di Ranieri de Ferrante
Dopo gli eventi in Venezuela, il riemergere della questione groenlandese mostra che gli USA non si sentono più vincolati ad un ordine basato su limiti normativi condivisi, a meno di rischiare conseguenze gravi. L’imposizione di dazi “politici” ad alleati storici segna una linea d’allarme. La risposta europea ha evidenziato una frattura strutturale: Francia, Germania e Regno Unito hanno assunto una posizione chiara a sostegno della Danimarca; l’Italia ha confermato una postura ambigua. L’Unione Europea si è dimostrata incapace di agire come soggetto politico unitario. Questo limite non è contingente, ma strutturale e irreversibile.
Leggi tutto: La dottrina “Donroe” e l’Europa futura (speriamo)
....e nuova architettura delle connettività globale
di Tiberio Graziani
Negli ultimi trent’anni, la globalizzazione è stata sostenuta da un ordine internazionale a guida occidentale fondato su tre pilastri: l’interdipendenza dei mercati, l’espansione delle catene globali del valore e un quadro multilaterale relativamente stabile per la regolazione dei flussi commerciali, degli investimenti e delle tecnologie.
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di Gianni Lattanzio
La tragedia che si consuma oggi in Iran non è soltanto la storia di un Paese lacerato dalla repressione, ma il banco di prova della credibilità morale e politica dell’Europa. Le esecuzioni di massa, le proteste soffocate nel sangue, i corpi dei giovani restituiti alle famiglie come monito di terrore interpellano direttamente le coscienze e le istituzioni del nostro continente. In questo scenario non basta più alzare la voce: è tempo che l’Unione europea trasformi la propria indignazione in atti concreti, a cominciare dall’uso dei beni congelati del regime per risarcire le famiglie dei condannati a morte.
Leggi tutto: L’Europa alla prova dell’Iran: dai beni congelati alla giustizia per le vittime
di Gianni Lattanzio
La guerra in Ucraina non è soltanto un conflitto in corso nel cuore dell’Europa, ma il prisma attraverso cui si rifrange una più ampia crisi dell’ordine internazionale, in cui la logica della forza tende a sostituire progressivamente il riferimento al diritto e alla cooperazione multilaterale. Attorno alle trincee del Donbass, infatti, si intrecciano oggi le tensioni che attraversano il sistema globale: la ridefinizione dei rapporti fra Stati Uniti ed Europa, l’assertività della Russia e della Cina, le nuove contese per le risorse energetiche, le rotte marittime e gli spazi strategici dell’Artico.
Leggi tutto: La guerra in Ucraina: attualità e prospettive alla luce delle crisi nel mondo
di Elisabetta Trenta
L’intervento statunitense in Venezuela viene letto, nella maggior parte dei commenti, come un fatto circoscritto: la fine di un regime, la forza dell’opposizione, l’efficacia dell’azione militare. Ma questa lettura rischia di essere miope.
Ciò che conta davvero non è il caso venezuelano in sé, bensì il precedente che viene creato.
Leggi tutto: Oltre il Venezuela, il precedente che non può essere accettato