito che ha animato il progetto di creare “una solidarietà di interessi” tra gli Stati membri, mediante la politica “dei piccoli passi”, al fine di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.
Non è questo il momento di ripercorrere le tappe che hanno portato all’attuale fase di sviluppo dell’Unione europea. In alcune occasioni c’è stato modo di fare il punto: nel 2017 abbiamo festeggiato i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma e nel 2020 sono stati ricordati i 70 anni della Dichiarazione Schuman. Occorre guardare avanti con la consapevolezza dei numerosi passi avanti compiuti nel processo di creazione di “un’Unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa” (preambolo del Trattato di Maastricht).

09-05-2021
Autore: Gianni Lattanzio
Presidente Confassociazioni International

di Francesco Tufarelli

Il 9 maggio è da sempre una data complicata da festeggiare per il nostro Paese. Infatti alla Festa dell’Europa si affianca la giornata dedicata alle vittime del terrorismo, ciclicamente la festa della mamma e addirittura, tempo fà, la festa dell’impero a ricordo del discorso di Mussolini il 9 maggio 1936.

Ad onor del vero è opportuno ricordare che in molti paesi fra l’8 ed il 9 maggio si celebra anche la caduta del nazi-fascismo. L’8 maggio infatti furono catturati Hermann Goring e Vidkun Quisling.

09-05-2021
Autore: Francesco Tufarelli
Presidente Centro Studi La Parabola
Docente Scienza dell’Amministrazione - Università Guglielmo Marconi

di Rosa Musto

 Nel regno dei fiori e degli alberi c’è posto per tutti ed amore per tutti. A noi uomini e donne, popoli e razze, il sapere intendere il messaggio che la natura ci invia. C’è un equilibrio da ristabilire: guardiamo ai fiori. C’è un colloquio da riprendere: guardiamo agli alberi.

Giuseppe Vedovato 1969[1]

Quest’anno la Festa dell’Unione europea del 9 Maggio pone al centro dell’attenzione proposte e idee di cambiamento, attente più che mai allo sviluppo integrale della persona, nel suo rapporto con l’ambiente e finalizzate a sostenere una forte coesione sociale, trattando i temi della povertà, dell’ambiente e della pace.

07-05-2021
Autore: Rosa Musto
Sociologa- Esperta di comunicazione e Informazione istituzionale Cultura, Istruzione e formazione

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