In questi giorni ricorre l’anniversario del rapimento e successivo assassinio del Presidente Aldo Moro. Vogliamo contribuire a far conoscere la sua figura attraverso un contributo di uno studioso di Moro, il Prof. Sirimarco, per comprendere meglio l’uomo e il politico che ha dato tanto all’Italia.
Brevi note sul periodo formativo di Aldo Moro
di Mario Sirimarco
Il tema della formazione giovanile di Aldo Moro, delle matrici culturali e filosofiche del suo pensiero, è tema ampiamente dibattuto ma estremamente complesso e delicato perché vi confluiscono una serie di questioni abbastanza controverse sul piano della ricerca storica e filosofica, alcune delle quali spesso strumentalmente agitate a scopo di mera propaganda.
Leggi tutto: La figura di Aldo Moro
di Margherita Kosa
“I pubblici ministeri che valutano professionalmente i giudici, sulla base del fatto che abbiamo dato torto alla grande operazione del momento e arresti a raffica. È un problema preoccupante e la riforma non è stata coraggiosa sul punto”.
Da mesi si discute della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ed ora il maxiemendamento Cartabia è all’esame del Parlamento.
La riforma prevede la riorganizzazione dell’organo di autogoverno della magistratura, nel tentativo di limitare il peso delle “correnti” politiche al suo interno, soprattutto a seguito dei grossi scandali che hanno coinvolto la magistratura italiana negli ultimi anni ed interviene sulle carriere dei magistrati che entrano in politica.
Bisogna accelerare, la riforma dovrebbe essere approvata dall’Aula entro questo mese.
Tra luglio e settembre ci sarà infatti il rinnovo del CSM e quindi occorre concedergli il giusto tempo al fine di organizzarsi internamente, anche alla luce di una probabilissima nuova legge elettorale.
Leggi tutto: La riforma ordinamentale della magistratura.
Educazione - Equità - Empowerment
di Anna Palermo
Dall’8 aprile 2020 presso la Presidenza del Consiglio - Dipartimento per le politiche della famiglia - si è insediato l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, trattasi di un organismo collegiale composto da un’ampia rappresentatività di tutte le istituzioni pubbliche e delle istanze sociali coinvolte nelle politiche dell’infanzia e dell’adolescenza che ha tra i suoi compiti principali l’elaborazione del Piano biennale nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva.
Il decreto di adozione del 5° Piano - sotto la presidenza della Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, approvato dall’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza il 21 maggio 2021 - è stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in data 25 gennaio 2022.
di Gianni Lattanzio
Mentre continuano le dirette sulle votazioni e i dibattiti politici su chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica, che rendono l’ambiente giornalistico e soprattutto dell’opinione pubblica piuttosto “ballerino” c’è da sottolineare che rimane inamovibile e cristallizzato il cerimoniale che accompagnerà il neo Presidente ad insediarsi al Quirinale.
L’elezione del nuovo Capo di Stato avviene nell’Aula di Montecitorio con la proclamazione da parte del Presidente della Camera, o del suo vice se l'eletto è proprio il Presidente dell'Assemblea di Montecitorio (è accaduto con Giovanni Gronchi e Oscar Luigi Scalfaro), al termine dello spoglio delle schede e verificato il raggiungimento del quorum richiesto per l'elezione. I due presidenti dei due rami del Parlamento si recano dall’Eletto comunicandogli l'avvenuta elezione e il verbale della seduta (anche in questo caso può accadere che siano i vicepresidenti a svolgere l'adempimento nel caso di elezione del Presidente della Camera o se il Presidente del Senato sta svolgendo le funzioni di supplente del Capo dello Stato. In caso di elezione del Presidente del Senato il Presidente della Camera si reca da solo dall'eletto).
Leggi tutto: L'insediamento del Presidente della Repubblica: una cerimonia bella come l'Italia.