di Ranieri de Ferrante
Ho cercato l’etimologia della parola “algoritmo”, ed internet mi ha dato quella reale, che non mi sarei aspettato. Me ne ero, precedentemente, costruita una mia, che mi piace di più perché “classica” nelle origini, ma tremendamente attuale nei timori che genera. E questo excursus mi ha portato dalla Persia del IX secolo al dolore delle doglie, a cosa vuol dire crescere ed alle pappine al plasmon. Un divertissement, forse, ma preoccupato, e sognando pasta, patate e cozze!
Leggi tutto: Pasta, patate e cozze, futuro e libertà
di Ranieri de Ferrante
In Sud Tirolo hanno dichiarato che i Canederli non sono parte della cucina italiana e che loro non c’entrano niente con questo riconoscimento ottenuto dall’(odiato) tricolore. La cosa è - salta all’occhio – assolutamente irrazionale (come sempre torna il contrasto fra “logico” ed “ideologico” …) ed è espressione di un rancore che è incomprensibile su base economica e su base storica. Basta! Basta con il Sud Tirolo e basta, in generale, con le regioni a statuto speciale! E, fortunatamente, la nostra cucina può tranquillamente fare a meno dei Canederli!
Leggi tutto: La politica dei Canederli
LA NOSTRA CUCINA PATRIMONIO UNESCO E BENIGNI CI FA SCOPRIRE L’UMANITA’ DI SAN PIETRO CON UN UNICO COMUN DENOMINATORE: L’AMORE
di Emanuele Mariani
Ci sono giornate che vorresti non finessero mai, perché la gioia di certi avvenimenti ti porta a pensare che, dopo tante brutture, la felicità ha avuto il sopravvento. Il 10 dicembre scorso è stato uno di questi giorni di apoteosi per via di due liete notizie, per il nostro Paese: la cucina italiana è stata dichiarata, con decisione finale, dal Comitato intergovernativo UNESCO a Nuova Delhi, patrimonio culturale immateriale globale dell’umanità, quella stessa dimensione umana che, in serata, il premio Oscar, Roberto Benigni ci ha fatto comprendere, laicamente, di San Pietro, in un monologo trasmesso in prima visione, sul primo canale della Rai, dalle 21,30.
Leggi tutto: 10 DICEMBRE 2025 – UN GIORNO INDIMENTICABILE PER IL NOSTRO PAESE
di Annalisa Libi
Il 5 dicembre scorso è uscito “AHI” di Arnaldo Furioso. Con questo nuovo pezzo, l’artista sembra voler confermare una narrazione che si intuiva già nella produzione dell’estate scorsa, “Butto la plastica”, ovvero, l’esigenza di “essere vivi”.
C’è differenza, infatti, tra l’attraversare la vita di passaggio e senza porsi troppi interrogativi e viverla, la vita, dandole un senso.
Leggi tutto: “AHI” di Arnaldo Furioso, ovvero la fatica di vivere.
di Gianni Lattanzio
La Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra ogni anno il 10 dicembre, richiama la proclamazione, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la risoluzione 217 A (III) del 10 dicembre 1948, all’indomani degli orrori della Seconda guerra mondiale e dei totalitarismi. Quel testo, a lungo qualificato come “soft law”, è divenuto progressivamente un pilastro del diritto internazionale dei diritti umani, ispirando convenzioni universali e regionali – dai Patti internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo – che hanno tradotto in obblighi giuridicamente vincolanti i principi affermati nel 1948.