Cultura

  di Francesco Tufarelli

Nello stesso giorno in cui l’Italia piange Gigi Proietti e il mondo cattolico assiste alla fine della vita di Padre Bartolomeo Sorge, la pubblica amministrazione italiana perde un riferimento importante.

Ci lascia Luigi Giampaolino, Capo dell’Ufficio legislativo e di Gabinetto di diversi Ministri, Presidente dell’Autorità per i lavori pubblici e alla fine Presidente della Sua Corte dei Conti. Per noi funzionari e dirigenti cresciuti fra gli anni novanta e duemila il Presidente, come lo chiamavamo tutti, è stato un faro di straordinaria rilevanza. Sempre disponibile ma mai sdolcinato, cortese nell’esposizione ma decisissimo nell’esporre il suo punto di vista, ha interpretato il ruolo di Capo dell’Ufficio Legislativo e di Capo di Gabinetto in maniera impeccabile, costituendo sempre un riferimento per i suoi Ministri e una sponda sicura per i colleghi.

04-11-2020
Presidente Centro Studi La Parabola
Docente Scienza dell’Amministrazione - Università Guglielmo Marconi

di Rosa Musto
Come un leader pubblico possa convincere i suoi concittadini ad affrontare un cambiamento radicale del loro stile di vita, così come accade nel caso di una pandemia, lo spiega con chiarezza Ronald Heifetz, un noto studioso di leadership ad Harvard presso la Kennedy School, precisando poi, che quando si vuole convincere le persone ad accettare dei cambiamenti importanti, va riconosciuto che si tratta di un lavoro difficile e rischioso.

Lo studioso, con la sua equipe, invita i leader a lavorare seguendo regole precise e tutte fondate sulla trasparenza e l'empatia per l'attuazione della cosiddetta “leadership adattiva”. Questa dimensione di leadership prevede un agire pubblico fondato su stili di azione precisi, che non si basano solo sul dare le informazioni corrette in modo asettico e imporre misure di comportamento, ma sul presentare significati e contenuti con chiarezza e mostrare soprattutto empatia per i sacrifici che l'applicazione delle misure implica, riconoscendo tutte le difficoltà che comporta in tal caso il lockdown.

04-11-2020
Autore: di Rosa Musto
Sociologa
Docente Università Guglielmo Marconi

di Fausta Speranza

“Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità”. Così diceva Lev Tolstoj e queste parole dello scrittore russo possono contribuire a ricordare Massimo Campanini, lo studioso  di fama mondiale scomparso il 9 ottobre.

E' stato tra i più autorevoli esperti di Islam e del Vicino Oriente, ma chi lo ha conosciuto da vicino ricorda un uomo colto che non ostentava la sua impareggiabile competenza su questioni così complesse, un insegnante generoso che non disdegnava chi si accostava al suo sapere, un intellettuale appassionato ma non ripiegato sulle proprie convinzioni.  

12-10-2020
Autore: Fausta Speranza
Giornalista e Scrittrice

Il sentiero della Qualità della Vita: ripensare il mondo per il benessere umano in armonia.

di Sonia R. Marino

Incipit, da incipĕre «incominciare». Mai facile incominciare, ad esempio, scrivere l’incipit di un articolo. Mi chiedo se anche per un grande scrittore come Italo Calvino fosse così complicata la scelta delle prime frasi.

Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della nascita di Italo Calvino, che nacque il 15 ottobre 1923 in quel di Santiago de Las Vegas. E probabilmente non avrebbe apprezzato leggere “in quel di Santiago …” invece del più scorrevole e immediato “a Santiago …”.

20-10-2020
Autore: Sonia Marino
Architetto European Ergonomist
Presiede Integronomia, ricerca in ergonomia e sostenibilità

di Lucia Di Giambattista

Con l’introduzione di nuovi adempimenti che aggiornano la Legge n.4/2004 e l’emanazione da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale delle prime linee guida sull’accessibilità in ambito ICT, le Amministrazioni dello Stato sono chiamate ad avere finalmente un ruolo attivo nella diffusione di contenuti e servizi digitali sempre più inclusivi.

Sono passati ormai poco più di quattro anni, quando nell’agosto del 2016 Tim Berners-Lee intervistato dal “NewStatesman” pronunciò la sua famosa frase “If you are not on the web, you will have problems accessing services” che anticipava un primo risultato a livello europeo per il superamento delle diseguaglianze anche nella rete Internet.  Nell’ottobre 2016, infatti, il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unione europea promulgarono una prima direttiva (Direttiva UE 2102/2016) che riguardava il tema dell’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.   

06-10-2020
Autore: Lucia Di Giambattista
PhD, Fisico esperto in ICT ed innovazione

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