di Gianni Lattanzio
Nel maggio 2025, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato un piano pandemico globale vincolante, sostenuto da 124 Stati membri, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale nella prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie. Questo accordo rappresenta un passo cruciale per correggere le disuguaglianze emerse durante la pandemia di Covid-19, garantendo un accesso più equo a vaccini, terapie e strumenti diagnostici. Tuttavia, l’adozione del piano ha anche innescato importanti conseguenze geopolitiche, riflettendo le trasformazioni e le tensioni nel sistema globale della salute pubblica.
di Ranieri de Ferrante
Sono quasi due secoli - dai tempi di Cavour - che l’Italia cerca un posto stabile al tavolo delle Nazioni che contano, in particolare in ambito europeo. Passano i secoli, cambiano i climi politici, si succedono governi italiani di ogni tipo, ma l’Italia non solo non guadagna posizioni, ma vede nuovi concorrenti. Abbiamo certo diritto di guardare al futuro con speranza e tifare per l’Italia, ma è saggio moderare le aspettative.
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di Leonardo Dini
A differenza dei vertici di Ryad in Arabia che hanno recentemente rimesso in moto la complessa macchina diplomatica del dialogo fra America e Russia, il tanto atteso e discusso summit di Istanbul fra delegazioni russa e ucraina sul dialogo per avviare una trattativa di pace in Ucraina, si è risolto nella decisione di in un minimalistico scambio di prigionieri fra le parti e nella massimalistica e improponibile richiesta russa di ottenere, letteralmente chiavi in mano, ben 5 regioni Ucraine, entro i loro confini amministrativi: Crimea, Kherson, Zaporizha e Donetsk e Luhansk.
#NicusorDan #elezioniRomania
Il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania ha delineato un panorama politico polarizzato, con due candidati che incarnano visioni diametralmente opposte per il futuro del paese. Da un lato, Nicușor Dan, sindaco di Bucarest e figura pro-europea, noto per la sua integrità e competenza amministrativa. Dall'altro, George Simion, leader dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR), la cui candidatura solleva preoccupazioni per le sue posizioni ambigue e le sue alleanze controverse.
Leggi tutto: Romania al bivio: tra competenza e ambiguità nel ballottaggio presidenziale
di Ranieri de Ferrante
L’incontro Meloni/Trump è stato una vittoria in termini di immagine, verso l’esterno e verso l’interno, ma i vantaggi politici rischiano di avere un prezzo - economico e strategico – forse troppo elevato. L’Italia giocherà in modo leale il suo ruolo nelle U.E. ma spero lo faccia anche con astuzia, usando la U.E. per contenere l’impatto delle promesse fatte. E la U.E. deve rafforzare l’Occidente, su basi economicamente convenienti, paritarie, rispettose dei nostri valori, ma anche bilanciare gli inaffidabili USA con un solido legame con Cina ed Asia, creando vera indipendenza strategica ed economica. Altrimenti è preferibile una guerra dei Dazi.
Leggi tutto: Il viaggio di Meloni negli USA: vantaggi , promesse e futuro