di Gianni Lattanzio
La contemporaneità ci consegna un mondo sospeso su fragili equilibri, dove la tradizionale architettura dell’ordine liberale internazionale mostra sempre più vistose crepe. Al centro di questa metamorfosi, la cosiddetta “guerra dei dazi” – che si manifesta attraverso politiche protezionistiche, escalation tariffarie, e l’erosione delle istituzioni multilaterali – non è solo un conflitto commerciale tra Stati Uniti, Cina ed Europa, bensì la cartina di tornasole di una più ampia e drammatica ridefinizione dei rapporti di forza internazionali.
di Gianni Lattanzio
At the close of July 2025, the United States and European Union signed a deal that will be recorded as a pivotal, if bruising, moment in transatlantic relations. For many in Europe, the taste left behind is one of reluctant concession—almost surrender—before the hard-nosed negotiating tactics of President Donald Trump. As the deal was struck at Trump’s Turnberry resort in Scotland, the symbolism was unmistakable: Europe was brought to the table, and the US dictated the terms.
Leggi tutto: The difficult US-EU Deal: what future awaits?
di Gianni Lattanzio
L’accordo sui dazi tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti siglato nel luglio 2025 segna una delle svolte più delicate e controverse nella storia recente delle relazioni transatlantiche, non solo perché impone una tariffa uniforme del 15% quasi su tutto l’export europeo verso il mercato americano, ma soprattutto perché cristallizza in modo definitivo un cambio di paradigma: dal multilateralismo aperto delle vecchie globalizzazioni al ritorno dei blocchi, tra pressioni protezionistiche e ricerca di nuove vie nel Sud globale, e tutto questo mentre l’Italia e l’Europa si trovano a dover riscrivere, in tempo reale, la loro strategia economica e commerciale.
Leggi tutto: L’accordo sui dazi tra l’Ue e gli Usa alla luce degli sviluppi dell’accordo Ue-Mercosur
di Giuseppe Morabito
Il dittatore nordcoreano di Pyongyang alla fine del mese scorso si è mostrato commosso in occasione dell'anniversario del patto di mutua difesa firmato da Kim Jong Un e dal suo omologo russo, Vladimir Putin. In particolare, si trattava, in quello specifico giorno. della una cerimonia funebre di alcuni soldati che erano stati uccisi in azioni di combattimento della Nord Corea al fianco di Mosca.
Leggi tutto: La Corea del Nord, sempre più “ Stato Canaglia”!
di Gianni Lattanzio
Immagina le linee della geopolitica come nervi scoperti che corrono dalla steppa ucraina fino al blu trepidante del Mediterraneo orientale. Oggi queste linee vibrano sotto la pressione incrociata di guerre “vecchie” e nuove, migrando come onde sismiche tra sponde che, a intervalli, si scoprono epicentro di fratture globali. Dal Mar Nero parte, travolgente, uno tsunami che investe porti, capitali, deserti di banchine e deserti umani, proiettandosi fino alle giganti piattaforme del gas, alle rotte segrete dei cereali e agli imbocchi strategici del Canale di Suez.
Leggi tutto: Oltre l’Ucraina: dal Mar Nero al Mediterraneo